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Dai Miei Polverosi Archivi: recensione RFC (anarchia sentimentale, 2/5, Kimera Records) e REMORSE (A Clown Smile, 3/5, Sanarecords)

Correva il 2004, ed I buon vecchio Riki (a quell tempo un po’ meno vecchio) recensiva due bands Italiche su Punkster…
Ecco a voi RFC e Remorse, esattamente come da recensione su Punkster numero 2

Gli RFC provengono da Caserta, sono giovanissimi, e, già dal nome scelto per il loro website (www.rfcskapunk.it) ci fanno capire che le loro preferenze musicali vanno dai Less Than Jake ai Persiana Jones, passando, aggiungo io, per Derozer e Pornoriviste. Niente di nuovo sotto il sole, dunque, ed anzi un dischetto decisamente vietato ai maggiori di 16 anni, pena il rigetto verso liriche decisamente adolescenziali e dalla metrica incerta, nonché una musica molto acerba con fiati non all’altezza. Peccato, perché “Una Mamma Punk” non sarebbe stato male, ma un pezzo su 13 mi sembra un po’ pochino….

Tutta altra aria (musicale) si respira invece nel nuovo CD dei Remorse, che segue di poco la ristampa del loro precedente “Balance Of Visions”. Purtroppo però stavolta i nostri non compiono il salto qualitativo-evolutivo che sarebbe stato lecito attendere, ed anzi fanno un passo indietro, pagando pegno ad una produzione non all’altezza. Brani molto tirati e sull’onda metal-core crossovereggiante, non particolarmente brillanti se si escludono la cover di “Got Time” degli Anthrax, che propongono in stile molto pesante (avete presente i Poison Idea?), e la conclusiva “Aisipain” che, cantata almeno in parte in Spagnolo, mi fa’ pensare che probabilmente i nostri renderebbero di più in Italiano.


(Riki Signorini)

RECENSIONE LESS THAN JAKE “SOUND THE ALARM” (CD, 2017, Pure Noise Records 3/5)

Il nuovo EP dei Less Than Jake ‘Sound The Alarm’ celebra i 20 anni di carriera della band di Gainesville (Fl), ed è il primo con l’etichetta Californiana Pure Noise Records.
L’EP è stato registrato e prodotto da Roger Lima e mixato nel famoso studio di registrazione punk The Blasting Room, a Fort Collins, Colorado.
I brani sono 7, ovviamente in stile ska-punk come nella migliore (?) tradizione del gruppo.
Come sempre questo è il pregio ed il limite di dischi come questo. Nel senso che se amate i LTJ a prescindere, il disco è fresco e spumeggiante al punto giusto da meritare l’acquisto.
D’altro canto, se avete gli scaffali pieni di CD di bands che propongono Ska Punk solare e scanzonato, ispirato da Mighty Mighty Bosstones e c., potrete sicuramente fare a meno di “Sound The Alarm”, ed augurare a Vinnie Fiorello e C. un buen ritiro in quella Florida che è meta ambita di tantissimi pensionandi negli USA. Per la cronaca, al sottoscritto piacciono “Call To Arms” e “Good Sign”, e segnalo l’incipit di “Whatever The Weather”, il primo singolo estratto dal disco, che fa molto Banda Bassotti, ma non raggiunge certo l’intensità del sound dei Capitolini.
(Riki Signorini)

I brani

1.    Call to Arms
2.    Whatever the Weather
3.    Bomb Drop
4.    Welcome to My Life
5.    Good Sign
6.    Years of Living Dangerously
7.    Things Change

I contatti

www.facebook.com/rude.recorz

RECENSIONE LESS THAN JAKE “LIVE FROM ASTORIA” (CD, 2016, Rude Records, voto 2/5)

Less Than Jake, vale a dire Ska-Punk sulle strade da oltre venti anni.
Venti anni durante i quali i nativi di Gainesville, Florida, hanno girato il mondo in lungo ed in largo, visitando più volte anche il Belpaese.
Sicuramente dunque i loro fans avranno avuto modo di vederli suonare dal vivo in una o più occasioni.
Ma se così non fosse, questo CD potrebbe servire a colmare la lacuna.
Oltretutto il disco ha il merito di farci ascoltare i LTJ dal vivo in un momento musicalmente più felice per loro, dal momento che i 22 brani furono registrati nel 2001, nella terza delle tre serate previste al London Astoria, quando la band era sicuramente più fresca ed ispirata di oggi.
Brani che raramente superano i tre minuti, una buona interazione con il pubblico, una sezione fiati eccezionale e la presenza di alcuni brani raramente eseguiti dal vivo, come ‘Ask The Magic 8 Ball’ e ‘Pete Jackson Is Getting Married’: questi sono i principali punti a favore del CD, che però è penalizzato da un suono un po’ troppo cupo che non si addice al budget a disposizione dei nostri per registrare un live.


(Riki Signorini)

I brani

1. My Very Own Flag
2. Ask the Magic 8 Ball
3. Kehoe
4. Sugar in Your Gas Tank
5. Magnetic North
6. Just Like Frank
7. Help Save the Youth of America
8. Nervous in the Alley
9. Look What Happened
10. How’s My Driving Doug Hastings
11. Happy Man
12. 9th at Pine
13. Johnny Quest Thinks We’re Sellouts
14. Never Going Back to New Jersey
15. Pete Jackson’s Getting Married
16. All My Best Friends Are Metalheads
17. Anchor
18. Suburban Myth
19. Automatic
20. Gainesville Rock City (Encore)
21. Last One out of Liberty City (Encore)

I contatti