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RECENSIONE GOZZILLA E LE TRE BAMBINE COI BAFFI “PERLE AI PORCI - LIVE A ROMA 13 MAGGIO 2016” (CD, 2016, OFFICIAL FAN CLUB, 5/5)

Lo so che apparentemente non ha senso recensire oggi un disco uscito nel 2016.

Però… c’è un però, anzi, una serie di però.

In prima battuta, questo CD lo ho recuperato da poco, al tempo non lo conoscevo, ma mi piace talmente tanto che cercavo una scusa per recensirlo.

Ed ecco la scusa, anzi, le scuse.

Pochi giorni fa ho recensito il live dei Fuzztones, e questo mi ha fatto venire in mente quest’altro disco dal vivo. Inoltre, a breve scriverò qualcosa sul nuovo EP delle Muffe, grezzissimo garage beat da Bergamo, e ascoltandolo mi è venuta in mente proprio la banda di Aprilia.

Così eccomi qua a parlare di un CD live uscito sette anni fa, ma che vale la pena cercare se amate il suono grezzo e potente, caratterizzato da una base ritmica (basso specialmente) spacca casse.

Un live che presenta 24 perle dei GELTBCB, nati dallo scioglimento dei Monkey’s Factory e capaci di proporre un sound tutto loro, tra Oi!, garage, street punk, stornelli romani e rockabilly.

Troviamo quindi subito in apertura uno dei loro pezzi migliori, “Non Ci Sono Più I Bar Di Una Volta“, che narra con potenza il degrado della società moderna, che trasforma i vecchi bar dove si giocava a carte ed a biliardo in anonimi locali da fighetti.

E poi ecco “A Chi Non Beve Birra Dio Neghi Anche L'Acqua” che è uno dei loro inni più riusciti, la anthemica e divertentissima “No Comprar Pan, Compra Dinamita” (No Comprar Pan, Compra Dinamita / così la guardia più non riderà / banche caserme e carceri, tutto in aria salterà), ma anche la bellissima “Domenica Sportiva, Domenica Violenta” dedicata a Robertò e al suo Castel di Sangro.

Io, poi, avrei sempre desiderato vederli dal vivo alle prese con La Canzone Della Rissa”, immaginando la bolgia che scatenerebbe un pezzo street punk hardcore così al fulmicotone. Beh, a giudicare dall’audio di questo CD, sono convinto che a non averli mai visti on stage ho perso molto!

Oi! Gozzilla, la birra sia con voi!!!! (oltre che con noi)

(Riki Signorini)

I brani 

1        Non Ci Sono Più I Bar Di Una Volta

2        L'Erba Cattiva Non Muore Mai

3        Oi! Gozzilla! La Birra Sia Con Noi

4        Mi Hai Proprio Rotto I Coglioni

5        Candidato

6        Vivi In Una Fogna

7        Vermi

8        Il Vaticano Brucia

9        No Comprar Pan, Compra Dinamita

10      Mars Attack

11      Sono Il Più Bastardo Della Città

12      Agro Punk

13      Il Gatto

14      In Una Notte Come Tante

15      Abbandonato

16      Nella Città Dei Morti

17      Ovunque Te Ne Andrai

18      Sei Solo

19      La Canzone Della Rissa

20      Come Voi

21      Domenica Sportiva, Domenica Violenta

22      Sporchi, Marci E Ubriaconi

23      Vecchio Bastardo

24      Quando Morirò

25      A Chi Non Beve Birra Dio Neghi Anche L'Acqua

26      L'Erba Cattiva Non Muore Mai

I contatti

https://www.facebook.com/GozzillaLeTreBambineCoiBaffi

RECENSIONE COCKROACHES “REST IN PIECES” (CD, 2017, AREA PIRATA, 4/5)

Diciamolo subito, e togliamoci il dente…. I Cockroaches schiodano. E schioda il loro Voodoo Punkabilly popolato da zombie, lupi mannari ed altre creature simili, che tuttavia non disdegnano atmosfere surfeggianti, arricchito dalla voce cavernosa ed inquietante del Bandito Maldito.
Tredici i pezzi per questo secondo album del gruppo romano, ma io segnalo soprattutto l’iniziale “Hot Rod”, un bel pezzo in stile Cramps, “Dirty Fun” (rock’n’roll primordiale con un bel piano alla Jerry Lee Lewis), “Zombie Dancing” (ideale per un party a casa del diavolo col suo accelerare e rallentare), “Dog eat Dog”, la ramonesiana “Pussy  Pepper & Cheese” e la conclusiva (e surfeggiante) “C.O.C.K.R.O.A.C.H.E.S”.
Insomma, un disco di Rock’n’roll primordiale che piacerà a chi apprezza Cramps, Meteors, Bone Machine (addirittura qua appare il loro Jack Cortese), Ray Daytona e via discorrendo…

(Riki Signorini)

I brani

1) Hot Rod
2) Psychojungle
3) Problem
4) Dirty Fun
5) Zombie Dancing
6) Devil  
7) M.F.
8) Dog eat Dog
9) Bolle
10) Hands of the Devil
11) Rich’n’Poor
12) Pussy Pepper & Cheese
13) C.O.C.K.R.O.A.C.H.E.S

I contatti



RECENSIONE THE LEGENDARY KID COMBO “A BLESSING IN DISGUISE” (CD, 2017, AMMONIA 3/5)

Tornano a distanza di 4 anni dal loro precedente lavoro e dopo un lungo periodo di inattività i Legendary Kid Combo con il loro Rock'n'roll sgangherato e divertente.
“A Blessing In Disguise” è il quarto album della band, e ci ripropone la ben sperimentata miscela di rockabilly, sound balcanico, punk, blues, country e film western, che loro stessi definiscono “cock-a-billy”.
Undici i brani, tutti in Inglese tranne la sfrenata cover di “Finchè la barca va” di Orietta Berti, freschi ed energetici ed a cavallo tra Pogues, Dropkick Murphys, Johnny Cash e Gogol Bordello, con una spruzzatina di Stray Cats.
Tra le mie preferite senza dubbio la opening track, “Back In The Van”, che celebra il ritorno sulle scene attraverso la metafora del furgone che da sempre li accompagna in tour con il loro abito di scena a base di frac e cilindro, e “I Wanna Know”.
Un album fresco e super energico che piacerà sicuramente agli amanti del genere ed ai seguaci del combo leggendario, ricordando sempre che: “it's a long way to the top if you wanna rock&roll!”


I BRANI

  1. Back In The Van
  2. Fandango
  3. She Devil
  4. I Wanna Know
  5. Codfish Tarantella
  6. U Zlateho Tygra
  7. Shivers
  8. In The Middle Of The Night
  9. Get On The Street
  10. Fin Che La Barca Va
  11. The Plague


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