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RECENSIONE MADBEAT “LUCI ROSSE” (CD, 2019, AUTOPRODUZIONE, 3/5)

Vengono da Torino, ma hanno fortissimi legami con Genova questi Madbeat, che con “Luci Rosse” arrivano al secondo album in pochi anni di vita.
Nove pezzi, due dei quali già rilasciati in forma di singoli (con relativo videoclip), ovvero “Notti Punk”(https://youtu.be/gHrEX74DP_U) e “Luci Rosse” (https://youtu.be/YJZ5IWEKRFU), che vede la partecipazione alla voce di  Eugenio dei Bull Brigade che ha anche partecipato alla stesura del testo.
Con un sound anni 90, un po’ Moravagine, un po’ Pornoriviste, un po’ di più Angeli, i giovani Torinesi sono ottimi strumentisti che ci propongono un punk rock veloce e urlato, ricco di melodia e cantato in Italiano per brani mai banali o scontati.
“Durerai Stanotte”, che vede la partecipazione di Gippy (L.E.I.S.F.A. / CGB), “Passo e Chiudo” e “Sotto Processo” sono, insieme ai due singoli già citati in precedenza, i brani che prediligo in questo album registrato, mixato e masterizzato negli studi di IndieBox Music Hall a Brescia
E per chi ne avesse la possibilità, queste le date del tour dei Madbeat:

01/11 Montenero di Bisaccia (CB) // Circolo Arci La Ruota

02/11 Perugia // Rework Club
08/11 Campi Bisenzio (FI) // K100 Fuegos
09/11 Napoli // Mensa Occupata
15/11 Montecchio Maggiore (VI) // Circolo Mesa
16/11 Bologna // Associazione Musicale Culturale Vecchio Son
22/11 Parma // Splinter Club
23/11 Genova // Circolo Arci Perugina
30/11 Lorrach (Germany) // Straight Ahead Festival
05/12 L’Hospitalet de Llobregat – Barcellona (Spain) // Z0W1E
06/12 Vilafranca del Penedès – Barcellona (Spain) // Ateneu Popular X
07/12 Bergara – Bilbao (Spain) // Bergarako gaztetxea – Kartzela Zaharra
08/12 Marsiglia (France) // La Salle Gueule
14/12 Milano // Eterotopia
21/12 Collegno (TO) // Padiglione 1


(Riki Signorini)

I brani

1. Amica Mia feat. Pablo (Uguaglianza)
2. Casa
3. Durerai Stanotte feat. Gippy (L.E.I.S.F.A. / CGB)
4. Familia feat. Path
5. Luci Rosse feat. Eugy (Bull Brigade)
6. Notti Punk
7. Passo e Chiudo
8. Sotto Processo
9. Specchio


I contatti

FB https://www.facebook.com/madbeatpunkrock/
IG https://www.instagram.com/madbeat_punkrock/
YT 
http://bit.ly/MadbeatTube
Spotify 
http://bit.ly/MadbeatSpotify

RECENSIONE INVASIONE DEGLI OMINI VERDI “CONTRO” (LP, LINFA RECORDS/SELF, VOTO 85, TRATTO DA HTTC020, FLASH GENNAIO 2005)


Correva il lontano 2005, Gennaio, per la precisione, quando recensii su Flash “Contro” de L’Invasione Degli Omini Verdi. Ecco cosa scrivevo:

Eccoci a parlare de L’Invasione Degli Omini Verdi, combo alieno giunto al terzo lavoro sulla lunga distanza (“Contro”, Linfa Records/Self, voto 85) ma per nulla stanco. Anzi… Sono passati ormai 8 mesi dall'uscita di "Non è un Gioco", singolo ultraspasmomelodico che anticipava il CD, ed eccoci finalmente recapitare in mano un disco che non fa rimpiangere l’attesa. Dodici brani all’insegna dell’Hardcore Melodico, di quello che si suona nei migliori locali Californiani, ma con un’attenzione tutta Italiana al lato fisico della musica, quello tipicamente accaci che genera mucchi umani sotto i palchi. Sul mio personalissimo podio di best tracks metto “Irraggiungibile”, “Ballerini” e “Sopravvivere”, ma è davvero difficile trovare un brano al di sotto delle aspettative. Benvenuti alieni……



(Riki Signorini)

RECENSIONE L’INVASIONE DEGLI OMINI VERDI “8 BIT” (CD, 2019, INDIEBOX RECORDS, 4/5)

Tornano i nostri Omini Verdi preferiti, a sei anni di distanza da “Il banco piange” e il successo di pubblico e critica riscontrato con il doppio cd celebrativo “16 Anni Dopo” (2015).
Tornano, nell’anno del ventennale di attività, con un album all’insegna dell’8. Tanti sono i bit del titolo, ma 8 sono anche i pezzi presenti sul disco, l’ottavo della band Mantobresciana.
Di loro ci eravamo già occupati in termini più che positivi ai tempi di “Nel Nome Di Chi?”, e vi invito a rileggervi qua la recensione del 2010.
Oggi come allora brani molto tirati ma generalmente orecchiabilissimi, con un batterista che pesta su quei pedali come nemmeno Sagan in una volata al giro.
Pezzi nella classica chiave Italia ’90 (tra Pornoriviste e Moravagine, strizzando l’occhio a Good Riddance e Bad Religion) a cavallo tra Punk Melodico e Speed Rock, che strizzano l’occhio anche a influenze rock’n’roll, stoner, nu-metal e crossover senza perdere di riconoscibilità e compattezza.
Alcuni brani (“Credimi” su tutti) fanno pensare alla migliore Epitaph, ma il mio preferito è senza dubbio “La Nostra Storia”, bello, veloce e tirato, con un testo molto bello, con la quale la band traccia un bilancio della propria carriera, ringraziando i fans che li hanno seguiti e spinti in questi 20 anni.
Ottima la produzione per un disco che mi piace molto.
(Riki Signorini)

I brani

1.  Credimi
2.  La nostra storia
3.  Rinuncia
4.  Funerale della verità
5.  Vorrei
6.  Un nuovo giorno
7.  Arcade Boyz
8.  Fine

I contatti

https://www.instagram.com/linvasionedegliominiverdi/

Dai Miei Polverosi Archivi: recensione RFC (anarchia sentimentale, 2/5, Kimera Records) e REMORSE (A Clown Smile, 3/5, Sanarecords)

Correva il 2004, ed I buon vecchio Riki (a quell tempo un po’ meno vecchio) recensiva due bands Italiche su Punkster…
Ecco a voi RFC e Remorse, esattamente come da recensione su Punkster numero 2

Gli RFC provengono da Caserta, sono giovanissimi, e, già dal nome scelto per il loro website (www.rfcskapunk.it) ci fanno capire che le loro preferenze musicali vanno dai Less Than Jake ai Persiana Jones, passando, aggiungo io, per Derozer e Pornoriviste. Niente di nuovo sotto il sole, dunque, ed anzi un dischetto decisamente vietato ai maggiori di 16 anni, pena il rigetto verso liriche decisamente adolescenziali e dalla metrica incerta, nonché una musica molto acerba con fiati non all’altezza. Peccato, perché “Una Mamma Punk” non sarebbe stato male, ma un pezzo su 13 mi sembra un po’ pochino….

Tutta altra aria (musicale) si respira invece nel nuovo CD dei Remorse, che segue di poco la ristampa del loro precedente “Balance Of Visions”. Purtroppo però stavolta i nostri non compiono il salto qualitativo-evolutivo che sarebbe stato lecito attendere, ed anzi fanno un passo indietro, pagando pegno ad una produzione non all’altezza. Brani molto tirati e sull’onda metal-core crossovereggiante, non particolarmente brillanti se si escludono la cover di “Got Time” degli Anthrax, che propongono in stile molto pesante (avete presente i Poison Idea?), e la conclusiva “Aisipain” che, cantata almeno in parte in Spagnolo, mi fa’ pensare che probabilmente i nostri renderebbero di più in Italiano.


(Riki Signorini)

RECENSIONE QUARANTENA “I MIEI IDOLI” (ROCKETMAN RECORDS/SAMOAN RECORDS, 2015, CD)


Dopo “L’epoca dei sogni” (dicembre 2007) e “Tre” (gennaio 2011), i quattro di Mondovì tornano con “I Miei Idoli”, un concept fatto di 13 nuove canzoni, registrato fra maggio e giugno al Real Sound studio di Milano agli ordini di Ettore “Ette” Gilardoni, ed impreziosito dalla grafica di Riccardo Bucchioni. 
La coproduzione tra Rocketman Records e Samoan Records affronta dunque una mini-galleria di personaggi che vanno da Manolis Glezos, eroe della Resistenza greca, recentemente eletto al Parlamento Europeo (“La notte di Manolis”) al giovane che insegue i sogni in un’America che non c’è (“Arturo Bandini”). C’è anche spazio per il vecchio ed il bambino che condannano la speculazione edilizia nella loro Mondovì (“Altipiano bis”), così come per il clochard parigino dallo sguardo tagliente verso la nostra società (“Notre dame de Lorette”). 
 Punk Rock/Hardcore Melodico di matrice Italiana, che non a caso vede ospiti personaggi più o meno illustri del settore, quali Chicco (Latte+), Dani (Yokoano, Pornoriviste), Dario (Crancy Crock), Zamu (Duracel), Ette (Crooks) e Fausto (Antefatti). 
Qua e là affiorano anche velleità cantautoriali che diversificano un po’ l’album, ma devo confessare che nessun brano solletica davvero il mio interesse (anche se "Je Suis Un Bobo" mi piace molto). 
Peccato, perché Giro, Bruno, Psyduck ed Albe si sono davvero dati da fare per sfornare un bel disco, curato e ben arrangiato. Solo che stavolta questo disco non fa’ presa. Peccato, non tutte le ciambelle vengono col buco.

I brani 

1. La notte di Manolis 
2. Come Sisifo 
3. Altipiano bis 
4. Je suis un bobo 
5. Notre Dame de Lorette 
6. Ad Portam Inferi 
7. Abort 
8. Romeo 
9. Arturo Bandini 
10. Neanche i vermi 
11. I miei idoli 
12. Mario 
13. Il nuovo Gaetano Bresci 

I contatti


https://www.facebook.com/quarantenapunkrock/
http://www.rocketmanrecords.com/prodotto/quarantena-i-miei-idoli-cd/ https://www.facebook.com/samoanrecords/ 

RECENSIONE NO RELAX “ANIMALIBRE” (MALDITO RECORDS / RUDE RECORDS, 2012, VOTO 2/5)

Quando per la prima volta qualche settimana fa’ ho sentito parlare dei No Relax, la mia fantasia musicale si è morbosamente eccitata, stimolata dalla presenza in formazione di Joxemi (Ska-P) e Micky (ex voce Bambole Di Pezza). Visto infatti che gli Ska-P mi piacciono parecchio, e che adoravo le Bambole di Pezza,  ho pensato che la somma dei due addendi avrebbe dato risultati certi e piacevoli. Purtroppo però la musica non è la matematica, ed il disco che mi sono trovato tra le mani, il quarto per questa band, è alquanto deludente.
Tredici brani, di cui dieci in Spagnolo e tre in italiano ("Nuoto o muoio”, “Gabbie di sangue” e “ANIMALibre” – quest’ultima anche in versione spagnola), che mescolano accaci melodico e punk rock abbastanza classico, con una certa predilezione per quest’ultimo. Molto bella la voce di Micky, aggressiva ma non troppo, anche se non all’altezza dei bei tempi andati, penalizzata forse dall’uso della lingua iberica, ed un risultato che alla fine, come dicevo, delude, e molto, per la totale mancanza di voglia di osare, e per la piattezza quasi assoluta di un disco che avrebbe potuto, e dovuto, darci maggiori emozioni.
Da segnalare la collaborazione di Julio (Ska-P) al basso e di Dani degli YOKOANO (ex PornoRiviste) nella canzone “Gabbie Di Sangue”, e che la band al termine di un esteso tour di tre mesi per il Sud America (Argentina, Chile), tornerà in Italia per una serie di date nel 2012 di presentazione all’uscita del disco.

I BRANI
01. Fuego de Manantial
02. Campeon
03. Lagrimas Quemadas
04. ANIMALibre
05. Nuoto o Muoio
06. Hijos de la Tierra
07. Mundo Cabron
08. Anima Caliente
09. Aguantando Sin Llorar
10. Cosas Del Directo
11. Gabbie di Sangue
12. No Olvidamos
13. ANIMALibre (It)

I CONTATTI

RECENSIONE TOMMI E GLI ONESTI CITTADINI “TOMMI E GLI ONESTI CITTADINI” (Indie Box, 2010)

Qualunque cosa ciò voglia dire, Tommi e gli Onesti Cittadini sono definiti un “super-gruppo”. Forse perché ne fanno parte personaggi di spicco del panorama punk rock Italiano, da Tommi (Pornoriviste) a Carlame (Skruigners), da Agu (Franziska) a Jack (Camerini). Purtroppo, però, a tanti nomi “importanti” non fa seguito un CD altrettanto importante. O meglio; il risultato è un lavoro troppo altalenante, che inizia alla grande con “Io Ci Odio” e poi non mantiene le aspettative perdendosi per strada. Chiaramente punk rock assai melodico, chiaramente la voce è bella ed intrigante come era bella ed intrigante la voce delle Pornoriviste, ma i ritmi sono esageratamente lenti e meditati, tanto da risultare a volte irritanti. A proposito della voce, forse Tommi consapevole del fatto di “giocare in casa”, ha corrotto chi stava dietro al banco mixer per porla troppo in primo piano. Comunque, dieci brani in tutto, cantati in Italiano, che non si staccano più di tanto dallo stile delle Pornoriviste, e parlano in modo abbastanza schietto e scorretto (nel senso di “non politically correct”…) di Milano e della vita ai tempi nostri. Il tutto scorre abbastanza bene, ma in definitiva oltre alla opening track io ricordo solo “La Soluzione”…..
Riki Signorini (ribelliavita@myspace.com)

I BRANI:


01- Io ci odio

02- Pioggia

03- Meno possibile

04- Milano

05- Le mie bugie

06- Vogliono tutti me

07- La soluzione

08- Fino alla fine

09- Scappi

10- Nato sbagliato


CONTATTI:

www.myspace.com/tommieglionesticittadini

www.myspace.com/indieboxmusic360