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RECENSIONE THE MOSQUITOS “IN THE SHADOWS” (CD, 2023, AREA PIRATA, 3/5)

Stavolta Area Pirata pesca nella New York degli anni ’80, e ci porta a casa “In The Shadows”, ovvero la raccolta di tutte le registrazioni in studio dei Mosquitos: i demo del 1982 e del 1983, un demo home made, mix migliori del loro EP del 1985 e sessioni in studio mai pubblicate prima. Il tutto arricchito da artwork esclusivo, inserto di due pagine e download digitale.

Curioso che la fama della band di Long Island sia più dovuto a meriti altrui che a meriti propri, dal momento che un loro brano, "That Was Then, This is Now", fu riproposto dai Monkees appena riformatisi, e trasformato in una hit da Billboard Top 20 nel 1986.

Un sound più rock che garage, arricchito da molte melodie pop (a volte addirittura in Beatles style), e qualche gancio assassino piazzato bene qua e là.

A me piace molto “Darn Well”, brano principale della cassetta “Garage Sale” uscita per la ROIR nel 1985, e apprezzo anche la più melodica “I’m So Ashamed” per il suo ritornello in crescendo.

Per il resto confesso che non mi fanno davvero impazzire, e non sono sorpreso che poi in definitiva non abbiano fatto molto di più, anche se si dice che, comunque, fossero leggendarie le loro esibizioni dal vivo.

(Riki Signorini)

I brani

1. You Don’t Give a Hang (About me)

2. Don’t Know Why

3. Quit it

4. Darn Well

5. I’m So Ashamed

6. Face Up To It

7. Ain’t Necessary So

8. I Apologize

9. Change

10. 11. That Was Then, This Is Now

12. Put Your Foot Down

13. If I’m Lucky

14. Do You Want To Hurt Me?

I contatti

https://www.areapirata.com/prodotto/the-mosquitos-in-the-shadows/

RECENSIONE LE MUFFE “YOU FLY AWAY / BIF” (EP7”, 2023, AREA PIRATA RECORDS, 4/5)

Delle Muffe ci siamo già occupati qualche mese fa recensendo QUA (in termini entusiastici) il loro ultimo album, “Down Down Down”, sempre su Area Pirata.

Adesso tornano con un vinile molto retro, con due soli pezzi, uno per lato.

E che pezzi!

Sul lato A troviamo “You Fly Away”, un brano che ricorda in qualche modo i Monks e che mi piace molto.

Ma è il lato B quello che mi esalta senza se e senza ma.

“Bif” è infatti una bomba sonora, cantata in italiano, che enfatizza le caratteristiche del gruppo di Bergamo. Un brano garage che sfocia nell’hardcore punk, con una sezione ritmica da paura ed un basso che farà tremare le pareti di casa vostra se avrete il coraggio di alzare il volume ai livelli che un pezzo del genere merita.

Il tutto, anche stavolta, senza chitarra, ma con un organo Farfisa che spacca.

(Riki Signorini)

I brani

Lato A: You Fly Away  

Lato B: Bif!

I contatti

areapiratarec.bandcamp.com/album/you-fly-away-bif 

https://www.facebook.com/lemuffe/?locale=it_IT

RECENSIONE AA VV “INTO TOMORROW THE SPIRIT OF MOD 1983-2000” (4CD BOX, 2023, CHERRY RED RECORDS, 3/5)

Lo ammetto, quando ero un pischello prendevo un po' in giro i miei amici Mod dicendo loro che ascoltavano musica da vecchi.

Però ora che, ahimè, ormai rientro in questa categoria anagrafica, devo dire che comincio ad ascoltare volentieri quella musica.

Per questo apprezzo oltremodo questa opera monumentale che racchiude un sacco di inediti e rarità del genere.

Novantadue pezzi, distribuiti su 4 CD, con i quali la Cherry Red Records celebra la scena Mod a partire dallo scioglimento dei Jam, il cui ultimo show risale al dicembre 1982, fino al 2000.

Non a caso la raccolta inizia proprio con gli Style Council, la band con cui Paul Weller riprese a suonare dopo i Jam.

In tutto, comunque, quattro CD che raccolgono bands che propongono a volte musica soul, altre volte beat, altre (garage) rock, altre ancora una miscela di questi generi, con un occhio di riguardo agli Who e alla band di Paul Weller.

Spiccano tra tutti i nomi di Style Council, Corduroy e Prisoners, ma si segnalano anche i Redskins.

Segnalo senza dubbio i The Truth di Dennis Greaves, ex cantante dei Nine Below Zero, con “A Step In The Right Direction”, un classicone molto piacevole con sfumature Pop, la ballatona “I Love You Like I Love Myself” dei Playn Jayn, ma anche gli Aardvarks di “You’re My Loving Way”

E poi ci sono anche i Barracudas, che mi piacevano già molto tempo fa, e che qua ritrovo con “Next Time Around”, un brano più sporco della media.

Certo, non tutti i brani sono capolavori, ma in linea di massima si tratta di una collezione che può essere messa nel lettore e allietare la serata per alcune ore senza dover skippare niente.

(Riki Signorini)


I brani 

DISC ONE

1 The Style Council – A Solid Bond In Your Heart

2 The Truth – A Step In The Right Direction

3 Small World – First Impressions

4 The Scene – Looking For Love

5 JoBoxers – Just Got Lucky

6 Apocalypse – Don’t Stop

7 The Undertones – Got To Have You Back

8 Squire – Jesamine

9 The Times – Big Painting

10 The Blades – Downmarket (1983 single version)

11 The Nerve – I’ll Give You Up

12 The Co-Stars – Not Ready For Love

13 Tracie – Far From The Hurting Kind

14 Dee Walker – My Happy Little Heart

15 The Jetset – The Man Who Lives Upstairs

16 The Barracudas – Next Time Around

17 Wipeout – Come Join The Dance

18 The Milkshakes – I’m Talking About You

19 The Prisoners – I Drink The Ocean

20 The Playn Jayn – I Love You Like I Love Myself

21 The Direct Hits – She Really Didn’t Care (unreleased version)

22 Mod Fun – I Can See (Everything)

23 XL – Here Today, Gone Tomorrow

24 The Dansette – This Is Your Life

 

DISC TWO

1 The Untouchables – I Spy For The F.B.I.

2 Makin’ Time – Honey (original version)

3 The Gents – New Direction

4 The Way Out – This Working Way

5 The Redskins – Bring It Down (This Insane Thing)

6 The Reflection A.O.B. – Mind The Gap

7 Topper Headon – Leave It To Luck

8 The Kick – Armchair Politician

9 Purple Hearts – Friends Again

10 The Rage – Come On Now

11 Fast Eddie – Vicinity

12 The Alljacks – The Real Thing

13 The James Taylor Quartet – The Money Spyder

14 Mood Six – The Contemporary Scene

15 Biff Bang Pow! – Someone Stole My Wheels

16 The Risk – Good Times

17 The Threads – Alison

18 The Boys – Happy Days

19 The Moment – Ready To Fall

20 Fine Young Cannibals – Good Thing

21 The Clique (featuring James Taylor) – Crying Days

22 The Studio 68! – Closer Than Close

23 Inspiral Carpets – Keep The Circle Around

24 The Stone Roses – Standing Here

 

DISC THREE

1 Paul Weller – Into Tomorrow

2 Five Thirty – You

3 The La’s – I Can’t Sleep

4 The Stairs – Woman Gone and Say Goodbye (unissued Imaginary EP version)

5 The Mystreated – You Better Run

6 The Revs – Ten Seconds Of Temptation

7 New Jersey Kings – All Wrapped Up

8 Mother Earth – Mr. Freedom

9 Corduroy – London, England

10 The Charlatans – Can’t Get Out Of Bed

11 The Strange – Magic Spiral

12 Ride – How Does It Feel To Feel?

13 The Shadowland – Smoke

14 The Buzz – Tell Her No

15 The Bogeymen – You’ve Got No Scruples

16 The Acrylic Tones – Girl

17 Goodchilde – Sarapeutic

18 These Animal Men – Speeed King

19 Mantaray – Insomniac’s Dream

20 The Weekenders – Seems You’ve Missed Sunday

21 Orange Deluxe – Love 45

22 Pimlico – Queenie

23 The Apemen – Love Train

 

DISC FOUR

1 The Aardvarks – You’re My Loving Way (album version)

2 The Clique – She Doesn’t Need You Anymore

3 Supergrass – Melanie Davis

4 The Nerve – Submarine

5 Cast – Alright

6 Phaze – Indian Rope Man

7 Ocean Colour Scene – You’ve Got It Bad

8 Kula Shaker – Grateful When You’re Dead/Jerry Was There

9 Knave – Bachelor

10 Gene – Fighting Fit

11 Groove Tunnel – Rainy Day

12 Skooby – Deep Inside

13 The Nuthins – Mistake

14 Thee Cherylinas – We Were Happy

15 Primal Scream – Hammond Connection

16 Edward Ball – The Mill Hill Self Hate Club

17 Bronco Bullfrog – Down Angel Lane

18 Jarvis Humby – Get On Board My Train

19 Quant – Play With Mary

20 The Upper Fifth – Lyin’ To You

21 Big Boss Man – Sea Groove

I contatti

https://www.cherryred.co.uk/product/into-tomorrow-the-spirit-of-mod-1983-2000-various-artists-4cd-box-set/?fbclid=IwAR2creBdRdNl2nj3FHvP3P-rMdI_XFNFb0DmXnEndZSHsuecsoMCvjRAx1E

RECENSIONE BARMUDAS “EVERY DAY IS SATURDAY NIGHT” (CD, 2021, AREA PIRATA, 4/5)

Devo essere onesto, quando il mio pusher di dischi mi ha proposto i Barmudas, suggerendomi con l’aria di chi la sa lunga che mi sarebbero piaciuti, non ci credevo mica tanto.

E invece Area Pirata ha fatto centro anche stavolta, proponendoci il debutto sulla lunga distanza dei Barmudas da Firenze, fatto da 10 brani pesantemente influenzati dal rock degli anni ’70, sia quello glam di New York Dolls ed Heartbreakers che quello punk dei Ramones, con reminiscenze (ascoltare “Spring Roll Boogie” e “Shake A Shaker” per credere) dei migliori Devo.

Da segnalare le apparizioni di ospiti come Tonino Carotone che introduce “Every day is Saturday night”, uno dei brani più accattivanti e glitterosi del disco (a cui contribuisce anche il grand-piano di Christian “Skandi” Perrotta), o come Nick the Ape dei The Apes Party in “Don’t Shake my coffee”, o ancora come Lurch degli Ultra Twist che presta la sua voce alla già citata “Shake a Shaker”.

Insomma, scommessa vinta a man bassa dal mio amico spacciatore di vinili, il disco mi è piaciuto assai...

(Riki Signorini)

I brani 

A1     Every Day Is Saturday Night

A2     Dry January

A3     Bar-Mus-Ass

A4     Zombi Teacher

A5     Spring Roll Boogie

B1     Don’T Shake My Coffee

B2     Rock The Barmudas

B3     Spit Room Party

B4     Shake A Shaker

        B5    Lock In

I contatti

https://www.facebook.com/areapirata

https://areapiratarec.bandcamp.com/album/every-day-is-saturday-night

RECENSIONE TONI CRIMINE “TONI CRIMINE” (AREA PIRATA RECORDS, 4/5)


Quindici anni fa, mese più mese meno, scomparvero all’improvviso dalle scene i Toni Crimine, formazione irriverente e divertente che aveva fatto parte della comunità musicale underground Pisana di fine anni 90.
Per presentarli penso che non ci sia modo migliore che usare le parole dei loro concittadini Zen Circus: “Sul finire degli anni ‘90 a Pisa c’era una comunità di ragazzi e ragazze, musicisti, writers, pazzi, scappati di casa, dj e rappusi che orfani del Csoa Macchia Nera imperversava per la sonnolente cittadina universitaria inventandosi luoghi e modi per comunicare, fare casino e scrollarsi di dosso la malinconia di una provincia che crea dipendenza. Fra questi c’eravamo anche noi, certo, ma non solo. I Toni Crimine di sicuro erano quelli più fuori di testa di tutti: ai concerti finiva sempre in casino totale e spesso buttavano fuori il gruppo e/o il pubblico (noi compresi) dai locali. Poi un giorno il nulla, scomparsi. Le cose della vita, succede.”
Ma dopo quindici anni i Toni Crimine sono tornati, prima con un singolo digitale e poi con un vero e proprio album, anticipato dal video di “Tappeto”, uno dei brani culto dei TC, cantato da Andrea Appino degli Zen Circus (lo potete ammirare qua in tutto il suo splendido splendore).
Quattordici pezzi, tutti abbastanza brevi, di devastante ed irriverente garage punk rock, con influenze del primo Hardcore Californiano, che piaceranno agli amanti di New Bomb Turks e Gaunt, ma anche di Turbonegro, RKL e Zeke.
Raccomando “Pisa Brucia”, “Collezione di Vizi”, “Amo Farmi Male” ed il finale di “Urlo Disperato”.
Ma soprattutto, adesso che i nostri hanno riposto la vanga per riprendere in mano gli strumenti, vi raccomando di non perdere i loro live, perché non fanno presagire niente di buono e metteranno a ferro e a fuoco i palchi di tutta Italia.

(Riki Signorini)

I brani

1.   Linoleum 01:55       
2.   Auto Pirata 03:32    
3.   Discostereoradio 01:53     
4.   Donnaiolo 01:59      
5.   Amo Farmi Male 01:43     
6.   La Guerra Per Il Kebab 02:17    
7.   Collezione Di Vizi 03:11    
8.   Tocco Il Fondo 02:30        
9.   Pisa Brucia 02:35    
10.  Saltai Su Di Lei 02:10     
11.  Lo Spaventapasseri 01:31        
12.  Tappeto 03:45       
13.  Ti Sei Legato Da Te 01:56        
14.  Urlo Disperato 01:53

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RECENSIONE NOT MOVING L.T.D. “NOT MOVING L.T.D.” (EP 7”, 2019, AREA PIRATA RECORDS, 4/5)


Prendi la voce ruvida ed inconfondibile di Lilith, ed hai una L.
Poi prendi la T di Toni “Face” Bacciocchi, un batterista che è anche l'enciclopedia del rock italiano (consiglio a tutti di leggere assiduamente il suo blog tonyface.blogspot.com/).
Infine prendi la D di Dome, un chitarrista che ha il Rock'n'Roll che gli scorre nelle vene, ed ecco così spiegata la sigla L.T.D. che si affianca al glorioso e storico monicker dei Not Moving che oggi rinascono appunto come Not Moving L.T.D.
Per chi non lo sapesse, i Not Moving sono stati una delle leggende della scena musicale italiana garage-punk. Vestiti rigorosamente in nero, venivano da Piacenza (e Pisa), e per anni hanno infiammato il bel paese con una serie infuocata di esibizioni dal vivo addirittura superiori ai pur buoni dischi in studio.
Tornano oggi con una formazione inedita (ai tre, che facevano parte della line up originale, si unisce, per l’occasione, Iride Volpi alla chitarra).
Appena tre i brani presentati, che lasciano intravedere meraviglie in attesa del nuovo disco.
“Lady Wine” è un inedito, un classico brano di garage rock, ruvido ed abrasivo come la voce di Lilith, di fronte al quale è impossibile restare impassibili.
Sul lato B ci sono invece due brani storici (“Spider” e “Suicide Temple”) ripubblicati con la nuova line up e reinterpretati come se il tempo non fosse mai trascorso per questi guru del rock.

(Riki Signorini)

I brani

Lato A
1. Lady Wine

Lato B
2. Spider
3. Suicide Temple

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RECENSIONE HAPPY CULT CLASSIC (RUDE RECORDS, CD, 2018, 2/5)

Quando mi è capitato tra le mani il debut album degli Happy (Pop Punk da Columbia South Carolina) sono stato tentato di lasciarlo passare senza degnarlo di una recensione, come mi capita sempre più spesso con i dischi di Pop Punk di questi tempi.
Poi però di fronte a un pezzo dedicato a Wynona Rider ho ritenuto opportuno recensirlo, consapevole del fatto che non si tratta certo di un disco non memorabile, ma che presenta comunque delle cosettine interessanti come appunto “Wynona Rider”.
Dieci canzoni orecchiabili e studiate per essere trasmesse in radio, ben costruite e pensate per fare colpo su chi è cresciuto ascoltando Blink 182 ed affini, che alla lunga stancano e fanno rimpiangere il fatto che il quartetto non si sia fermato a 4 o 5 pezzi, senza esagerare.
Segnalo comunque “How To Lose A Girl in 1.45”, che richiama alla mente I migliori Green Day (e sia chiaro che per me I Green Day, a differenza dei Blink 182, non sono affatto da disprezzare), “Don’t Overdose And Drive” e (ma forse questo l’ho già detto) “Winona Ryder”.



(RIKI SIGNORINI)

I brani
  1. How to Lose a Girl in 1: 45
  2. Don't Overdose and Drive
  3. Winona Ryder
  4. I Call Shotgun
  5. Drowners
  6. Lucky
  7. With a Y
  8. Fishtank
  9. Wonder
  10. Where the Wild Things Were

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RECENSIONE COMPILATION “PUNK AGAINST TRUMP” (CD, 2017, Denizen Records 3/5)

C'era da aspettarselo: con l'elezione del nuovo pagliaccio alla Casa Bianca esce subito una compilation contro di lui, inequivocabilmente chiamata “Punk Against Trump”. 
Rassegna di 22 gruppi punk ed hardcore più o meno emergenti, tra i quali spiccano senza dubbio i Dwarves, sempre in splendida forma, assieme a Second In Line (la loro “Stir Crazy” mi fa pensare agli Spermirds del nuovo millennio) e OC45 (molto bello il loro pezzo, “Titled”).
Gran parte dei gruppi presenti non li conoscevo sino ad oggi, e mi fa piacere venire a conoscenza di bands come gli Sky Tigers.
Difficile scegliere un brano piuttosto che l’altro, ma ci provo segnalando i +10 Damage, la cui “The Night Is Young” è all’insegna di un punk rock che fa molto San Francisco anni 90, oppure i Cavaverman, il cui brano “Vampiro” mescola Ramones, Misfits ed Elvis
Ci sono anche gruppi assai più veloci ed aggressivi, al limite del grindcore, tra i quali segnalo gli Evening Call, ma non sono certo i miei preferiti. Meglio allora concentrarsi sullo Ska-Core dei Diaspora, o sul Punk stile Irlandese degli FBF, oppure, perché no, sul rebel sound ska punk meticcio dei Niño Zombi, o sulla bella cavalcata punk, tra Blatz e Filth, dei The Dead Beat Hymns. Una segnalazione particolare, infine per gli Hasta La Vista Social Club. Mi piacciono anche solo per il nome che si sono scelti, ma li consiglio soprattutto perché, a giudicare da questo pezzo, non sono affatto male. Il loro è un hardcore  melodico che in qualche modo mi ricorda gruppi tipo seven Seconds e Youth Brigade, e per questo gli auguro un futuro brillante. Insomma se questo è lo stato dell'hardcore, direi che è decisamente meglio dello stato della politica americana.
Da segnalare che tutti i proventi dalla vendita, al netto delle fees di bandcamp, andrà ad una associazione no profit chiamata “PLANNED PARENTHOOD”.

(Riki Signorini)

I brani

01. F.B.F. - 3 Chords & The Truth
02. Barker - Hurricane
03. Skytigers - Suffocate For Beauty
04. The Defense - Fall From Grace
05. Quiet Suicides - Pulling Punches
06. Second In Line - Stir Crazy
07. Worms - Laylines
08. OC45 - Titled
09. Atomic Winter - Concrete Squall
10. Dwarves - Trailer Trash
11. Hasta La Vista Social Club - Start The Fight
12. The Dead Beat Hymns - Take The Reins
13. Running Late - Borders Crossed
14. Insect Death - Oh, The Total Bullshit Spewing From Your Mouth
15. Formally Lethargic - All Outta Bubblegum
16. Diaspora - I See Dumb People
17. Niño Zombi - Human Race Unite
18. Six Feet Above - Flux
19. Cavaverman - Vampiro
20. Voice Of Addiction - Modern Day Meltdown
21. Evening Call - Light the Fuse (Feat. Lionel Bolain)
22. +10 Damage - The Night Is Young

I contatti

facebook.com/rarigskid
denizenrecords.bandcamp.com/
denizenrecords.bandcamp.com/album/punk-against-trump-2
www.facebook.com/OC45punx
www.facebook.com/deadbeathymns

RECENSIONE BETTIE BLUE “YUMA” CD (Autoproduzione, 2015, CD, 2/5)

 Dietro al nome Bettie Blue si cela un duo rock/stoner, composto da Bettie alla batteria e Blue alla chitarra e alla voce, ed attivo da un lustro o giù di lì.
“Yuma” è però il loro primo album, registrato a Londra nella primavera del 2014 con la produzione del cantante Omid Jazi, e la preziosa collaborazione del sound engineer Shuta Shinoda (Primal Scream, My Bloody Valentine, Hot Chip).
Otto le tracce, per 30 minuti circa, che mi lasciano però abbastanza perplesso.
Bravi i due stoners di casa nostra lo sono, senza dubbio.
Ma nessun pezzo riesce ad acchiappare l’ascoltatore.
Però forse la colpa è del fatto che io non sono l’ascoltatore giusto per questo genere.

Voi provate piuttosto ad ascoltarli qua (https://soundcloud.com/bettie-blue), e poi decidete…

I brani

1  UN PROCESSO ATTENTO
2  IL MIO PERSONALE MOSTRO DI LOCHNESS
3  LA PERSISTENZA DELLA MEMORIA
4  MAMBA SURF
5  NO DOUBTS
6  OPERA TUA
7  EVERYTHING BUT YOU
8  YUMA

I contatti