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RECENSIONE PAOLINO PAPERINO BAND “SEMOCHIPEGA” (EP, 2025, DISTR. KOB RECORDS, 4/5)

Tornano i Paolino Paperino Band, stavolta con un EP di appena 4 pezzi, che colpiscono nel segno come sempre, anche se, lo confesso, mi ci sono voluti un paio di ascolti prima che scoccasse la scintilla che sempre scocca quando sento i PPB.

Meno veloci che in passato, ma sempre divertenti, mi sembrano sempre più gli Elio e le Storie Tese del punk, divertenti, irriverenti e musicalmente bravissimi.

Uno spirito presente già dalle prime battute, con “Greta” che parla del cambiamento climatico e di come riguarda tutti, ma soprattutto di come sia ridicolo chi, per manifestare a favore dell’ambiente, va in piazza con furgoni inquinanti e lascia bottiglie e plastica in piazza.

Ma soprattutto uno spirito che permea e riempie la “Puerile Canzone Contro L’obsoleta Guerra”, che sembra prendere spunto da una filastrocca di Rodari per prendere il volo e dare vita al testo più profondo e serio che la band emiliana abbia mai scritto. Quattro minuti in cui, in modo volutamente puerile, si canta contro la guerra con gli occhi di qualcuno che, nella sua semplicità, non ne comprende né le ragioni, né i vantaggi, né gli interessi (di chi effettivamente la subisce).

Segnalo anche la riproposta in chiave più funky e ritmata della mitica “Gilda”, da ascoltare ad occhi chiusi immaginando di trovarsi in una sala da ballo della Pianura Padana dopo una giornata passata alla locale bocciofila.

(Riki Signorini)

I brani

 1.   Greta

2.   Ciccioli

3.   Puerile Canzone Contro L’obsoleta Guerra

4.   Gilda

 I contatti

https://www.facebook.com/PaolinoPaperinoBand/

https://www.instagram.com/paolinopaperinoband/

https://www.paolinopaperinobrand.com/ 

https://www.facebook.com/kobrecords?locale=it_IT

RECENSIONE PAOLINO PAPERINO BAND “C’E’ GENTE CHE DORMONO” (CD, 2017, KOB RECORDS, 4/5)

Correva l’anno 1991, e da Modena mi fu recapitato un dischetto dal titolo curioso (“Fetta”) di una band fino a quel momento sconosciuta che aveva scelto un nome quantomeno strano (Paolino Paperino Band). Metterlo sul piatto ed innamorarmene fu una cosa unica.
Ventisei anni e (pochi) dischi dopo ecco che i PPB ritornano con “C’è gente che dormono” il primo album vero dopo la reunion del 2012 (in mezzo c’è stato “Porcellum”, ma si tratta di un disco tutt’altro che memorabile), e fanno di nuovo centro.
Ancora una volta un feroce mix di punk, funk, ska e rock’n’roll conditi da testi sarcastici e irriverenti che fanno della band Modenese il contraltare punk dei mostri sacri della musica demenziale, dagli Skiantos ad Elio e Le Storie Tese, passando per Jannacci.
Quindici tracce ed una outro (che potrebbe essere una intro) estremamente piacevoli, che fotografano l’imborghesimento e l’ignoranza che ci pervadono e ci bloccano sul divano, rivoluzionari da tastiera sempre pronti alla rivolta sempre che non ci sia qualcosa di più importante in TV.
A me piacciono tantissimo “Ave”, dedicata a Radio Maria, ma anche lo ska punk divertito e divertente di “Mobuto”, nonché le autocitazioni di “Ivo” e “La Giovane Mela”.
Insomma un disco da ascoltare e riascoltare senza timore di annoiarsi, per il quale ringrazio Enrico ed Elisa di KOB records che hanno avuto il coraggio di produrlo.


(Riki Signorini)

I brani

1. Microchip
2. Ave
3. Equitalia
4. Gianni il postino
5. Mobuto
6. Il ballo dei bulli
7. Super Io
8. Pesticide
9. Ivo
10. Miami-Rimini
11. Sciopero
12. Il giocatore di pallone
13. Preferisco venerdÌ
14. Politichese
15. La giovane Mela
16. Anteprima


I contatti

twitter.com/PPaperino_Band