Visualizzazione post con etichetta grindcore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grindcore. Mostra tutti i post

RECENSIONE COMPILATION “PUNK AGAINST TRUMP” (CD, 2017, Denizen Records 3/5)

C'era da aspettarselo: con l'elezione del nuovo pagliaccio alla Casa Bianca esce subito una compilation contro di lui, inequivocabilmente chiamata “Punk Against Trump”. 
Rassegna di 22 gruppi punk ed hardcore più o meno emergenti, tra i quali spiccano senza dubbio i Dwarves, sempre in splendida forma, assieme a Second In Line (la loro “Stir Crazy” mi fa pensare agli Spermirds del nuovo millennio) e OC45 (molto bello il loro pezzo, “Titled”).
Gran parte dei gruppi presenti non li conoscevo sino ad oggi, e mi fa piacere venire a conoscenza di bands come gli Sky Tigers.
Difficile scegliere un brano piuttosto che l’altro, ma ci provo segnalando i +10 Damage, la cui “The Night Is Young” è all’insegna di un punk rock che fa molto San Francisco anni 90, oppure i Cavaverman, il cui brano “Vampiro” mescola Ramones, Misfits ed Elvis
Ci sono anche gruppi assai più veloci ed aggressivi, al limite del grindcore, tra i quali segnalo gli Evening Call, ma non sono certo i miei preferiti. Meglio allora concentrarsi sullo Ska-Core dei Diaspora, o sul Punk stile Irlandese degli FBF, oppure, perché no, sul rebel sound ska punk meticcio dei Niño Zombi, o sulla bella cavalcata punk, tra Blatz e Filth, dei The Dead Beat Hymns. Una segnalazione particolare, infine per gli Hasta La Vista Social Club. Mi piacciono anche solo per il nome che si sono scelti, ma li consiglio soprattutto perché, a giudicare da questo pezzo, non sono affatto male. Il loro è un hardcore  melodico che in qualche modo mi ricorda gruppi tipo seven Seconds e Youth Brigade, e per questo gli auguro un futuro brillante. Insomma se questo è lo stato dell'hardcore, direi che è decisamente meglio dello stato della politica americana.
Da segnalare che tutti i proventi dalla vendita, al netto delle fees di bandcamp, andrà ad una associazione no profit chiamata “PLANNED PARENTHOOD”.

(Riki Signorini)

I brani

01. F.B.F. - 3 Chords & The Truth
02. Barker - Hurricane
03. Skytigers - Suffocate For Beauty
04. The Defense - Fall From Grace
05. Quiet Suicides - Pulling Punches
06. Second In Line - Stir Crazy
07. Worms - Laylines
08. OC45 - Titled
09. Atomic Winter - Concrete Squall
10. Dwarves - Trailer Trash
11. Hasta La Vista Social Club - Start The Fight
12. The Dead Beat Hymns - Take The Reins
13. Running Late - Borders Crossed
14. Insect Death - Oh, The Total Bullshit Spewing From Your Mouth
15. Formally Lethargic - All Outta Bubblegum
16. Diaspora - I See Dumb People
17. Niño Zombi - Human Race Unite
18. Six Feet Above - Flux
19. Cavaverman - Vampiro
20. Voice Of Addiction - Modern Day Meltdown
21. Evening Call - Light the Fuse (Feat. Lionel Bolain)
22. +10 Damage - The Night Is Young

I contatti

facebook.com/rarigskid
denizenrecords.bandcamp.com/
denizenrecords.bandcamp.com/album/punk-against-trump-2
www.facebook.com/OC45punx
www.facebook.com/deadbeathymns

Recensione Spleen Flipper "Alchimia Del Dolore" (Red Zeppelin, Basura, Dischi Rozzi, Still Screaming, 2008)

Cremonesi, o meglio Cremaschi (nel senso che vengono da Crema….), e con alle spalle una sequela di cambi di line up degni di una soap opera (oggi hanno due chitarre), gli Spleen Flipper giungono dopo dieci anni di onorata carriera al loro secondo album. O meglio, ci giungono dopo otto anni, visto che “Alchimia Del Dolore” è datato fine 2008, ma il CD a me arriva ora, per cui per me gli anni sono dieci. Hardcore old school di stampo Italianissimo, che sfocia nel grindcore e talvolta addirittura nel death metal, velocissimo e brutale, anche troppo brutale, almeno nella voce, per piacermi davvero. Li preferisco quando, come in “Buio Apparente”, pur nella violenza e velocità estrema riescono a dare spazio ad un po’ di melodia, fino a rammentare i Negazione più metallici, oppure quando la voce scorre più fluida e lineare come in “Polvere”. Non dubito che piacerà enormemente agli amanti del genere, perché intensità rabbia e disperazione sono evidenti in ogni nota riff e coro; però, e lo ripeto sino allo sfinimento, quando la voce è troppo brutal non gliela faccio e non li digerisco proprio.

Riki Signorini (ribelliavita@myspace.com)

Tracklist
01.Zio
02.Buio apparente
03.Cielo nero
04.L’arco
05.L’urlo
06.Niente da perdere
07.Artigli
08.Senza
09.Solo merda
10.Polvere
Contatti