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RECENSIONE COSA NOSTRA “CANI SCIOLTI” (Assurd Records, Green Records, Hellnation Records, 2016 CD) 4/5

1983: a Certaldo si tenne il terzo (ed ultimo) raduno Oi!, e lì per la prima volta ebbi modo di conoscere dal vivo i Nabat; io, che già li ammiravo, me ne innamorai, e ritengo che non è un caso se 35 anni dopo la band di Steno è ancora un punto di riferimento per skin e punk di tutto il mondo.
2000, o giù di lì: sempre a Bologna, alcune vecchie (ma non troppo, se si pensa alla mia età) glorie dell’Hardcore Felsineo decidono di dar vita a un gruppo che si esibisce sui palchi celando il volto dietro a passamontagna e omaggiando grandi gruppi della scena punk ed hardcore Italiana degli anni 80.

2016: vede la luce “Cani Sciolti”, il punto di congiunzione tra queste due realtà, in cui i giovani (ex Summer League, Ivory Cage, Sumo, Ageing e Guilt Show) omaggiano i padri dell’Oi italiano con 7 cover ed un inedito (‘Kill Khomeini’) dei Nabat. 

Il disco in realtà ha una genesi piuttosto lunga, e la sua origine risale al 2001, quando con l’originale line-up a tre voci, una delle quali di Gianni Bandini, nostro collaboratore storico, registrarono “Nichilistaggio”.
Otto tracce che se da una parte sono molto fedeli agli originali, dall'altra sono comunque rielaborate in chiave HC che aggiunge ulteriore potenza a questi gioiellini, grazie anche alla alternanza delle due voci, una più naturale l'altra più brutale.
Oltre alla già citata ed inedita ‘Kill Khomeini’ sono presenti tutti gli altri classici del gruppo Oi Italiano per eccellenza, da ‘Skin And Punk’ a ‘Scenderemo Nelle Strade’, da ‘Potere Nelle Strade’ a ‘Un Altro Giorno Di Gloria’, passando per ‘Zombi Rock’ (ascoltatelo qua),Nichilistaggio’ e ‘Generazione 82’. Proprio in quest’ultimo brano segnalo la presenza del buon Petralia, noto per i suoi trascorsi in gruppi fenomenali come Comrades e Colonna Infame, nonché per essere (stato) l’anima di SOA Records.

Se proprio vogliamo trovare un difetto, per me è la mancanza di ‘Asociale Oi!’, un brano che avrei davvero voluto sentire reinterpretato col piglio dei Cosa Nostra.
Ma gli altri 8 brani valgono sicuramente il prezzo del disco, che consiglio caldamente a tutti.

Io per ora mi sono goduto la copia digitale, ma prenoto sin da ora una copia fisica quando a Maggio il disco vedrà la luce.



I brani

  1. Skin e Punk
  2. Scenderemo nelle strade
  3. Kill Khomeini (feat. Steno - Nabat)
  4. Zombie Rock
  5. Generazione 82 (feat. Paolo – Colonna Infame)
  6. Potere nelle strade
  7. Un altro giorno di gloria
  8. Nichilistaggio (feat. Gianni Bandini)


I contatti

Facebook:

Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCIoRcuhUeho7KzjvieARG8g

RECENSIONE GANG GREEN “I FEAR/THE OTHER PLACE” (7”, 2011 TAANG! 201, 1/5)

Uhmmmmm… che brutta roba questa qui…
La title track è una lagna hardrockettara che sa tanto di alternative rock primi anni ’90.
Il lato B è decisamente meglio, molto più veloce ed aggressivo, hc a tratti, ma poi nella seconda parte si involve in un’inutile produzione strumentale sempre hard rock.
Nessun inserto. Vinile nero.
I don’t like.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it) 

I brani:
     1) I Fear
     2) The Other Place

I Contatti:

RECENSIONE INTEGRITY “HARDER THEY FALL” (EP 7” (FLEXY DISC), 2011, ORGANIZED CRIME 040-7)


Per la serie stronzi si nasce, e crescendo si peggiora, ecco un’altra imperdibile chicca fottutamente limitata a 150 copie!!!!!!!!
Si tratta della ristampa del loro demo del 1989, che presenta 3 brani poi regolarmente confluiti nel I ep “In Contrast Of Sin”. Però trattandosi di versioni demo, siamo di fronte a brani ben più grezzi, e per certi versi più cattivi. Qui c’è tutto l’embrione dei capolavori a venire, e si completa col 7” recentemente uscito “March Of The Damned” che invece è la ristampa della cassetta “Grace Of The Unholy” del 1990. Fortunatamente manca ancora qualche cassetta dell’epoca all’appello delle ristampe. Sono comunque fiducioso.
Curioso il formato scelto per questa ristampa: un flexy disc. Che in soldoni significa minor qualità del supporto come suono e come resistenza nel tempo; e perciò andrebbe suonato poco col giradischi.
I flexy sono usciti per un totale di 150 copie numerate, e divise in 3 colorazioni: blu; rosso o trasparente. Non conosco il numero di copie per colorazione, ma si dovrebbero circa equivalere (la mia è trasparente). Come copertina, un cartonato che riproduce la cover del demo originale, con stampa solo sul fronte e niente sul retro. Unico allegato, il coupon per il download del disco che nella mia copia però è andato perso.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it) 

I BRANI:
        1) Live It Down
        2) Dead Wrong
        3) Bringing It Back

I CONTATTI:
http://www.organizedcrimerecords.com 

RECENSIONE NO FOR AN ANSWER “IT MAKES ME SICK” (7” EP, 2011, TKO 184)

Evvai di reunion!! Continuiamo a farci del male.

Nel 1993 i NFAA approcciarono il loro unico tour europeo a ben 4 anni dalla pubblicazione del loro unico LP “A Thought Crusade”. Già in quell’occasione si parlò di ragioni opportunistiche per quella strana tournee, dove per opportunistiche si legga economiche. E con una mossa tanto geniale quanto spiazzante, i NFAA girarono l’Europa con l’incisione “Money for an answer” sulla grancassa della batteria!!! Questo solo per far capire la caratura di un personaggio come Dan O Mahoney, una mente “superiore” del giro storico straight edge! Per la cronaca, il concerto a cui assistetti all’epoca fu stellare! Da brividi!!
Ora questo nuovo EP, ad appena 22 anni dal loro ultimo disco… Chi va piano…
Non sto a profondermi in filologie potenzialmente interminabili sulla storia della band e delle sue innumerevoli (spesso pregevoli) derivazioni. Qui si parla di mostri sacri; ogni membro della band lo è!
I brani qui presenti non sono nuove creature, bensì tracce originali dell’epoca (parliamo del 1988/89) ma mai incise prima.
Mi lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché non spiccano particolarmente per bellezza. A pensar male, mi sorge la considerazione che se questi brani erano originariamente rimasti nel classico cassetto, una ragione deve ben esserci… La band c’è, per carità, le canzoni sono quelle che ti aspetti, la voce di Dan è rimasta piacevolmente immutata, però non ti rimangono in testa.
Certo che se questa uscita discografica fosse la scusa per una nuova tournee, non potrei esserne più contento!
In chiusura, è d’obbligo una segnalazione riguardo l’etichetta del lato B del disco: c’è rappresentato l’omone simbolo della band, che nell’LP dell’89 campeggiava in posa plastica superomista, e qui invece è rappresentato in piedi sostenuto ad un deambulatore per anziani!!! Sempre grande Dan!
Il sito della TKO riporta che sono state stampate appena 500 copie dell’ep. Non so se crederci. Vinile nero, testi stampati all’interno della copertina.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I BRANI:


1) Man Against Man
2) It Makes Me Sick
3) In The Beginning

I CONTATTI:


http://www.tkorecords.com/
http://www.myspace.com/nfaaxxx

RECENSIONE HOPE DEFEATED “2010 DEMO” (EP 7”, 2011, ENDLESS QUEST 03)

Curiosa etichetta anche la Endless Quest, che in 5 anni di vita ha fatto uscire appena 3 dischi, di cui uno è la versione in vinile di un gruppo trip hop, i 27, che pubblicò la versione CD per la Relapse… Ma tant’è che il mondo è bello perché vario…

Hope Defeated sono canadesi, e pescano a piene mani dal repertorio hardcore dei primi anni ’90: Guilt; Snapcase; 1134…. Un salto temporale di almeno 15 anni!
I brani sono belli (“Kill The Guilt” su tutti), il disco è ben prodotto. Se vi piacciono le sonorità di riferimento, l’acquisto è altamente consigliato!
Vinile nero, o rosso nell’edizione limitata” blog nerd pressing” con cover differente (un’inutile riproposizione di quella del I ep dei Chain Of Strength), e testi stampati all’interno della copertina.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) One In The Shame
2) Fail Safe
3) The Mark
4) Kill The Guilt

I CONTATTI:

http://www.endlessquestrecords.com
http://www.hopedefeated.bandcamp.comp

RECENSIONE GORILLA BISCUITS “CATS AND DOGS (A COLLECTION OF GB RARITIES)” (LP, 2010, bootleg)


Questo bootleg è praticamente la versione in vinile del CD, sempre bootleg, che uscì una decina d’anni fa in Germania e conteneva i due demo, qui presenti, e la versione embrionale dell’album “Start Today”, qui presente, cantata interamente da Walter Schreifels. IL CD conteneva in più, non presente in questa stampa su vinile, i bootlegs di Moondog 7” (mai uscito ufficialmente) e i “Live In Germany” 7” e “live At The Safari Club” 7”. Per completare il quadro sulle differenze tra le due edizioni, questa stampa in vinile include, non presenti invece nel CD, tutti i brani che i GB hanno ceduto a varie compilations dell’epoca.
Si tratta di un LP documentale molto importante vista la statura dei Gorilla B., una delle 10 band più importanti di sempre nella storia dell’HC a mio giudizio, che durante la sua breve esistenza ha inciso in studio un numero davvero esiguo di tracce. Davvero non mi spiego del perché la Revelation non si prenda l’onere di dare una stampa ufficiale e dignitosa a materiale tanto prezioso… Una delle ragioni forse è che la qualità media delle registrazioni di questi demo è davvero scarsa e forse poco presentabile. E i brani già tutti praticamente noti. Ma se esiste una band per cui valga la pena dar fondo agli archivi questa è proprio i GB.
Molto bella la versione di “Start Today” cantata da Walter, che non si pone in competizione con quella sempre bellissima di CIV, ma semplicemente si propone come versione alternativa altrettanto valida! Peccato solo per la registrazione davvero da fogna…
Un disco comunque non solo per completisti.
Vinile nero, nessun inserto.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:

DEMO (1987)
        1) No Reason Why
        2) Big Mouth
        3) Better Than You
        4) GB
        5) Do It Yourself
        6) Finish What You Started
REHEARSAL (1988)
        7) Instrumental
        8) Hold Your Ground
        9) Breaking Free
        10) Cats And Dogs (Instrumental)
        11) Things We Say
        12) Slut
START TODAY DEMO (Walter Sings 1989)
    13) New Direction
    14) Two Sides
    15) Degradation
    16) Forgotten
    17) Start Today (Instrumental)
    18) Stand Still
    19) Time Flies
    20) Competition
    21) Cats And Dogs
    22) Good Intentions
    23) Biscuits Power
    24) First Failure
Da varie compilations:
    25) Better Than You
    26) Forgotten
    27) Biscuits Power
    28) Sitting Round At Home
Bonus Tracks:
    29) Short End Of The Stick
    30) Hold Your Ground
         


RECENSIONE NO FRIENDS “S/T ” (LP, 2009, NO IDEA 259)


Side-project di Tony Foresta dei Municipal Waste più qualche membro dei New Mexican Disaster Squad, che tanto per essere originali si cimentano in un esercizio (questo mi pare) di hc old school con una marcata impronta melodica. I brani sono tutti sparati in velocità, con qualche stacco melodico di tanto in tanto e una ben calibrata presenza di cori. I riferimenti potrebbero essere tanti, ci sono influenze che spaziano dall’hc melodico californiano anni 80, al trash (hardcore, non metal) dell’83 fino a qualche incursione nella Washington D.C. di metà anni 80. Certo è che l’uso di strumenti e tecnologie attuali cambia non di poco il suono in paragone ai modelli di riferimento. Per restare più sull’attuale (ma mica di tanto poi…) mi ricordano i Nerve Agents senza le loro caratteristiche virate “gloom”. Riassumendo: velocità, melodia e tradizione sono i 3 cardini di questo disco. Ottime la produzione e la registrazione. Azzeccata la voce (il che non è poco). Molti brani non sono affatto male (palma d’oro a “We’ve Got No Friends”), il disco in generale è godibile, ma secondo me sarà destinato al dimenticatoio. Perché resta comunque un esercizio di stile. Niente più.
Vinile marmoreo, inserto coi testi e coupon per il download gratuito.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
        1) Set In Your Ways
        2) Never Ending Fight
        3) Broken Windows
        4) Have You Ever Heard Of Aspirations?
        5) We’ve Got No Friends
        6) Sans Opinions
        7) Black Hearse
        8) Material Addiction
        9) Clean Up Crew
        10) Loaded Question

I CONTATTI:
www.noidearecords.com

RECENSIONE LANDSCAPES “REMINISCENCE” (EP 7”, 2011, BROKEN NIGHT)

Visti di recente di supporto a ALL TEETH e CARRIER in un recente tour europeo, questa band è stata l’unica a non farmi uscire dalla sala al 3° brano. Questo gruppo inglese, a me peraltro sconosciuto, se ne esce con un ep di metalcore melodico alla Modern Life Is War, come del resto centinaia di band attuali. Ma quel che gradisco di loro è una marcata influenza dell’emo anni 90, come Still Life per chi li ricorda (per chi non li ricorda li vada a riscoprire!!), che in certi momenti prevarica nettamente la base metalcore di cui dicevo prima. E questo fa la differenza. Cantante discreto, ma non di più.

Molto bella la copertina, meno l’inserto stampato decisamente in economia.
500 copie, di cui 300 in vinile bianco (come la mia copia) e 200 trasparenti viola con spot di colorazioni varie. Lyric sheet incluso, che purtroppo non da’ informazione alcuna sulla band, sui componenti, sulla registrazione… insomma un lyric sheet buttato li ma che, secondo me la band si è stampato in proprio visto che l’inserivano da un pacchettino a sé man mano che si comperava copia del disco.
Gradevole.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Overcast
2) Drencher
3) Take Me Home
4) Silhouette
5) Reminiscence
6) Love Alone

I CONTATTI:


RECENSIONE GIVE “HEAVEN IS WAITING” (EP, 2010, REACT! 014)

Altra bella uscita dalla REACT! che ormai è assurta a label di riferimento per gli amanti delle sonorità sXe di un certo livello!
Qui siamo di fronte ad una band di Washington DC in primo luogo; e sempre in primo luogo (licenza poetica) questo bell’EP di due brani (ovvero quello che una volta si definiva “singolo”) è stato registrato niente meno che da Don Zientara. Che tradotto in soldoni significa bell’hc melodico. In particolare la title track “Heaven Is Waiting” è un brano davvero ben riuscito, di hc mid-tempo melodico e ben strutturato. Un po’ tipo EMBRACE. La b-side è sempre sulla stessa linea, ma non altrettanto memorabile. Bello.
Vinile nero e coupon per il download gratuito.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Heaven Is Waiting
2) One

I CONTATTI:

RECENSIONE DEADLINED “s/t ” (EP 7”, 2011, MIND DISEASE 03)

Terza uscita in 3 anni per questa “carbonara” etichetta di S. Diego. I Deadlined sono di Chula Vista (California) e suonano un mosh core metalloso che molto si ispira ai primi anni ’90. Mi sembrano una versione più mosh degli STRAIN. Il disco è registrato bene, e i suoni curati. Ma i brani non spiccano e anzi rimangono sempre attorno alla soglia della mediocrità. Il disco include un CD-R omaggio con l’ep in questione e 3 brani extra, tra cui una cover (decente) degli OUTBURST. Inoltre dal loro sito è possibile scaricarsi gratuitamente 2 dei brani dell’ep. Testi stampati nell’interno copertina. Vinile nero.



Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
1) Introduction
2) Useless
3) Sea Of Change
4) Dead Ends
5) Untitled
6) Betrayed (solo CD-R)
7) Breaking Away (solo CD-R)
8) When Things Go Wrong (Outburst; solo CD-R)


I CONTATTI:
http://minddiseaserecords.bigcartel.com

RECENSIONE BETRAYED “SUFFERING” (EP, 2010, REACT! 012)

A ormai quattro anni dal celebratissimo LP “Substance” i Betrayed ritornano con quattro brani più “ammorbiditi” rispetto al passato. La formula dell’old school (straight edge) potente, melodico e corale del precedente lavoro ha nel nuovo EP quasi abbandonato i cori, rallentato le velocità e dato più respiro alle melodie. Lo standard del nuovo EP è mediamente alto, ma non stratosferico. La qualità della registrazione è discreta, ma si poteva decisamente fare meglio e il disco ne avrebbe guadagnato.
Molto bella la title track “Suffering” che sembra presa dai primi (fantastici) lavori degli SHADES APART.

I testi sono stampati all’interno della copertina. Incluso il coupon per il download del disco. Vinile nero.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
1) Above The Influence
2) To Try
3) Suffering
4) Your Response

I CONTATTI
http://www.myspace.com/betrayed
http://www.itstimetoreact.com/

RECENSIONE INTEGRITY/AVM (Split EP 7”, 2009, HOLY TERROR)

Split limitatissimo a 350 esemplari che, leggo nei blog, era allegato come omaggio al preorder di un 12” dei BLIND TO FAITH.



La cosa che rende interessante questo split degli Integrity con i nipponici AVM è che gli Integrity ci omaggiano di altre 2 cover dei SEPTIC DEATH anni e anni dopo il celeberrimo 7” “Change/Thaw” del 1995. Gli AVM sono invece per me una band totalmente anonima, che qui si propongono in 2 brani di chiara influenza G.I.S.M. (una band culto della scena hc giapponese degli anni ’80). Per fare qualche riferimento più vicino a noi, direi che ricordano i Wretched un po’ più thrash. Anche se, a dire il vero, una delle 2 tracce ("Nightgrave Secret SS") è praticamente una colata di rumore musicata in sottofondo. Caotici.

Sempre interessanti le cover eseguite dagli Integrity, personali ma non stravolte.

Un’informazione tecnica essenziale: questo disco è stato inciso con la bastardata del doppio solco. Ovvero, se si osserva l’incisione in ciascun lato, non si notano i 2 brani in successione, ma uno solo per lato. Il trucco c’è e si chiama doppio groove: se si mette la puntina nel I groove si ascolta un brano; se la si pone nel II groove si ascolta l’atro brano. Io ho dovuto contattare l’Holy Terror per farmelo spiegare!!!!

350 copie, di cui 250 in vinile nero e cover bianco/nero; 100 copie numerate in vinile verde con cover verde/nera.


Nessun inserto.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:



1) INTEGRITY: Dream Silent


2) INTEGRITY: Poison Mask


3) AVM: Victims For Sorcery


4) AVM: Nightgrave Secret SS


I CONTATTI

www.holyterror.com

RECENSIONE FUCKED UP “DAVID COMES TO LIFE” (2xLP, 2011, MATADOR 952-1)


Questo è il commento con il quale Gianni ha accompaganto la recensione che vi apprestate a leggere:

"Mi sono rimaneggiato questa recensione una dozzina di volte prima di darle la versione definitiva. Ora basta. Mi ha rotto le palle. Prenditela così. Ogni volta che la rileggo cambierei qualche particolare. 'fanculo ai Fucked Up!!!"

Ed ora la recensione:

Dopo averli finalmente visti dal vivo la scorsa estate, posso ulteriormente confermare che a mio personalissimo giudizio questa band è una delle più sovrastimate della storia dell’HC recente. Ergo: il loro concerto a Marina di Ravenna ha rispecchiato la pretenziosità e la noia dei loro doppi album. Poi è chiaro che con una simile affermazione mi tuoneranno fulmini e saette dai loro fan, veri o della domenica che siano. Che vengano pure. A seguito di una premessa così penso che in pochi si aspetterebbero un giudizio positivo di questo loro nuovo lavoro. E infatti… Anche se…. Anche se trovo che tra tutti i loro album finora prodotti questo sia il meno peggio. Non che si discosti tanto dai precedenti. Qui musicalmente si è indirizzata la traettoria più sull’indie rock, le canzoni sono più ammorbidite e la saltuaria presenza della doppia voce femminile è fondamentale nella buona riuscita di alcune tracce. Ma quell’asino ragliante del cantante come al solito appiattisce e banalizza tutto!
…poi sulla menata della rock opera divisa in 4 atti di questo disco vi rimando alla miriade di recensioni, praticamente tutte entusiastiche, che trovate in giro in rete. In passato altri hanno fatto sperimentazione con l’hc e con risultati ben più pregevoli, e mi vengono in mente FLIPPER; POWER OF THE SPOKEN WORD; NOMEANSNO; PART 1; ICEBURN e i nostrani CCCP e I REFUSE IT…. Però i tempi e le mode cambiano… Magari un giorno mi ravvedo e mi innamoro di questa band. Al momento mi annoiano. Ben diverso invece il giudizio sui loro singoli, formato che secondo me calza a pennello per questa band: molte perle e piccoli gioielli tra questi!! E soprattutto finiscono prima di cominciare a diventare tediosi.
Copertina apribile, vinile nero. All’interno poster gigante stampato su ambo i lati coi testi; una doppia cover (quella qui rappresentata è quella “volante”) e coupon per il download del disco.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)



I brani:


01) Let Her Rest
02) Queen Of The Hearts
03) Under My Nose
04) The Other Shoe
05) Turn The Season
06) Running On Nothing
07) Remember My Name
08) A Slanted Tone
09) Serve Me Right
10) Truth I Know
11) Life In Paper
12) Ship Of Fools
13) A Little Death
14) I Was There
15) Inside A Frame
16) The Recursive Girl
17) One More Night
18) Lights Go Up

I contatti:

www.matadorrecords.com

www.davidcomestolife.com


RECENSIONE YOUNG REPUBLICANS “SABOTAGE YOUR COOKOUT ” (EP 7”, 2010, MORE THAN A WITNESS PRODUCT 02)


Questo disco è interessante solo da un punto di vista filologico, in quanto contiene la formazione embrionale (tra cui il sempre mitico Porcell) di quelli che di li a poco sarebbero diventati gli YOUTH OF TODAY. Dico che è interessante solo per l’aspetto storico, perché musicalmente è veramente scarso. Si tratta della stampa su vinile del demo del 1983 della band, che poi dietro questo moniker non registrò null’altro. Tre dei brani qui presenti sarebbero poi stati riarrangiati e riregistrati per il disco d’esordio degli YOT, appunto. E un ulteriore brano sarebbe poi confluito nell’unico ep dei PROJECT X. Tutti rititolati diversamente.
Qua siamo all’ “adolescent-hc” più acerbo, e musicalmente si tratta di grezzissimo hc melodico veramente basilare.
Confezione curatissima, con inserto con foto e testi; oltre al coupon per il download del disco. Il vinile (nero) poi ha pure il foro largo come i 45 da juke box!
La mia è la versione regolare, ma ne esiste una primissima stampa di 125 esemplari con copertina differente (che non ho però mai visto).

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
        1) Sabotage Your Cookout
        2) High School Rednecks
        3) Respect For Authority
        4) Back Door Bomb
        5) Tumor
        6) Clean White People
        7) Show Off
        8) Parasite
        9) We Got The Beat

Contatti:
morethanawitnessarchive.blogspot.com

RECENSIONE STIGMA “New York Blood” (LP, 2009, I SCREAM RECORDS 797)


Altro giro altra corsa e grazia a Gianni ancora una volta....

Vinnie Stigma (vero nome Vincent Capuccio) è sicuramente uno dei chitarristi più noti di tutta l’epopea hardcore sin dalla notte dei tempi. Non che il co-fondatore degli ultracelebri Agnostic Front abbia particolari doti tecniche, ma la perseveranza negli anni e il ruolo primario nella band su citata ne hanno sicuramente fatto un personaggio di grande rispetto.
Questo LP mi risulta sia il suo primo da solista (alla soglia dei 53 anni!), e musicalmente certo è quello che ci si poteva aspettare da un protagonista che da tanto tempo ormai con gli A. Front non riesce più a sfornare un disco minimamente degno della gloriosa storia della band (fino al 1992 secondo me).
Musicalmente siamo al macho-metal-core newyorchese, quello che da anni ormai va solo a Berlino in casa MAD, e non più a New York per intenderci. Più un paio di cose più punk-a-billy.
Brani metallico-melodici, anthemici, cori a go-go, ben suonati e ben prodotti. Un paio di bei brani ci sono: in primis la title track “New York Blood” è degna da antologia (c’è anche il video ufficiale su Youtube). Poi “Still Crucified” (il rimando al super classicissimo degli Iron Cross è solo nel titolo). Ci anche due cover della vecchia Oi! band FORCED REALITY (all’epoca rivendetti il loro unico Lp tanto lo trovavo insulso).. chissà perchè ben due… la ragione proprio mi sfugge.. E poi un’alquanto inaspettata cover di “Young Till I Die” dei 7 SECONDS in finale del disco. Senza infamia né lode.
E’ chiaramente un disco celebrativo del personaggio, ma tant’è il calibro di Stigma, che ci sta.
Vinile colorato con inserto coi testi.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI: 
  1. NY Blood
  2.  My Reflection
  3. Hard Livin
  4. Misery To Mile Stone
  5. Hole In My Heart
  6. Trouble
  7. Still Crucified
  8. Turning The Tide
  9. Were Not Alone
  10. Blurry Nights
  11. 15 Pints
  12. We Are The Boys

CONTATTI:

RECENSIONE THE ADOLESCENTS “THE FASTEST KID ALIVE” (LP, 2011, CONCRETE JUNGLE 0206557CTR)

Grazie a Gianni che con questa bella recensione ha contribuito a risvegliarmi dal torpore estivo...
Ed altre recensioni in dirittura d'arrivo.
A presto,
Riki

Alla fine del bel concerto degli Adolescents a Bologna l’11 luglio 2011 ho buttato alle spalle le mie titubanze e ho imbracciato questo LP dal loro banchetto. Ero molto perplesso innanzitutto dalla copertina che trovo davvero troppo dozzinale (però era divertente lo sticker che riportava la scritta “limited edition black vinyl”!!!!); e poi si sa che da questi “rimastoni” c’è il rischio di aspettarsi più delusioni che belle sorprese.

Beh, mi appoggio ad una citazione in tema: “Book and its cover” degli Ill Repute per dire che il mio sesto senso questa volta ha cannato di brutto! Tanto di cappello a questo bel disco di hardcore melodico (per me rimane più sul lato dell’hardcore che del punk) che lungo le sue 15 tracce non conosce cali di livello e corre via che è un piacere dalla prima all’ultima traccia. In “Serf City” si sfiora un po’ la faciloneria, ma per il resto i bei brani e l’ottima produzione rendono giustizia ad una band che sfiora il mito.
Vinile nero, e printed inner sleeve, in cartoncino grezzo, coi testi.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
        1) Operation FTW
        2) Inspiration
        3) Wars Aren’t Won, Wars Are Fought
        4) One Nation, Under Siege
        5) Babylon By Bomb
        6) Too fast, Too Loud
        7) Learning To Swim
        8) Can’t Change The World With a Song
        9) Orange Crush
        10) Serf City
        11) The Jefferson Memorial dance Revolution
        12) Tokyo Au Go-Go
        13) No Child Left behind
        14) Branded
        15) Peace Don’t Cost a Thing

I CONTATTI
http://www.theadolescents.com