RECENSIONE DEFECT DEFECT “S/T” (12” LP, 2010, THRASHBASTARD 028/ TAKEN BY SURPRISE 10)


È cresciuta una copiosa ed importante scena a Portland, nell’Oregon; una scena che comprende tra gli altri DEFECT DEFECT, AUTISTIC YOUTH, ARCTIC FLOWERS e i padri putativi OBSERVERS. Tutte queste bands si rimescolano un po’ i membri tra loro, ma fortunatamente ognuna di esse ha sviluppato un suono personale e distinto.
Tra tutti, questi Defect Defect sono quelli che più hanno ripreso le sonorità degli Observers, di cui infatti mi risulta che abbiano più di un membro in comune (ma non ho possibilità di verificarlo). Rispetto agli Observers però la matrice punk melodica è più levigata e le tracce sono un po’ più ruvide.
Certo la melodia è sempre la componente più rilevante del loro punk rock, ma i pezzi rispetto agli Observers sono un po’ più “americani”, e a me risultano meno stucchevoli. I giri di basso a tratti sono proprio plagiati dagli Observers.
Un disco piacevole di punk rock americano; take it or leave it.
L’LP qui recensito è la stampa europea; ne esiste una versione americana con la copertina rossa al posto di blu uscita per l’etichetta RESIDUE RECORDS.
Vinile nero che corre a 45 giri, e lyric sheet minuscolo tanto per essere certi di cavarsi gli occhi.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
     1) Stolen ground
     2) Time To Die
     3) Ex-punk
     4) Osasco
     5) Your Move
     6) Repeating Patterns
     7) We’ve Already Lost
     8) Post-Apocalypse

I contatti
takenbysurpriserecords.wordpress.com

RECENSIONE BASTA “NON CAMBIERÒ MAI” (LP, 2011, ANFIBIO 34)


Io non mi stupisco più delle reunion anche più improbabili. Quindi nemmeno di questa.
Chi li ha visti dal vivo ha testimoniato di avere assistito ad una band in gran forma, e la cosa non può che farmi piacere.
Per chi non li conoscesse, i BASTA furono una delle prime Oi! bands italiane. Venivano (e vengono tuttora) dalla Toscana, e nel 1984 pubblicarono il loro unico disco, un EP di 5 brani autoprodotto in collaborazione con la C.A.S. dei Nabat. Un bell’ep di Oi! italiano ruvido e potente.
Ora sono tornati con un mini LP che vede sul lato A 4 nuove composizioni più un rifacimento di un vecchio brano; mentre sul lato B tutto l‘ep del 1984 rimasterizzato. Partendo da quest’ultimo, la rimasterizzazione ha inevitabilmente cambiato il suono dei pezzi, ma per niente snaturato. E’ sì meno grezzo, ma non “addomesticato”… insomma, un lavoro fatto con coscienza.
Riguardo i brani nuovi invece, quoto una considerazione che il buon Petralia (Colonna Infame) mi ha fatto parlando di questi: “è impressionante, sembrano registrati nell’84”.. lasciando trapelare un mix di compiacimento e perplessità. Quello che cambia, e anche di molto, è la lunghezza dei brani aumentata dismisuratamente. Sono un bel tuffo nel passato, reso credibile dalla coerenza di chi negli anni non ha mai dimenticato né rinnegato le origini, facendone anzi stile di vita. Oi!. Oi! italiano e Basta!
300 copie, vinile nero e lyric sheet.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
     1) Non Mollare
     2) Certaldo É Morta
     3) Energia
     4) Una Società Sbagliata
     5) Basta Con La Polvere (new version)
     6) Nessun Pudore
   7) Non Cambierò Mai
   8) Basta Con La Polvere
   9) Caos

I Contatti

RECENSIONE AUTISTIC YOUTH “IDLE MINDS” (12” LP, 2010, BLACK WATER/ DIRTNAP zzz101)


Giunti al II LP (il I non l’ho sentito) questo combo di Portland è in assoluto quello che ha la matrice più propriamente hardcore tra tutte le band di quella scena (Defect Defect, Clorox Girls, Artict Flowers ecc..). Anche se una certa matrice musicale comune alle altre bands della scena è palese.
Pescano a piene mani dall’hc melodico degli anni ’80 (quindi NULLA a che vedere con la compagine californiana della Fat Wreck), e direi più sul versante canadese che quello americano (Doughboys e SNFU). Ma altresì Articles Of Faith e Social Unrest. Non si tratta però di plagi, ma di influenze, infatti il loro suono è molto personale e non scontato. L’unico appunto lo farei alla registrazione della voce (molto bella), secondo me un po’ troppo tenuta nell’imbuto…
L’Lp in questione è bello. Dall’inizio alla fine, un susseguirsi di brani briosi, melodici, carichi, col giusto apporto di cori mai invadenti, e ritornelli azzeccatissimi. Bella anche la copertina, finalmente un insieme riuscito in tutte le sue parti!
Disco HARDCORE melodico the way it should be!
Vinile nero, e lyric sheet.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
     1) Soldiers
     2) Disciple
     3) Blank
     4) I Don't Believe
     5) Can't Turn Back
     6) Who's At Fault
     7) Idle Minds
     8) Filled My Head
     9) Deadbeat
     10) Find Me Here
     11) No Sleep
     12) Among Ruins

Contatti

DOWNLOAD INDIGESTI SGUARDO REALTA' 82/83


Per chi ancora non conosce Radio Molotov (radiomolotov.blogspot.com), devo solo dire che si tratta di una risorsa fenomenale per scoprire o riscoprire chicche hardcore come questa (e non solo).
Grazie dunque a Radio Molotov per avere dato la possibilità a chi non li conosce di entrare in contatto con dei classici dell'Hardcore Italiano come questo CD degli Indigesti, che potrete scaricare cliccando QUA.

Un classico dell'hardcore italiano!!! Uno stage diving nel passato.... Questo è il primo album e contiene tutte le registrazioni del primissimo periodo Indigesti (1982/1983)! La risposta italiana ai BAD BRAINS, MINOR THREAT, 7 SECONDS, GBH & DISCHARGE di quell'indimenticato e fondamentale tempo che ha aperto la strada a tonnellate di bands.

Maggiori info e tracklist QUA.

RECENSIONE NO FRIENDS “S/T ” (LP, 2009, NO IDEA 259)


Side-project di Tony Foresta dei Municipal Waste più qualche membro dei New Mexican Disaster Squad, che tanto per essere originali si cimentano in un esercizio (questo mi pare) di hc old school con una marcata impronta melodica. I brani sono tutti sparati in velocità, con qualche stacco melodico di tanto in tanto e una ben calibrata presenza di cori. I riferimenti potrebbero essere tanti, ci sono influenze che spaziano dall’hc melodico californiano anni 80, al trash (hardcore, non metal) dell’83 fino a qualche incursione nella Washington D.C. di metà anni 80. Certo è che l’uso di strumenti e tecnologie attuali cambia non di poco il suono in paragone ai modelli di riferimento. Per restare più sull’attuale (ma mica di tanto poi…) mi ricordano i Nerve Agents senza le loro caratteristiche virate “gloom”. Riassumendo: velocità, melodia e tradizione sono i 3 cardini di questo disco. Ottime la produzione e la registrazione. Azzeccata la voce (il che non è poco). Molti brani non sono affatto male (palma d’oro a “We’ve Got No Friends”), il disco in generale è godibile, ma secondo me sarà destinato al dimenticatoio. Perché resta comunque un esercizio di stile. Niente più.
Vinile marmoreo, inserto coi testi e coupon per il download gratuito.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
        1) Set In Your Ways
        2) Never Ending Fight
        3) Broken Windows
        4) Have You Ever Heard Of Aspirations?
        5) We’ve Got No Friends
        6) Sans Opinions
        7) Black Hearse
        8) Material Addiction
        9) Clean Up Crew
        10) Loaded Question

I CONTATTI:
www.noidearecords.com

RECENSIONE LANDSCAPES “REMINISCENCE” (EP 7”, 2011, BROKEN NIGHT)

Visti di recente di supporto a ALL TEETH e CARRIER in un recente tour europeo, questa band è stata l’unica a non farmi uscire dalla sala al 3° brano. Questo gruppo inglese, a me peraltro sconosciuto, se ne esce con un ep di metalcore melodico alla Modern Life Is War, come del resto centinaia di band attuali. Ma quel che gradisco di loro è una marcata influenza dell’emo anni 90, come Still Life per chi li ricorda (per chi non li ricorda li vada a riscoprire!!), che in certi momenti prevarica nettamente la base metalcore di cui dicevo prima. E questo fa la differenza. Cantante discreto, ma non di più.

Molto bella la copertina, meno l’inserto stampato decisamente in economia.
500 copie, di cui 300 in vinile bianco (come la mia copia) e 200 trasparenti viola con spot di colorazioni varie. Lyric sheet incluso, che purtroppo non da’ informazione alcuna sulla band, sui componenti, sulla registrazione… insomma un lyric sheet buttato li ma che, secondo me la band si è stampato in proprio visto che l’inserivano da un pacchettino a sé man mano che si comperava copia del disco.
Gradevole.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Overcast
2) Drencher
3) Take Me Home
4) Silhouette
5) Reminiscence
6) Love Alone

I CONTATTI:


RECENSIONE GIVE “HEAVEN IS WAITING” (EP, 2010, REACT! 014)

Altra bella uscita dalla REACT! che ormai è assurta a label di riferimento per gli amanti delle sonorità sXe di un certo livello!
Qui siamo di fronte ad una band di Washington DC in primo luogo; e sempre in primo luogo (licenza poetica) questo bell’EP di due brani (ovvero quello che una volta si definiva “singolo”) è stato registrato niente meno che da Don Zientara. Che tradotto in soldoni significa bell’hc melodico. In particolare la title track “Heaven Is Waiting” è un brano davvero ben riuscito, di hc mid-tempo melodico e ben strutturato. Un po’ tipo EMBRACE. La b-side è sempre sulla stessa linea, ma non altrettanto memorabile. Bello.
Vinile nero e coupon per il download gratuito.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Heaven Is Waiting
2) One

I CONTATTI:

RECENSIONE DEADLINED “s/t ” (EP 7”, 2011, MIND DISEASE 03)

Terza uscita in 3 anni per questa “carbonara” etichetta di S. Diego. I Deadlined sono di Chula Vista (California) e suonano un mosh core metalloso che molto si ispira ai primi anni ’90. Mi sembrano una versione più mosh degli STRAIN. Il disco è registrato bene, e i suoni curati. Ma i brani non spiccano e anzi rimangono sempre attorno alla soglia della mediocrità. Il disco include un CD-R omaggio con l’ep in questione e 3 brani extra, tra cui una cover (decente) degli OUTBURST. Inoltre dal loro sito è possibile scaricarsi gratuitamente 2 dei brani dell’ep. Testi stampati nell’interno copertina. Vinile nero.



Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
1) Introduction
2) Useless
3) Sea Of Change
4) Dead Ends
5) Untitled
6) Betrayed (solo CD-R)
7) Breaking Away (solo CD-R)
8) When Things Go Wrong (Outburst; solo CD-R)


I CONTATTI:
http://minddiseaserecords.bigcartel.com

RECENSIONE BETRAYED “SUFFERING” (EP, 2010, REACT! 012)

A ormai quattro anni dal celebratissimo LP “Substance” i Betrayed ritornano con quattro brani più “ammorbiditi” rispetto al passato. La formula dell’old school (straight edge) potente, melodico e corale del precedente lavoro ha nel nuovo EP quasi abbandonato i cori, rallentato le velocità e dato più respiro alle melodie. Lo standard del nuovo EP è mediamente alto, ma non stratosferico. La qualità della registrazione è discreta, ma si poteva decisamente fare meglio e il disco ne avrebbe guadagnato.
Molto bella la title track “Suffering” che sembra presa dai primi (fantastici) lavori degli SHADES APART.

I testi sono stampati all’interno della copertina. Incluso il coupon per il download del disco. Vinile nero.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
1) Above The Influence
2) To Try
3) Suffering
4) Your Response

I CONTATTI
http://www.myspace.com/betrayed
http://www.itstimetoreact.com/

RECENSIONE INTEGRITY/AVM (Split EP 7”, 2009, HOLY TERROR)

Split limitatissimo a 350 esemplari che, leggo nei blog, era allegato come omaggio al preorder di un 12” dei BLIND TO FAITH.



La cosa che rende interessante questo split degli Integrity con i nipponici AVM è che gli Integrity ci omaggiano di altre 2 cover dei SEPTIC DEATH anni e anni dopo il celeberrimo 7” “Change/Thaw” del 1995. Gli AVM sono invece per me una band totalmente anonima, che qui si propongono in 2 brani di chiara influenza G.I.S.M. (una band culto della scena hc giapponese degli anni ’80). Per fare qualche riferimento più vicino a noi, direi che ricordano i Wretched un po’ più thrash. Anche se, a dire il vero, una delle 2 tracce ("Nightgrave Secret SS") è praticamente una colata di rumore musicata in sottofondo. Caotici.

Sempre interessanti le cover eseguite dagli Integrity, personali ma non stravolte.

Un’informazione tecnica essenziale: questo disco è stato inciso con la bastardata del doppio solco. Ovvero, se si osserva l’incisione in ciascun lato, non si notano i 2 brani in successione, ma uno solo per lato. Il trucco c’è e si chiama doppio groove: se si mette la puntina nel I groove si ascolta un brano; se la si pone nel II groove si ascolta l’atro brano. Io ho dovuto contattare l’Holy Terror per farmelo spiegare!!!!

350 copie, di cui 250 in vinile nero e cover bianco/nero; 100 copie numerate in vinile verde con cover verde/nera.


Nessun inserto.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:



1) INTEGRITY: Dream Silent


2) INTEGRITY: Poison Mask


3) AVM: Victims For Sorcery


4) AVM: Nightgrave Secret SS


I CONTATTI

www.holyterror.com

RECENSIONE QUARANTENA “TRE” (CD, THIS IS CORE MUSIC, 2011)


Un disco straordinario grandioso ed indimenticabile, tra Piemonte e Val d’Aosta, tra Kina e Peggio Punx.
Punk Rock efficace e comunicativo, coesti impegnati dal punto di vista socio politico ma non banali né sloganistici
Me ne sono innamorato sin da “L’Eterno Ritorno Dell’Uomo Criceto”,  e proseguendo con l’ascolto non è calato l’interesse, anzi…
La Provincia” è spettacolare, e “Storia Di Un Vecchio Punk” è bello ed estremamente significativo, specie per chi questa roba la ascolta fin dai tempi dei Kina e dei Peggio.
Peccato solo che i miei casini a casa mi abbiano impedito di comunicarlo a tutti prima. Peccato davvero, perché chi non ha ancora avuto modi di ascoltare questo “Tre” si è perso (per ora) un gran bel disco.

I BRANI
01. L’Eterno Ritorno Dell’Uomo Criceto
02. Uno.Nove.Sei.Nove
03. Ostalgia
04. La Provincia
05. Generazione Crisi
06. Mafia Punk
07. Le Teorie Del Però
08. La Nausea
09. Fata Verde
10. Non Cercare Lontano
11. Il Nostro Sogno E’ Così Grande
12. Storia Di Un Vecchio Punk
13. One Kiss And Go
14. Il Fine Della Storia

I CONTATTI
www.myspace.com/quarantena

RECENSIONE FUCKED UP “DAVID COMES TO LIFE” (2xLP, 2011, MATADOR 952-1)


Questo è il commento con il quale Gianni ha accompaganto la recensione che vi apprestate a leggere:

"Mi sono rimaneggiato questa recensione una dozzina di volte prima di darle la versione definitiva. Ora basta. Mi ha rotto le palle. Prenditela così. Ogni volta che la rileggo cambierei qualche particolare. 'fanculo ai Fucked Up!!!"

Ed ora la recensione:

Dopo averli finalmente visti dal vivo la scorsa estate, posso ulteriormente confermare che a mio personalissimo giudizio questa band è una delle più sovrastimate della storia dell’HC recente. Ergo: il loro concerto a Marina di Ravenna ha rispecchiato la pretenziosità e la noia dei loro doppi album. Poi è chiaro che con una simile affermazione mi tuoneranno fulmini e saette dai loro fan, veri o della domenica che siano. Che vengano pure. A seguito di una premessa così penso che in pochi si aspetterebbero un giudizio positivo di questo loro nuovo lavoro. E infatti… Anche se…. Anche se trovo che tra tutti i loro album finora prodotti questo sia il meno peggio. Non che si discosti tanto dai precedenti. Qui musicalmente si è indirizzata la traettoria più sull’indie rock, le canzoni sono più ammorbidite e la saltuaria presenza della doppia voce femminile è fondamentale nella buona riuscita di alcune tracce. Ma quell’asino ragliante del cantante come al solito appiattisce e banalizza tutto!
…poi sulla menata della rock opera divisa in 4 atti di questo disco vi rimando alla miriade di recensioni, praticamente tutte entusiastiche, che trovate in giro in rete. In passato altri hanno fatto sperimentazione con l’hc e con risultati ben più pregevoli, e mi vengono in mente FLIPPER; POWER OF THE SPOKEN WORD; NOMEANSNO; PART 1; ICEBURN e i nostrani CCCP e I REFUSE IT…. Però i tempi e le mode cambiano… Magari un giorno mi ravvedo e mi innamoro di questa band. Al momento mi annoiano. Ben diverso invece il giudizio sui loro singoli, formato che secondo me calza a pennello per questa band: molte perle e piccoli gioielli tra questi!! E soprattutto finiscono prima di cominciare a diventare tediosi.
Copertina apribile, vinile nero. All’interno poster gigante stampato su ambo i lati coi testi; una doppia cover (quella qui rappresentata è quella “volante”) e coupon per il download del disco.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)



I brani:


01) Let Her Rest
02) Queen Of The Hearts
03) Under My Nose
04) The Other Shoe
05) Turn The Season
06) Running On Nothing
07) Remember My Name
08) A Slanted Tone
09) Serve Me Right
10) Truth I Know
11) Life In Paper
12) Ship Of Fools
13) A Little Death
14) I Was There
15) Inside A Frame
16) The Recursive Girl
17) One More Night
18) Lights Go Up

I contatti:

www.matadorrecords.com

www.davidcomestolife.com


RECENSIONE RIVELARDES “FALLIN’ OFF DISASTER” (INDIEBOX, 2010)

A dispetto del monicker che sembra omaggiare i Rivelardes, i Bresciani sembrano avere però più affinità con i Green Days che con la band di Madison (WI), tanto da sfiorare il plagio nel coro di “Stay Away”. Ma, a parte i Green Day, soprattutto quelli di "Kerplunk". qua si respira in ogni traccia un puro punk rock melodico di quello che (anda)va tanto di moda in California, soprattutto in casa Lookout Records. Dunque melodia a piene mani, venata di malinconia come le calde giornate di sole della Bay Area sono venate sempre di foschia; ritmiche serrate e stile semplice e accattivante, forse anche troppo maturo per una band esordiente, al punto di fare pensare ad un “prodotto” mainstream. Un disco che sento moltissimo in auto, per intenderci, ma che tengo come sottofondo, senza riuscire ad appassionarmi, ma senza neppure decidermi a toglierlo perché in definitiva è “cool”. Forse sono troppo pulitini e perfettini per essere veri, ed il pensiero si rafforza ulteriormente quando vedo il loro myspace: sembrano fatti apposta per finire sul circuito MTV internazionale, e non so decidermi se questo sia un bene o un male. Peccato sarebbe scoprire che non sono veri; perché i Rivelardes ci sanno fare davvero, e dispiacerebbe scoprire che un gran pezzo come “Endless Again” non è sincero, perché da solo vale il biglietto (meglio se assieme a “Live in a mirror”)

I BRANI
01. Live in a mirror
02. Endless again
03. Kelly surgery
04. Ice bleeding
05. Up to now
06. Stay away
07. Juliet
08. Memories of you
09. Don’t forget you
10. Out of me
11. 16 years ago
12. No one understand you
13. Movin'on
14. Miss your eyes

CONTATTI


RECENSIONE YOUNG REPUBLICANS “SABOTAGE YOUR COOKOUT ” (EP 7”, 2010, MORE THAN A WITNESS PRODUCT 02)


Questo disco è interessante solo da un punto di vista filologico, in quanto contiene la formazione embrionale (tra cui il sempre mitico Porcell) di quelli che di li a poco sarebbero diventati gli YOUTH OF TODAY. Dico che è interessante solo per l’aspetto storico, perché musicalmente è veramente scarso. Si tratta della stampa su vinile del demo del 1983 della band, che poi dietro questo moniker non registrò null’altro. Tre dei brani qui presenti sarebbero poi stati riarrangiati e riregistrati per il disco d’esordio degli YOT, appunto. E un ulteriore brano sarebbe poi confluito nell’unico ep dei PROJECT X. Tutti rititolati diversamente.
Qua siamo all’ “adolescent-hc” più acerbo, e musicalmente si tratta di grezzissimo hc melodico veramente basilare.
Confezione curatissima, con inserto con foto e testi; oltre al coupon per il download del disco. Il vinile (nero) poi ha pure il foro largo come i 45 da juke box!
La mia è la versione regolare, ma ne esiste una primissima stampa di 125 esemplari con copertina differente (che non ho però mai visto).

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
        1) Sabotage Your Cookout
        2) High School Rednecks
        3) Respect For Authority
        4) Back Door Bomb
        5) Tumor
        6) Clean White People
        7) Show Off
        8) Parasite
        9) We Got The Beat

Contatti:
morethanawitnessarchive.blogspot.com

RECENSIONE STIGMA “New York Blood” (LP, 2009, I SCREAM RECORDS 797)


Altro giro altra corsa e grazia a Gianni ancora una volta....

Vinnie Stigma (vero nome Vincent Capuccio) è sicuramente uno dei chitarristi più noti di tutta l’epopea hardcore sin dalla notte dei tempi. Non che il co-fondatore degli ultracelebri Agnostic Front abbia particolari doti tecniche, ma la perseveranza negli anni e il ruolo primario nella band su citata ne hanno sicuramente fatto un personaggio di grande rispetto.
Questo LP mi risulta sia il suo primo da solista (alla soglia dei 53 anni!), e musicalmente certo è quello che ci si poteva aspettare da un protagonista che da tanto tempo ormai con gli A. Front non riesce più a sfornare un disco minimamente degno della gloriosa storia della band (fino al 1992 secondo me).
Musicalmente siamo al macho-metal-core newyorchese, quello che da anni ormai va solo a Berlino in casa MAD, e non più a New York per intenderci. Più un paio di cose più punk-a-billy.
Brani metallico-melodici, anthemici, cori a go-go, ben suonati e ben prodotti. Un paio di bei brani ci sono: in primis la title track “New York Blood” è degna da antologia (c’è anche il video ufficiale su Youtube). Poi “Still Crucified” (il rimando al super classicissimo degli Iron Cross è solo nel titolo). Ci anche due cover della vecchia Oi! band FORCED REALITY (all’epoca rivendetti il loro unico Lp tanto lo trovavo insulso).. chissà perchè ben due… la ragione proprio mi sfugge.. E poi un’alquanto inaspettata cover di “Young Till I Die” dei 7 SECONDS in finale del disco. Senza infamia né lode.
E’ chiaramente un disco celebrativo del personaggio, ma tant’è il calibro di Stigma, che ci sta.
Vinile colorato con inserto coi testi.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI: 
  1. NY Blood
  2.  My Reflection
  3. Hard Livin
  4. Misery To Mile Stone
  5. Hole In My Heart
  6. Trouble
  7. Still Crucified
  8. Turning The Tide
  9. Were Not Alone
  10. Blurry Nights
  11. 15 Pints
  12. We Are The Boys

CONTATTI:

DOWNLOAD Growing Concern: Disconnection Plus 1993

Un piccolo cambio di programma per mettere a disposizione di chi non li conosce il link al CD dei Growing Concern da Roma che ho trovato sul preziosissimo sito di Radio Molotov (http://radiomolotov.blogspot.com/).
Una "hhod crew" con cui ho avuto anche discussioni ai tempi di Flash per una intervista, ma che mi piaceva davvero molto.
Per dirla con Radio Molotov: "un concentrato di anthems e stop'n'go a cavallo tra la vecchia/nuova scuola newyorkese (GB) e l'hardcore degli IGNITE, con testi prevedibilmente incompromissori. Consigliato a grandi e piccini."


Per scaricarlo cliccate qua e visitate Radio Molotov per i dettagli.

RECENSIONE THE ADOLESCENTS “THE FASTEST KID ALIVE” (LP, 2011, CONCRETE JUNGLE 0206557CTR)

Grazie a Gianni che con questa bella recensione ha contribuito a risvegliarmi dal torpore estivo...
Ed altre recensioni in dirittura d'arrivo.
A presto,
Riki

Alla fine del bel concerto degli Adolescents a Bologna l’11 luglio 2011 ho buttato alle spalle le mie titubanze e ho imbracciato questo LP dal loro banchetto. Ero molto perplesso innanzitutto dalla copertina che trovo davvero troppo dozzinale (però era divertente lo sticker che riportava la scritta “limited edition black vinyl”!!!!); e poi si sa che da questi “rimastoni” c’è il rischio di aspettarsi più delusioni che belle sorprese.

Beh, mi appoggio ad una citazione in tema: “Book and its cover” degli Ill Repute per dire che il mio sesto senso questa volta ha cannato di brutto! Tanto di cappello a questo bel disco di hardcore melodico (per me rimane più sul lato dell’hardcore che del punk) che lungo le sue 15 tracce non conosce cali di livello e corre via che è un piacere dalla prima all’ultima traccia. In “Serf City” si sfiora un po’ la faciloneria, ma per il resto i bei brani e l’ottima produzione rendono giustizia ad una band che sfiora il mito.
Vinile nero, e printed inner sleeve, in cartoncino grezzo, coi testi.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
        1) Operation FTW
        2) Inspiration
        3) Wars Aren’t Won, Wars Are Fought
        4) One Nation, Under Siege
        5) Babylon By Bomb
        6) Too fast, Too Loud
        7) Learning To Swim
        8) Can’t Change The World With a Song
        9) Orange Crush
        10) Serf City
        11) The Jefferson Memorial dance Revolution
        12) Tokyo Au Go-Go
        13) No Child Left behind
        14) Branded
        15) Peace Don’t Cost a Thing

I CONTATTI
http://www.theadolescents.com