RECENSIONE GIVE “HEAVEN IS WAITING” (EP, 2010, REACT! 014)

Altra bella uscita dalla REACT! che ormai è assurta a label di riferimento per gli amanti delle sonorità sXe di un certo livello!
Qui siamo di fronte ad una band di Washington DC in primo luogo; e sempre in primo luogo (licenza poetica) questo bell’EP di due brani (ovvero quello che una volta si definiva “singolo”) è stato registrato niente meno che da Don Zientara. Che tradotto in soldoni significa bell’hc melodico. In particolare la title track “Heaven Is Waiting” è un brano davvero ben riuscito, di hc mid-tempo melodico e ben strutturato. Un po’ tipo EMBRACE. La b-side è sempre sulla stessa linea, ma non altrettanto memorabile. Bello.
Vinile nero e coupon per il download gratuito.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Heaven Is Waiting
2) One

I CONTATTI:

RECENSIONE DEADLINED “s/t ” (EP 7”, 2011, MIND DISEASE 03)

Terza uscita in 3 anni per questa “carbonara” etichetta di S. Diego. I Deadlined sono di Chula Vista (California) e suonano un mosh core metalloso che molto si ispira ai primi anni ’90. Mi sembrano una versione più mosh degli STRAIN. Il disco è registrato bene, e i suoni curati. Ma i brani non spiccano e anzi rimangono sempre attorno alla soglia della mediocrità. Il disco include un CD-R omaggio con l’ep in questione e 3 brani extra, tra cui una cover (decente) degli OUTBURST. Inoltre dal loro sito è possibile scaricarsi gratuitamente 2 dei brani dell’ep. Testi stampati nell’interno copertina. Vinile nero.



Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
1) Introduction
2) Useless
3) Sea Of Change
4) Dead Ends
5) Untitled
6) Betrayed (solo CD-R)
7) Breaking Away (solo CD-R)
8) When Things Go Wrong (Outburst; solo CD-R)


I CONTATTI:
http://minddiseaserecords.bigcartel.com

RECENSIONE BETRAYED “SUFFERING” (EP, 2010, REACT! 012)

A ormai quattro anni dal celebratissimo LP “Substance” i Betrayed ritornano con quattro brani più “ammorbiditi” rispetto al passato. La formula dell’old school (straight edge) potente, melodico e corale del precedente lavoro ha nel nuovo EP quasi abbandonato i cori, rallentato le velocità e dato più respiro alle melodie. Lo standard del nuovo EP è mediamente alto, ma non stratosferico. La qualità della registrazione è discreta, ma si poteva decisamente fare meglio e il disco ne avrebbe guadagnato.
Molto bella la title track “Suffering” che sembra presa dai primi (fantastici) lavori degli SHADES APART.

I testi sono stampati all’interno della copertina. Incluso il coupon per il download del disco. Vinile nero.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
1) Above The Influence
2) To Try
3) Suffering
4) Your Response

I CONTATTI
http://www.myspace.com/betrayed
http://www.itstimetoreact.com/

RECENSIONE INTEGRITY/AVM (Split EP 7”, 2009, HOLY TERROR)

Split limitatissimo a 350 esemplari che, leggo nei blog, era allegato come omaggio al preorder di un 12” dei BLIND TO FAITH.



La cosa che rende interessante questo split degli Integrity con i nipponici AVM è che gli Integrity ci omaggiano di altre 2 cover dei SEPTIC DEATH anni e anni dopo il celeberrimo 7” “Change/Thaw” del 1995. Gli AVM sono invece per me una band totalmente anonima, che qui si propongono in 2 brani di chiara influenza G.I.S.M. (una band culto della scena hc giapponese degli anni ’80). Per fare qualche riferimento più vicino a noi, direi che ricordano i Wretched un po’ più thrash. Anche se, a dire il vero, una delle 2 tracce ("Nightgrave Secret SS") è praticamente una colata di rumore musicata in sottofondo. Caotici.

Sempre interessanti le cover eseguite dagli Integrity, personali ma non stravolte.

Un’informazione tecnica essenziale: questo disco è stato inciso con la bastardata del doppio solco. Ovvero, se si osserva l’incisione in ciascun lato, non si notano i 2 brani in successione, ma uno solo per lato. Il trucco c’è e si chiama doppio groove: se si mette la puntina nel I groove si ascolta un brano; se la si pone nel II groove si ascolta l’atro brano. Io ho dovuto contattare l’Holy Terror per farmelo spiegare!!!!

350 copie, di cui 250 in vinile nero e cover bianco/nero; 100 copie numerate in vinile verde con cover verde/nera.


Nessun inserto.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:



1) INTEGRITY: Dream Silent


2) INTEGRITY: Poison Mask


3) AVM: Victims For Sorcery


4) AVM: Nightgrave Secret SS


I CONTATTI

www.holyterror.com

RECENSIONE QUARANTENA “TRE” (CD, THIS IS CORE MUSIC, 2011)


Un disco straordinario grandioso ed indimenticabile, tra Piemonte e Val d’Aosta, tra Kina e Peggio Punx.
Punk Rock efficace e comunicativo, coesti impegnati dal punto di vista socio politico ma non banali né sloganistici
Me ne sono innamorato sin da “L’Eterno Ritorno Dell’Uomo Criceto”,  e proseguendo con l’ascolto non è calato l’interesse, anzi…
La Provincia” è spettacolare, e “Storia Di Un Vecchio Punk” è bello ed estremamente significativo, specie per chi questa roba la ascolta fin dai tempi dei Kina e dei Peggio.
Peccato solo che i miei casini a casa mi abbiano impedito di comunicarlo a tutti prima. Peccato davvero, perché chi non ha ancora avuto modi di ascoltare questo “Tre” si è perso (per ora) un gran bel disco.

I BRANI
01. L’Eterno Ritorno Dell’Uomo Criceto
02. Uno.Nove.Sei.Nove
03. Ostalgia
04. La Provincia
05. Generazione Crisi
06. Mafia Punk
07. Le Teorie Del Però
08. La Nausea
09. Fata Verde
10. Non Cercare Lontano
11. Il Nostro Sogno E’ Così Grande
12. Storia Di Un Vecchio Punk
13. One Kiss And Go
14. Il Fine Della Storia

I CONTATTI
www.myspace.com/quarantena

RECENSIONE FUCKED UP “DAVID COMES TO LIFE” (2xLP, 2011, MATADOR 952-1)


Questo è il commento con il quale Gianni ha accompaganto la recensione che vi apprestate a leggere:

"Mi sono rimaneggiato questa recensione una dozzina di volte prima di darle la versione definitiva. Ora basta. Mi ha rotto le palle. Prenditela così. Ogni volta che la rileggo cambierei qualche particolare. 'fanculo ai Fucked Up!!!"

Ed ora la recensione:

Dopo averli finalmente visti dal vivo la scorsa estate, posso ulteriormente confermare che a mio personalissimo giudizio questa band è una delle più sovrastimate della storia dell’HC recente. Ergo: il loro concerto a Marina di Ravenna ha rispecchiato la pretenziosità e la noia dei loro doppi album. Poi è chiaro che con una simile affermazione mi tuoneranno fulmini e saette dai loro fan, veri o della domenica che siano. Che vengano pure. A seguito di una premessa così penso che in pochi si aspetterebbero un giudizio positivo di questo loro nuovo lavoro. E infatti… Anche se…. Anche se trovo che tra tutti i loro album finora prodotti questo sia il meno peggio. Non che si discosti tanto dai precedenti. Qui musicalmente si è indirizzata la traettoria più sull’indie rock, le canzoni sono più ammorbidite e la saltuaria presenza della doppia voce femminile è fondamentale nella buona riuscita di alcune tracce. Ma quell’asino ragliante del cantante come al solito appiattisce e banalizza tutto!
…poi sulla menata della rock opera divisa in 4 atti di questo disco vi rimando alla miriade di recensioni, praticamente tutte entusiastiche, che trovate in giro in rete. In passato altri hanno fatto sperimentazione con l’hc e con risultati ben più pregevoli, e mi vengono in mente FLIPPER; POWER OF THE SPOKEN WORD; NOMEANSNO; PART 1; ICEBURN e i nostrani CCCP e I REFUSE IT…. Però i tempi e le mode cambiano… Magari un giorno mi ravvedo e mi innamoro di questa band. Al momento mi annoiano. Ben diverso invece il giudizio sui loro singoli, formato che secondo me calza a pennello per questa band: molte perle e piccoli gioielli tra questi!! E soprattutto finiscono prima di cominciare a diventare tediosi.
Copertina apribile, vinile nero. All’interno poster gigante stampato su ambo i lati coi testi; una doppia cover (quella qui rappresentata è quella “volante”) e coupon per il download del disco.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)



I brani:


01) Let Her Rest
02) Queen Of The Hearts
03) Under My Nose
04) The Other Shoe
05) Turn The Season
06) Running On Nothing
07) Remember My Name
08) A Slanted Tone
09) Serve Me Right
10) Truth I Know
11) Life In Paper
12) Ship Of Fools
13) A Little Death
14) I Was There
15) Inside A Frame
16) The Recursive Girl
17) One More Night
18) Lights Go Up

I contatti:

www.matadorrecords.com

www.davidcomestolife.com


RECENSIONE RIVELARDES “FALLIN’ OFF DISASTER” (INDIEBOX, 2010)

A dispetto del monicker che sembra omaggiare i Rivelardes, i Bresciani sembrano avere però più affinità con i Green Days che con la band di Madison (WI), tanto da sfiorare il plagio nel coro di “Stay Away”. Ma, a parte i Green Day, soprattutto quelli di "Kerplunk". qua si respira in ogni traccia un puro punk rock melodico di quello che (anda)va tanto di moda in California, soprattutto in casa Lookout Records. Dunque melodia a piene mani, venata di malinconia come le calde giornate di sole della Bay Area sono venate sempre di foschia; ritmiche serrate e stile semplice e accattivante, forse anche troppo maturo per una band esordiente, al punto di fare pensare ad un “prodotto” mainstream. Un disco che sento moltissimo in auto, per intenderci, ma che tengo come sottofondo, senza riuscire ad appassionarmi, ma senza neppure decidermi a toglierlo perché in definitiva è “cool”. Forse sono troppo pulitini e perfettini per essere veri, ed il pensiero si rafforza ulteriormente quando vedo il loro myspace: sembrano fatti apposta per finire sul circuito MTV internazionale, e non so decidermi se questo sia un bene o un male. Peccato sarebbe scoprire che non sono veri; perché i Rivelardes ci sanno fare davvero, e dispiacerebbe scoprire che un gran pezzo come “Endless Again” non è sincero, perché da solo vale il biglietto (meglio se assieme a “Live in a mirror”)

I BRANI
01. Live in a mirror
02. Endless again
03. Kelly surgery
04. Ice bleeding
05. Up to now
06. Stay away
07. Juliet
08. Memories of you
09. Don’t forget you
10. Out of me
11. 16 years ago
12. No one understand you
13. Movin'on
14. Miss your eyes

CONTATTI


RECENSIONE YOUNG REPUBLICANS “SABOTAGE YOUR COOKOUT ” (EP 7”, 2010, MORE THAN A WITNESS PRODUCT 02)


Questo disco è interessante solo da un punto di vista filologico, in quanto contiene la formazione embrionale (tra cui il sempre mitico Porcell) di quelli che di li a poco sarebbero diventati gli YOUTH OF TODAY. Dico che è interessante solo per l’aspetto storico, perché musicalmente è veramente scarso. Si tratta della stampa su vinile del demo del 1983 della band, che poi dietro questo moniker non registrò null’altro. Tre dei brani qui presenti sarebbero poi stati riarrangiati e riregistrati per il disco d’esordio degli YOT, appunto. E un ulteriore brano sarebbe poi confluito nell’unico ep dei PROJECT X. Tutti rititolati diversamente.
Qua siamo all’ “adolescent-hc” più acerbo, e musicalmente si tratta di grezzissimo hc melodico veramente basilare.
Confezione curatissima, con inserto con foto e testi; oltre al coupon per il download del disco. Il vinile (nero) poi ha pure il foro largo come i 45 da juke box!
La mia è la versione regolare, ma ne esiste una primissima stampa di 125 esemplari con copertina differente (che non ho però mai visto).

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
        1) Sabotage Your Cookout
        2) High School Rednecks
        3) Respect For Authority
        4) Back Door Bomb
        5) Tumor
        6) Clean White People
        7) Show Off
        8) Parasite
        9) We Got The Beat

Contatti:
morethanawitnessarchive.blogspot.com

RECENSIONE STIGMA “New York Blood” (LP, 2009, I SCREAM RECORDS 797)


Altro giro altra corsa e grazia a Gianni ancora una volta....

Vinnie Stigma (vero nome Vincent Capuccio) è sicuramente uno dei chitarristi più noti di tutta l’epopea hardcore sin dalla notte dei tempi. Non che il co-fondatore degli ultracelebri Agnostic Front abbia particolari doti tecniche, ma la perseveranza negli anni e il ruolo primario nella band su citata ne hanno sicuramente fatto un personaggio di grande rispetto.
Questo LP mi risulta sia il suo primo da solista (alla soglia dei 53 anni!), e musicalmente certo è quello che ci si poteva aspettare da un protagonista che da tanto tempo ormai con gli A. Front non riesce più a sfornare un disco minimamente degno della gloriosa storia della band (fino al 1992 secondo me).
Musicalmente siamo al macho-metal-core newyorchese, quello che da anni ormai va solo a Berlino in casa MAD, e non più a New York per intenderci. Più un paio di cose più punk-a-billy.
Brani metallico-melodici, anthemici, cori a go-go, ben suonati e ben prodotti. Un paio di bei brani ci sono: in primis la title track “New York Blood” è degna da antologia (c’è anche il video ufficiale su Youtube). Poi “Still Crucified” (il rimando al super classicissimo degli Iron Cross è solo nel titolo). Ci anche due cover della vecchia Oi! band FORCED REALITY (all’epoca rivendetti il loro unico Lp tanto lo trovavo insulso).. chissà perchè ben due… la ragione proprio mi sfugge.. E poi un’alquanto inaspettata cover di “Young Till I Die” dei 7 SECONDS in finale del disco. Senza infamia né lode.
E’ chiaramente un disco celebrativo del personaggio, ma tant’è il calibro di Stigma, che ci sta.
Vinile colorato con inserto coi testi.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI: 
  1. NY Blood
  2.  My Reflection
  3. Hard Livin
  4. Misery To Mile Stone
  5. Hole In My Heart
  6. Trouble
  7. Still Crucified
  8. Turning The Tide
  9. Were Not Alone
  10. Blurry Nights
  11. 15 Pints
  12. We Are The Boys

CONTATTI:

DOWNLOAD Growing Concern: Disconnection Plus 1993

Un piccolo cambio di programma per mettere a disposizione di chi non li conosce il link al CD dei Growing Concern da Roma che ho trovato sul preziosissimo sito di Radio Molotov (http://radiomolotov.blogspot.com/).
Una "hhod crew" con cui ho avuto anche discussioni ai tempi di Flash per una intervista, ma che mi piaceva davvero molto.
Per dirla con Radio Molotov: "un concentrato di anthems e stop'n'go a cavallo tra la vecchia/nuova scuola newyorkese (GB) e l'hardcore degli IGNITE, con testi prevedibilmente incompromissori. Consigliato a grandi e piccini."


Per scaricarlo cliccate qua e visitate Radio Molotov per i dettagli.