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RECENSIONE LOS FASTIDIOS “JOY JOY JOY” (LP/CD, 2019, KOB RECORDS, 5/5)


Presumo che ormai anche i più restii tra voi avranno capito che a me i Los Fastidios piacciono, e anche molto, soprattutto negli ultimi anni.
Per questo motivo mi occupo di questo loro ultimo lavoro anche se ormai è uscito da qualche mese, perché mi piace anche un po’ di più del solito, e consacra i veronesi come una delle più belle realtà Italiane a livello mondiale.
Non è un caso che questo loro nono album sia frutto di una collaborazione tra la loro Kob Records e Potencial Hardcore di Madrid (per la stampa del vinile), con il supporto di Fire and Flames (Kiel), Lonsdale (Neuss), Coretex (Berlin), True Rebel (Hamburg) e Ufip Cymbals (Pistoia). Il tutto accompagnato dalla stupenda copertina disegnata da Mai, un'amica tatuatrice di Città del Messico, conosciuta in occasione del recente tour in America Latina.
Stavolta i pezzi sono tredici, in Italiano, Inglese, Francese e Tedesco, e due sono cover; una di “Ellos dicen mierda" dei La Polla Records, l’altra una versione ska di "Joy Joy Joy", brano popolare inglese già coverizzato in stile gospel dagli Housemartins negli anni 80.
Proprio agli Housemartins è anche legata una delle più belle sorprese di questo disco, dal momento che Paul Heaton (cantante delle storiche pop band inglesi The Housemartins & The Beautiful South e attualmente ai primi posti delle classifiche inglesi con il suo progetto solista) accompagna i Veronesi alla voce nella canzone "I have a dream".
C’è anche un vecchio pezzo, "Guarda avanti", qua ri-arrangiato in una nuova versione più energica e divertente.
E soprattutto c’è tanta voglia di divertirsi e divertire, senza mollare un cazzo dal punto di vista della voglia di ribellarsi e fare pensare, e sempre all’insegna dello street punk-ska, condito da Rocksteady e Rude Reggae, allegro e spumeggiante.
Stay Rude, Stay Rebel!
(Riki Signorini)

I brani
01. Ellos dicen mierda (La Polla Records)
02. Get the ball rolling
03. Guarda avanti 2.0
04. I have a dream (feat. Paul Heaton / De Veggent alla tastiera)
05. BMX Punx
06. It’s time
07. A message pour toi (feat. Elisa Dixan)
08. Schönen cafe (feat. Dirk ed Elf – Slime)
09. Joy Joy Joy (traditional)
10. Rude firm (feat De Veggent alla tastiera)
11. Il suono della strada (feat. DJ Koma aka Mauràs)
12. Marichiweu (feat. Giotanni – Ashpipe al violino)
13. You (feat. De Veggent alla tastiera)

I contatti

RECENSIONE INARRESTABILI “CONTRO IL VOSTRO NIENTE” (CD, 2017, INDIE BOX, 3/5)


Terzo album per i Sardi Inarrestabili, il primo, lo confesso, che mi capita tra le mani. E mi dispiace di non averli conosciuti prima, questi Inarrestabili, perché “Contro il vostro niente” è un bel disco, che mi ha sorpreso molto.
Punk rock hardcore veloce e ben fatto, certamente non originale (mai sentiti i Punkreas?), ma con liriche tutto sommato interessanti.
Testi politicizzati che parlano di emarginazione, diritti umani, libertà di parola e di espressione e via dicendo, ma anche con un tocco di poesia, di quella che sanno fare i gruppi punk che vengono dalla provincia (mai sentiti i Kina?).
Il quartetto di Calangianus ha ormai raggiunto il massimo della notorietà in Spagna (non a caso l’uscita del disco viene celebrata con un tour in terra
iberica), ma nonostante ciò i 12 brani sono ancora tutti in Italiano, con le uniche eccezioni di “Ellos Dicen Mierda”, un pezzo in Spagnolo che potrebbe essere stato scritto dalla Banda Bassotti, e che forse è una cover dei La Polla Records, e “Zu Atrapatu Arte”, brano in lingua Basca nonché cover dei Kortatu.
Insomma, nulla di indimenticabile, ma qualcosa che vale la pena di ascoltare comunque, accompagnato da una grafica minimalista carina.
(Riki Signorini)

I brani
12. NOVEMBRE

I contatti

RECENSIONE BANDA BASSOTTI “SIAMO GUERRIGLIA” (RUDE RECORDS, 2012, CD, VOTO 3/5)


Torna, dopo 4 anni dall’ultimo lavoro in studio (“Viento, lucha y sol”) e due dal live “Check Point Kreuzberg”, la Romanissima Banda Bassotti, in giro per il mondo dal lontano 1987. Ancora una volta Combat punk rock ska di stile guerrigliero, per una formazione che disco dopo disco si fa’ più raffinata ed internazionale, come si capisce già scorrendo la lista dei titoli e delle collaborazioni. Anche se, mi duole dirlo, stavolta qualcosa suona di stanco e già sentito, a partire dalla opening track “Manè”. Il focus si sposta infatti sempre più sui contenuti, e sui testi sempre impegnati e inappuntabili, un po’ a discapito della freschezza e della immediatezza. Ma anche se non ci troviamo di fronte al miglior lavoro della band, ci sono comunque delle chicche che definire ben riuscite è dire poco. Tra tutte segnalo la cover di “El leon Santillana”, brano di una band che amo da sempre, gli Argentini Los Fabulosos Cadillacs, impreziosita dalla presenza al basso di Flavio Cianciarulo che fa parte proprio di quel gruppo. Ma da segnalare è anche una bellissima cover di “Mio Fratello è Figlio Unico” di Rino Gaetano che vede la partecipazione di Alessandro Mannarino, così come la carichissima “Ellos dicen mierda y nosotros amen” con Evaristo dei La Polla Records e Tetsutya dei Giapponesi Blue Hearts e la reggaeggiante “Rum & polvere da sparo” in cui la sezione fiati, sempre più imponente e maestosa, si mostra in gran spolvero. Un disco per los que non quieren callarse (quelli che non vogliono starsene zitti).
Riki Signorini
I BRANI:
01. Manè
02. Ellos dicen mierda y nosotros amen (feat. Evaristo & Testsuya Kajiwara)
03. Rum & polvere da sparo
04. El leon Santillan (feat. Flavio Cianciarulo)
05. Siamo guerriglia
06. Gasolina essence
07. Zuhaitz askeak
08. Jail book
09. La banda del cimitero
10. Contenti voi…
11. El canon de las hermosas
12. Mio fratello è figlio unico (feat. Mannarino)

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