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Merry X-mas motherfuckers!!!

Nella bella puntata di Friday Extreme Rock Adventures di venerdì 16 Dicembre, assieme a Heintz Zaccagnini abbiamo presentato una playlist a base di brani punk rock natalizi.


Qua, invece, voglio mettere alcuni dei brani più significativi, a partire da "Hava Nagila (Christmas Arrangement)" dei Me First and The Gimme Gimmes, una canzone popolare ebraica contenuta in “Ruin Jonny's Bar Mitzvah”, il quinto album della cover band statunitense Me First and the Gimme Gimmes pubblicato per la Fat Wreck Chords nel 2004. Questo album è un live registrato ad un bar mitzvah fatto di cover di canzoni evergreen, e il pezzo spacca.



Mi piace molto anche “Sporco Natal”, un pezzo storico degli indimenticabili Atrox da Monza, dei quali ricordo con affetto il drummer Concobeach del quale ho perso le tracce da anni.



Ed indimenticabile è "Merry Christmas(I Don’t Want To Fight Tonight)” dei Ramones. Tratta da “Brain Drain” l'undicesimo album del gruppo punk Ramones, uscito nel 1989, che è anche l'ultimo album inciso con Dee Dee Ramone, che sarà sostituito da C.J. Ramone durante il 1989.



Indubbiamente da ricordare “Fuck Christmas” dei Fear, che registrarono il brano al tempo del loro monumentale “The Record”, e di cui esiste una cover ad opera dei Bad Religion.



Proprio i Bad Religion, a dispetto del nome, hanno registrato un intero album (“Christmas Songs”) di classici brani natalizi rivisitati a loro modo. Tra i molti pezzi propongo “Hark! The Herald Angels Sing”.


Mi piacciono davvero molto gli Angry Snowmans. Si autodefiniscono "elfi incazzati", sono in lotta perenne contro il regime fascista del dittatore del Polo Nord, Nicholas Claus, e fanno cover di classici punk trasformandoli in canti natalizi.
Con ““Ebeneezer Uber Alles”” tocca ai Dead Kennedys, ed è un brano cult.


Finiamo con uno dei gruppi più feroci del primo BBoston Hardcore, gli SSD, qua alle prese con “Jolly old saint nicholas", brano tratto dalla compilation "A Boston Rock Christmas" del 1983. Che dire? Solo Merry X-mas motherfuckers!!! 






RECENSIONE GUTTERMOUTH “GOT IT MADE” EP (RUDE RECORDS / BIRD ATTACK RECORDS, 3/5)

Non sono mai stato un fan dei Guttermouth, ed il fatto che fossero passati 10 anni dalla loro ultima uscita mi lasciava più che indifferente. Poi però mi son trovato tra le mani (o meglio sul PC) questo nuovo EP (con sei pezzi) e mi sono (moderatamente) entusiasmato. Sarà che la scarsa durata del disco non lascia spazio a cali di tensione, sarà che i 10 anni passati da “Shave The Planet”, e trascorsi in gran parte on the road, hanno ispirato la vena musicale degli (ex!?)
skaters di Huntington Beach, fatto sta che “Got it made” mi piace.
Certo, resta il solito punto debole dei Guttermouth, che continuano ad ispirarsi ad Adolescents, Vandals, Social Distortion, Fear, Descendents, Angry Samoans, Bad Religion e chi più ne ha più ne metta, e così facendo non danno certo segno di originalità. Ma in questi brani i ritmi sono intensi e trascinanti, e il songwriting ispirato.
I’ve Got It Made” è un pezzo davvero intenso, con vocals in stile Biafra, “The Point”, con un testo fatto di due parole o poco più ripetute per due minuti e rotti si presta bene (e come poteva essere diversamente) al sing-along per i cori, e in “Freckles the pony” mi sembrano i Punkreas che cantano in inglese. Insomma, niente di eccezionale, per carità, ma ascoltabilissimo.

(Riki Signorini)

I brani
01. The point
02. Freckles the pony
03. I’ve got it made
04. A punk rock tail of woe
05. Shitty situation
06. Old man

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