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RECENSIONE ARTICO “USCIRNE ILLESI” (CD, 2020, OVERDRIVE RECORDS, NON TI SEGUO RECORDS, TRUE BYPASS, 3/5)

 

Undici tracce, zero melodia, 30 minuti (circa) ed infiniti cambi di ritmica.

Così si possono presentare i Cosentini Artico, band che giunge su calare del 2020 al primo disco, ed affonda le sue radici nelle esperienze di Camera237, A Minute To Insanity ed Etereae.

Musica convulsa e frenetica, che si ispira ad un certo Post-hc/noise rock di stampo americano, straripante di chitarre stridenti e affilate, con ritmiche incalzanti e sonorità inquiete.

Tra Fine Before You Came e Marlene Kuntz, passando per Fugazi e La Quiete, con testi a metà tra il realismo ed il lirismo, talvolta urlati ed alter volte sussurrati, che rendono questo "Uscirne Illesi" un debutto interessante e credibile, speriamo foriero di ulteriori interessanti sviluppi futuri.

(Riki Signorini)

I brani

1.           Lo chiamavamo casa

2.           Purgatorio

3.           Frastuono

4.           Errori

5.           È finito il tempo

6.           Incubi

7.           Nubi

8.           Puzzle

9.           Quando arriverà il momento saremo stanchi

10.        Ricordi

11.        Schegge

I contatti

https://www.facebook.com/articobandofficial

https://www.facebook.com/prom.rama

 

RECENSIONE THE DANGEROUS SUMMER “THE DANGEROUS SUMMER” (CD, 2018, HOPELESS RECORDS, 2/5)


Nuovo disco per i The Dangerous Summer, ancora per Hopeless Records ed a distanza di 5 anni dal precedente “Golden Record”.
Dieci i brani, prodotti da James Paul Wisner (Underoath, Dashboard Confessional, Paramore), genere che definirei Emo Pop Melodico, ma troppo melodico, troppo pop e troppo emo per piacermi, perché fatico veramente a considerare Punk questa musica, nonostante sia classificata come tale. Il fatto è che di dischi che suonano come questo ce ne sono in giro una infinità (Deaf Havana, Moose Blood, Cartel, Third Eye Blind per citarne alcuni), e posso al più tollerarli come colonna sonora da tenere in background mentre si chiacchiera tra amici. Però sono dischi che non riescono a scatenare in me alcuna emozione.
Qualcuno potrà obiettarmi che anche i Ramones hanno generato un’infinità di cloni, eppure io apprezzo sia gli ispiratori che gli ispirati. Sì, è vero, ma gran parte dei gruppi che suonano alla Ramones hanno addirittura superato i maestri e molto spesso sono freschi ed energetici molto più di questi Dangerous Summer, che scivolano addosso senza lasciare traccia o emozione.
Comunque, se proprio volete saperlo, i pezzi che preferisco sono "Ghosts" ed "Infinite".

(Riki Signorini)

I brani
1.       Color
2.       This Is Life
3.       Fire
4.       Ghosts
5.       Luna
6.       Wild Again
7.       Valium
8.       When I Get Home
9.       Live Forever
10.    Infinite

I contatti

RECENSIONE END OF A YEAR “YOU ARE BENEATH ME” (LP, 2010, DEATHWISH 104)

End Of A Year è una band dell’area newyorchese con già numerose uscite alle spalle; nonché una piccola, ma piacevole, anomalia all’interno dell’universo Deathwish. Non avendo mai ascoltato nessuno dei loro lavori precedenti, non ho idea del percorso evolutivo del gruppo, ma leggendo qua e la mi è sembrato di intendere che il loro stile è rimasto praticamente immutato nel corso delle pubblicazioni. Certo che per spingere un colosso del suono estremo come Deathwish a mettere sotto contratto questo cigno bianco come i Nostri, vuol dire che i numeri ci dovevano essere. Infatti la band sa il fatto suo, e anche se la loro proposta non è assolutamente nulla di nuovo, la qualità si tocca con mano. Musicalmente le coordinate si avvicinano molto all’emo, tra FUEL e JAWBREAKER. Comunque strettamente anni ’90. Il disco vola via velocemente, per il songwriting molto curato, ed anche in virtù del fatto che i solchi girano a 45 giri, non 33. Bella la voce, un po’ roca e un po’ sofferta. E la presenza di una piccola hit: “Jeni Leigh”, che è un brano che metteresti in loop per un bel po’ di volte di seguito.

Confezione di lusso, con miniposter stampato patinato a colori con i testi; più coupon per il download gratuito del disco. E vinile blu.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I brani:


1) Composite Character

2) Charles Ewert

3) Marissa Wendolovske

4) Fred Dekker

5) Louis Slotin

6) Eric Hall

7) Sara Hayden

8) Jeni Leigh

9) Bo Diaz

10) Eddie Antar

11) Philip Jose Farmer


CONTATTI

www.myspace.com/endofayear

www.deathwishinc.com

RECENSIONE DI FINE BEFORE YOU CAME “SFORTUNA” (CD 2009)

Hardcore, in senso lato, meditato e drammatico, per i FBYC da Milano, che, per giungere finalmente alla pubblicazione di questo CD, sono passati da una serie infinite di sfighe (e non so se il nome “Sfortuna” è una conseguenza di quanto raccontano questi giovanotti al proposito della genesi del disco o meno….). Un disco scaricabile gratuitamente dal sito della band (www.finebeforeyoucame.com), composto da 7 brani cantati stavolta in Italiano, intensissimi dal punto di vista emotivo, tanto quanto intricati da quello musicale. Un po’ come se gli I Refuse It tornassero sui palchi in questo nuovo millennio a suonare emo di quello buono, non quello da riviste patinate per teenagers brufolosi… Il tutto si segnala per il massiccio uso di chitarra non distorta, ma addirittura accarezzata arpeggiando in molteplici passaggi. Molto belli e poetici i testi, la parte migliore, ma purtroppo il tutto risulta un po’ troppo monocorde, senza un pezzo che stacchi sugli altri, tanto che alla fine anche la complessità dei brani sembra appiattire il tutto. Peccato.

Contatti

www.myspace.com/finebeforeyoucamerock

Tracce
  1. Lista
  2. Buio
  3. Fede
  4. Natale
  5. Piovono pietre
  6. O è un cerchio che si chiude
  7. VIXI