INTERVISTA AI LOS FASTIDIOS PARTE 1


Giorni tristi questi che ci vedono costretti in casa a causa del Covid19. E allora proviamo a spezzare la monotonia intervistando I Veronesi Los Fastidios. E visto che la nostra chiacchierata è stata lunghissima, la dividiamo in due parti, ricordandovi anche l’intervista fatta qualche settimana fa su Grageradio.it  (che potete riascoltare cliccando qua: https://www.mixcloud.com/heintz_fera/los-fastidios/).

1.            Ciao Enrico ed Elisa, e grazie per la disponibilità ad una intervista “stampata” dopo quella fatta in radio I Los Fastidios si sono formati nel 91 a Verona, in una città non è esattamente di sinistra. Voi siete un gruppo dichiaratamente antifa che canta “Bella Ciao” ai propri concerti. Come vivete questa situazione? E come vive Verona la vostra presenza?
Fastidiosi di nome e di fatto, questo concetto ci è sempre piaciuto, fin dagli esordi. All'inizio eravamo meno involved nella politica, ma poi gli eventi e la crescita esponenziale, anche nella nostra città, di rigurgiti fascisti e razzisti, ci hanno spinto a prendere una netta posizione, per ricordare a tutto e a tutti che la musica non ha mai avuto e mai avrà niente a che fare con razzismo e neofascismo/nazismo. La musica che ascoltiamo tutti oggi ha profonde radici nere, di pelle, di voce e di storia!!!!
Per noi è stato sempre importante, oltre che un onore, portare in giro per il mondo, l'immagine dell'"altra Verona", di quella Verona che, seppur a livello mediatico se ne parli poco, invece esiste, resiste e si fa sentire, sempre più forte, sia sul palco che nella strada. Noi siamo solo una piccola goccia, di una grande bella realtà cittadina, la Verona Medaglia d'Oro della Resistenza, la Verona antirazzista ed antifascista che da anni, passo dopo passo, cresce e si fa sempre più sentire in Italia e nel mondo.

2.            Se non sbaglio "JOY JOY JOY" è il nono album in studio, uscito a maggio 2019 su Kob Records in collaborazione con varie realtà Inglesi, Spagnole e Tedesche. Ce ne parlate un attimo?
Non sbagli affatto, nono album in studio, prodotto come al solito dalla nostra piccola, ma "resistente" etichetta indipendente Kob Records, in collaborazione con la madrilena Potencial Hardcore (che ha partecipato alla produzione del formato vinile) e supportata da altre importanti realtà come Fire and Flames Records di Kiel (D) True Rebel Store di
Amburgo (D), Lonsdale in Deutschland di Neuss (D), Relco di Londra (UK), Coretex di Berlino (D) e Ufip di Pistoia (I).
La copertina è stata disegnata da Mai, un'amica tatuatrice di Città del Messico, che abbiamo conosciuto in occasione dell'ultimo tour (2018) in Latino America, colorata e completata graficamente da Elisa.
Tredici nuovi brani, tra i quali due cover "Ellos dicen mierda" della band basca La Polla Records e "Joy Joy Joy" brano popolare inglese (già coverizzato in stile gospel dai The Housemartins negli anni 80), rivisitato da noi in chiave ska, oltre ad un nostro vecchio pezzo "Guarda avanti" uscito nel 2001 e ri-arrangiato ora in una nuova divertente versione ancora più energica e ballabile.
Gli altri sono tutti brani nuovi, frutto di un bel lavoro di squadra, che ci ha portati, a mio modesto parere, a realizzare il miglior album di sempre della band. A darmi ragione moltissime recensioni sulla stampa specializzata internazionale che hanno definito “Joy Joy Joy” il miglior full length della band, una gran bella soddisfazione.  
E' un album che rispecchia come sempre le sonorità Los Fastidios, ovvero quella miscela di suoni della strada a noi sempre cari, dal punkrock all'oi!, dallo ska2tone al rocksteady/reggae, dal rock’n’roll all'hardcore melodico, con un tocco anche di pop.
Nell'album per la prima volta, molti amici/ospiti: Dirk & Elf (della storica band punk tedesca Slime) alla voce e chitarra nella canzone "Schönen Cafe" (gli Slime in questo momento sono tra l'altro ai primi posti delle classifiche tedesche con il loro nuovo album uscito qualche settimana fa), il rapper italiano Dj Koma aka Mauràs alla voce nel brano "Il suono della strada", Elisa Dixan alla voce in "A message pour toi", Fulvio e Lorenzo (della skapunk band milanese Skassapunka) ai cori in tutti i brani dell'album, De Veggent (già tastierista della skapunk band romagnola RedSka) alle tastiere in tre brani come nei precedenti lavori della band, Giotanni (della band vogherese Ashpipe) al violino nel brano "Marichiweu" e nientemeno che il grande Paul Heaton nella canzone "I have a dream" (Paul è il grandissimo cantante delle storiche pop band inglesi The Housemartins & The Beautiful South ed ora in attività con un progetto musicale insieme a Jaqui Abbott, già co-voce femminile dei The Beautiful South. In questi giorni Paul and Jaqui hanno conquistato il primo posto della classifica album inglese con il loro nuovissimo lavoro "Manchester Calling" uscito a fine febbraio).
Che dire, sicuramente soddisfatti di questo lavoro discografico e lo dimostra anche il fatto che ben dieci brani dell'album sono sempre presenti nella tracklist del concerto.

3.            Da un inizio a base di birra oi e divertimento ed hasta la baldoria siempre ad un impegno sociale sempre maggiore, in una scena che spesso fa del nichilismo e l’apolitica un segno distintivo. Come avete vissuto questo cambiamento? Avete subito molte critiche?
Nella mia vita ho imparato che chi fa è e sarà sempre oggetto di critiche, quindi come puoi immaginare, di critiche siamo sempre stati bersagliati. Ancora una volta fastidiosi di nome e di fatto, su tutti i fronti. Ma sinceramente delle critiche ricevute non me ne sono mai fatto un problema, anzi, al contrario un motivo di orgoglio. Sinceramente credo che anche se si canta di cose leggere, un artista, una band debbano avere comunque di base i valori dell'antirazzismo e dell'antifascismo, che rappresentano per me, valori di civiltà più che bandiera politica.

4.            La critica che più vi ha fatto male?
Le critiche non fanno male, fanno male quando si tratta di attacchi gratuiti, fatti magari da chi ritieni erroneamente amico, da chi ti gira le spalle solo perché non ha avuto da te ciò che voleva o che era convinto di poter avere. Questo negli anni mi ha fatto imparare a pesare con molta attenzione la vera amicizia, la fiducia e la stima delle persone. 

5.            Di cosa trattano i vostri testi e come nascono?
Raccontano della nostra vita, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri... I testi sono al 95% scritti dal sottoscritto (Enrico, ndRiki) ed ogni album ha sempre rappresentato il racconto musicale del mio vivere e del mio pensare in quel preciso periodo.

6.            Siete molto legati al mondo del calcio, in particolare alla Virtus Verona, la terza squadra professionistica della città scaligera, una squadra che ha una storia particolarissima, guidata dal 1982 da un presidente allenatore, che si dedica anche al sociale, al quale avete dedicato anche un pezzo, “El Presidente”. Cosa ci potete raccontare di questa avventura?
Il calcio e la gradinata fanno parte del mio, nostro DNA, una malattia che non va più via, fa
parte di noi…e la Virtus Verona è la squadra che per me, per Elisa e per tutti i suoi tifosi rappresenta ben più di una squadra di calcio. Un presidente allenatore che qualunque tifoso vorrebbe a guida della propria squadra, il grandissimo Luigi Fresco al quale abbiamo dedicato "El Presidente", un brano che in poche parole fa capire il vero spirito di questo grande team, vincente in campo, sugli spalti e nella vita sociale del quartiere e non solo, visto che sono molteplici le iniziative solidali messe in atto dalla società virtussina: dall'accoglienza ed inserimento dei fratelli e sorelle migranti, prima ancora con le comunità sinti e rom, passando per la solidarietà sportiva con squadre giovanili in quel di Cuba....
Alla Virtus Verona abbiamo dedicato anche il brano "Reds in the Blue" (2007) per il quale nel 2018 abbiamo registrato un videoclip in occasione della promozione della squadra in Serie C. Nell'ultimo lavoro discografico invece il brano “Rude Firm” è una nostra dedica speciale al gruppo di supporters rossoblu che porta proprio questo nome, una piccola ma grande realtà organizzata che vede tra le proprie fila molti tifosi virtussini provenienti da molte città italiane ed europee....oltre il quartiere, oltre la città !!!!

7.            C’è almeno un altro pezzo famosissimo nel mondo del calcio, “Antifa Hooligans”, che se non sbaglio infiamma anche la curva del St. Pauli, squadra a cui siete molto legati….
Il brano “Antifa Hooligans” viene trasmesso dagli altoparlanti dello stadio Millerntor di St Pauli tra il primo ed il secondo tempo di ogni match casalingo del St Pauli FC (Bundesliga 2). Una grande emozione, ascoltare uno stadio intero cantare un nostro brano. Abbiamo più volte avuto occasione di vederlo e sentirlo dal vivo in quel di St Pauli....da brividi. Con la tifoseria del St Pauli abbiamo un forte legame di amicizia e di rispetto reciproco, abbiamo in più occasioni suonato ad eventi musicali/sportivi della società e della tifoseria in quel di St Pauli, sia nel locale all'interno dello Stadio, il mitico "Fanraume", sia in occasione della grande festa al porto, sia all'anniversario del gruppo Skinheads St Pauli.
Tornando al brano “Antifa Hooligans”, è bello vedere come questo pezzo sia molto sentito nell'ambito delle tifoserie antirazziste di tutto il mondo e come sia stato fatto proprio, non solo dal St Pauli e dalla sua tifoseria, ma anche da moltissimi gruppi ultras in ogni angolo del pianeta). Mai avremmo pensato ad un riscontro del genere.
Abbiamo anche un altro bellissimo brano calcistico, "Football is coming" nell'album "All'arrembaggio" (2009) che tra l'altro si aggiudicò il premio di inno dei Mondiali Antirazzisti 2013.
Siamo sempre stati molto legati al mondo del calcio, abbiamo sempre visto la gradinata come uno spazio di aggregazione e partecipazione reale dal basso, oltretutto da sempre legatissimo al mondo musicale. Abbiamo sempre supportato come band molte tifoserie antirazziste ovunque in Europa e nel mondo, suonando in moltissime feste ufficiali di gruppi ultras, con i quali manteniamo poi nel tempo un bellissimo rapporto di amicizia e rispetto reciproco, da Marsiglia a Wrexham, da St Pauli a Glasgow (Celtic FC), da Friburgo (D) a Manchester (FC United), da Jena (D) a Fasano (I), da Potsdam (Babelsberg) a Mainz, da Duisburg (D) ad Augsburg (D) e moltissime altre bellissime realtà che portiamo tutte nel cuore. Moltissime anche le nostre partecipazioni a tornei calcistici antirazzisti estivi organizzati dai vari gruppi ultras.
Quando siamo stati in Cile a Santiago, siamo stati ricevuti addirittura oltre che dai capi della tifoseria del Colo Colo anche da membri dello staff societario, nella sala stampa dell'Estadio Monumental David Arellan e mi hanno conferito anche la tessera di membro onorario del leggendario club cileno.

Ok grazie per ora, ed a presto con la seconda parte di questa lunga ed interessante intervista.

(Riki Signorini)

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