Visualizzazione post con etichetta pop. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pop. Mostra tutti i post

RECENSIONE STATUTO “STATUTO FOOTBALL CLUB” (CD, 2024, EGEA MUSICA, 3/5)

La passione per il calcio degli Statuto, storica Mod Band Torinese, è più che risaputa.

A loro si deve ad esempio un brano, “Ragazzo Ultrà”, che ha fatto da colonna sonora a non so quante mie trasferte fatte a seguito del Pisa con gli amici della Valdera.

E sempre a loro si devono altri anthem come “Facci un goal” del 2005, al cui videoclip partecipò anche lo storico attaccante del Torino Paolo Pulici, “Controcalcio”, un omaggio al calcio d’altri tempi scritto con Enrico Ruggeri.

Non sorprende quindi che oggi i nostri ci propongano un mini-album all’insegna di cover di brani legati al mondo del pallone intramezzati da storiche sigle calcistiche, che vanno da “Tutto il calcio minuto per minuto” alla “Domenica Sprint”, passando per “Novantesimo Minuto” e la “Domenica Sportiva” (con quella “A Taste Of Honey” che fu ripresa anche dai Beatles), il tutto riarrangiato con il tipico stile ska-soul-pop che da sempre è il marchio di fabbrica della band. Per quanto riguarda invece le cover, i nostri hanno vita facile a migliorare la “Vita da mediano” di Ligabue, e fanno un buon lavoro anche con “La partita di pallone” di Rita Pavone e con “Una estate Italiana” (Bennato-Giannini). Più difficile, invece, confrontarsi con De Gregori e la sua “Leva Calcistica”, ma anche qua oSKAr e compari la sfangano decentemente.

(Riki Signorini)

I brani 

1.   Un'estate italiana

2.   Taste of Honey

3.   Vita da mediano

4.   Stadium

5.   La leva calcistica

6.   Pancho

7.   La partita di pallone

8.   Dribbling

I contatti

https://www.statuto.net/

https://www.facebook.com/glistatuto

https://www.instagram.com/gli_statuto/

RECENSIONE THE DANGEROUS SUMMER “THE DANGEROUS SUMMER” (CD, 2018, HOPELESS RECORDS, 2/5)


Nuovo disco per i The Dangerous Summer, ancora per Hopeless Records ed a distanza di 5 anni dal precedente “Golden Record”.
Dieci i brani, prodotti da James Paul Wisner (Underoath, Dashboard Confessional, Paramore), genere che definirei Emo Pop Melodico, ma troppo melodico, troppo pop e troppo emo per piacermi, perché fatico veramente a considerare Punk questa musica, nonostante sia classificata come tale. Il fatto è che di dischi che suonano come questo ce ne sono in giro una infinità (Deaf Havana, Moose Blood, Cartel, Third Eye Blind per citarne alcuni), e posso al più tollerarli come colonna sonora da tenere in background mentre si chiacchiera tra amici. Però sono dischi che non riescono a scatenare in me alcuna emozione.
Qualcuno potrà obiettarmi che anche i Ramones hanno generato un’infinità di cloni, eppure io apprezzo sia gli ispiratori che gli ispirati. Sì, è vero, ma gran parte dei gruppi che suonano alla Ramones hanno addirittura superato i maestri e molto spesso sono freschi ed energetici molto più di questi Dangerous Summer, che scivolano addosso senza lasciare traccia o emozione.
Comunque, se proprio volete saperlo, i pezzi che preferisco sono "Ghosts" ed "Infinite".

(Riki Signorini)

I brani
1.       Color
2.       This Is Life
3.       Fire
4.       Ghosts
5.       Luna
6.       Wild Again
7.       Valium
8.       When I Get Home
9.       Live Forever
10.    Infinite

I contatti

RECENSIONE HOSTAGE CALM ”HOSTAGE CALM” (LP, 2010, RUN FOR COVER 021)

Gli Hostage Calm sono una band del Connecticut che giunge con questo lavoro al secondo album (per inciso, il primo non l’ho mai sentito). Sono a tutti gli effetti classificati come hardcore band, ma in verità variano dal post-hc, all’indie, al pop con estrema disinvoltura. A volte mi ricordano gli ALL, altre volte le band su GERN BLANDSTEN degli anni ’90. Altre ancora il pop elaborato anni 80 dei FEELIES, degli SMITHS et similia… Però fanno tutto molto bene… ed è un disco che si ascolta dall’inizio alla fine, ti fa dondolare la testa… e il giorno dopo lo rimetti su ancora… Non ci sono mai cadute di stile o cali di tensione… Produzione e registrazione curatissimi; così come la copertina che è stupenda. É proprio bello! Testi stampati all’interno della copertina, e busta interna stampata con foto ed info.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I brani:


1) A Mistrust Earned


2) Rebel Fatigues


3) Affidavit


4) Where The Waters Call Home


5) Ballots/Stones


6) Marine Transgressions


7) Young Professionals


8) Overstayed


9) Wither On The Vine


10)Victory Lap


11)Jerry Rumspringer


12)War On A Feeling



I Contatti:


www.myspace.com/hostagecalmct.com


www.runforcoverrecords.com

Recensione DRINK TO ME/EDIBLE WOMAN “SPLIT EP” (SMARTZ RECORDS, 2009)

Smartz Records si conferma una volta di più una delle etichette più eclettiche ed imprevedibile del panorama discografico nostrano, che non a caso ci ha regalato chicche come Laghetto, Frontiera ed Isobel. Stavolta ci propone un sette pollici a tiratura limitata (500 copie, 100 delle quali in vinile bianco reperibili solo attraverso il mailorder di Smartz), diviso a metà tra i Drink To Me di Ivrea ed i Fanesi Edible Woman. Entrambi i gruppi sono presenti con un pezzo di circa cinque minuti, senza chitarre con sonorità in bilico fra sperimentazione, post-punk, melodie pop e rumore. Per i Piemontesi, kraut-rock pulsante con synth, drum machines e molta elettronica, difficilissimo da inquadrare. Anche gli ED sono eclettici ed elettronici, come e più dei DTM, ma forse un po’ meno sporchi e sicuramente più pop (nella più lata delle accezioni del termine….). Per loro un bassone incalzante ed un giro ossessivo e ipnotizzante che fa da tappeto sonoro ad un testo cantato in modo curioso, quasi new wave. Su un ipotetico ring sarebbero loro a vincere ai punti. A piccole dosi, leggi un brano ciascuno, i due gruppi mi piacciono molto. Sarei curioso di sapere se reggerei l’urto di un full length…

Tracklist
A. Drink To Me – The end of history (America)
B. Edible Woman - The beat goes on

Contatti
http://www.smartzrecords.org/