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RECENSIONE BARMUDAS “EVERY DAY IS SATURDAY NIGHT” (CD, 2021, AREA PIRATA, 4/5)

Devo essere onesto, quando il mio pusher di dischi mi ha proposto i Barmudas, suggerendomi con l’aria di chi la sa lunga che mi sarebbero piaciuti, non ci credevo mica tanto.

E invece Area Pirata ha fatto centro anche stavolta, proponendoci il debutto sulla lunga distanza dei Barmudas da Firenze, fatto da 10 brani pesantemente influenzati dal rock degli anni ’70, sia quello glam di New York Dolls ed Heartbreakers che quello punk dei Ramones, con reminiscenze (ascoltare “Spring Roll Boogie” e “Shake A Shaker” per credere) dei migliori Devo.

Da segnalare le apparizioni di ospiti come Tonino Carotone che introduce Every day is Saturday night”, uno dei brani più accattivanti e glitterosi del disco (a cui contribuisce anche il grand-piano di Christian “Skandi” Perrotta), o come Nick the Ape dei The Apes Party in “Don’t Shake my coffee”, o ancora come Lurch degli Ultra Twist che presta la sua voce alla già citata “Shake a Shaker”.

Insomma, scommessa vinta a man bassa dal mio amico spacciatore di vinili, il disco mi è piaciuto assai...

(Riki Signorini)

I brani 

A1     Every Day Is Saturday Night

A2     Dry January

A3     Bar-Mus-Ass

A4     Zombi Teacher

A5     Spring Roll Boogie

B1     Don’T Shake My Coffee

B2     Rock The Barmudas

B3     Spit Room Party

B4     Shake A Shaker

        B5    Lock In

I contatti

https://www.facebook.com/areapirata

https://areapiratarec.bandcamp.com/album/every-day-is-saturday-night

RECENSIONE WIDE HIPS 69 “THE GANG BANG THEORY” (CD, 2017, AREA PIRATA RECORDS, 3/5)

C'era una volta il rock’n'roll brutto e cattivo, quello pesante di gente tipo New York Dolls e MC5, per intendersi. Quello che precedeva di non molto, da un punto di vista cronologico, il punk-rock che sarebbe esploso di lì a poco, da cui si differenziava più per la mancanza di presa di coscienza politica che per la musica. Quello che comunque ci dava giù pesante quanto a provocazione sopra e sotto i palchi. A questo momento storico musicale si rifà il gruppo Teramano, provocatore sin dal nome scelto. Per non parlare dei titoli delle canzoni che propongono (“Serial Wankers” sono i segaioli seriali, tanto per intendersi…), infarcite di testi sconci e maleducati, che ci fanno innamorare delle WH69, band della quale si usa parlare al femminile, ma che ora ha anche un componente maschile alla batteria. Per questo secondo album, ancora una volta su Area Pirata, le nostre propongono dieci brani, registrati in un solo pomeriggio secondo la formula "live in studio" (ma con ottimo lavoro al mixer di Mr Mat Il Bianco, che a Bristol ha messo in risalto tutta la potenza dei brani). Una formula che si dimostra vincente e regala al disco un ulteriore tocco ruvido che non dispiace, con influenze che spaziano dal (garage) punk al soul con tocchi di psichedelia. I pezzi che preferisco? “Toy boy”, brano monota tanto ignorante quanto pogabile, “(You Gonna Make Me) Want You”, un pezzo soul brutalizzato che esalta la voce di Cristina, e, manco a dirlo, proprio “Serial Wankers”. E poi, come non innamorarsi di una band che come motto usa lo slogan “Live fat die drunk “?

(Riki Signorini)

I brani

SIDE A

1) Heart In a Jail
2) Serial Wanker
3) Shaggs
4) Backdoor
5) Eat My Shit

SIDE B
                                           
1) (You Gonna Make Me) Want You
2) Parrot Man
3) Over The Moon
4) You’re Not Mine
5) Toy Boy                  

I contatti



RECENSIONE CLEOPATRAS “CLEOPOWER” (CD, 2017, AMMONIA RECORDS 3/5)

Le Cleopatras sono 5 ragazze Toscane che dal 1998 girano per l’Europa a portare in giro il loro garage rock venato di surf, punk e pop.
Cleopower” è il loro nuovo album (il terzo in totale), ed esce a tre anni di distanza dal precedente "La maledizione del Faraone", sempre su Ammonia Records (e in cassetta per la label californiana Wiener Records).
Undici i brani proposti, per un disco maturo ma forse non abbastanza duro per i miei gusti, più rock’n’roll che garage, per intendersi, anche se con qualche buono sprazzo punk-rock.
Mi piace “Witches Are Back”, il singolo che era stato rilasciato in anteprima per l’8 Marzo (e mi immagino un dancefloor bello agitato durante l'esecuzione questo pezzo, che potete ascoltare QUA).
E mi piace molto il sapore sixties e frizzante di “Ye-Ye Girl!”.
Ma soprattutto mi piace molto la cover di “Can Your Pussy Do The Dog?”, il brano con cui le Cleopatras omaggiano i Cramps, uno dei loro gruppi di riferimento nonché padri dello Psychobilly (e, per inciso, uno dei brani che io preferisco del gruppo Statunitense).

(Riki Signorini)

I brani

1.Vote for Me
2.Forty
3.Job Interview
4.Chick Habit
5.Sick & Tired
6.Witches Are Back
7.Need All the Help I Can Get
8.Threesome Boogie
9. Ye-Ye Girl!
10. Can Your Pussy Do the Dog?
11. Esame di coscienza

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