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RECENSIONE SILENZIO “SILENZIO” (EP, 2018, AUTOPRODOTTO, 2/5)


Una copertina a metà tra urlo di Munch e Peggio Punx mi ha spinto con curiosità verso questo sette pollici made in Vicenza. Purtroppo, però, ascoltando questi cinque pezzi la mia curiosità iniziale è stata parzialmente delusa. Tiratissimo hardcore-metal, che a volte ricorda la scuola Piemontese degli anni 80, a volte i Propagandhi, con cenni thrash (“Oro”) e voce a tratti screamo che non mi esalta mai, nonostante i bei testi.
Alla fine l'unico pezzo che ascolto davvero volentieri è “Argento”, con la sua apertura che ricorda un po' i Negazione ma poi si rituffa nell' oceano ultracore.
Conclusione finale: o sono invecchiato troppo io oppure sono eccessivi i Silenzio.

(Riki Signorini)

I brani

01 - Oro
02 - Azione
03 - Argento
04 - Silenzio
05 – Merito

I contatti


RECENSIONE iFasti “PALESTRE” (I DISCHI DEL MINOLLO, 2015, CD)

De iFasti mi ero occupato già in due occasioni in passato. Prima per recensire il cd d’esordio o, “Lei si è alzata dal sordo mormorio”, poi per il successivo “Ovatta” del 2010.
Quando è uscito questo “Palestre”, lo confesso, avevo preparato una recensione che, colpa dell’età, non ho poi mai pubblicato. Colgo l’occasione dell’uscita del nuovo videoclip di “Seminole” in anteprima su Impatto Sonoro, per correre ai ripari e finalmente pubblicare il mio umile pensiero su questo nuovo cd della band piemontese, come sempre contraddistinto da distorsioni noise, parole irriverenti ed allucina(n)ti beat elettronici. Difficile fornire un punto di riferimento per questo gruppo. Forse gli Offlaga Disco Pax, forse i CSI. Comunque due bassi, due computer, due chitarre elettriche ed una voce, che declama parole scomode ed urticanti, di quelle che colpiscono diritte alla bocca dello stomaco, e parlano di protesta ed attivismo.
Come già detto in passato, sicuramente non è il mio genere musicale preferito, ma consiglio agli amanti delle nuove emozioni di provarlo.

(Riki Signorini)

I brani
1.      SEMINOLE
2.      CAGNOLINI DI GESSO
3.      HANNO UMILIATO L'AMORE
4.      CORPO
5.      CADONO PIOGGE
6.      MERCY
7.      GRACIDI
8.      JOE CORONADO
9.      ORWELL 2015
10.   IL PRIMO NATALE IN FAMIGLIA

I contattisito ufficiale
​#ifasti #palestre #cagnolinidigesso

RECENSIONE QUARANTENA “TRE” (CD, THIS IS CORE MUSIC, 2011)


Un disco straordinario grandioso ed indimenticabile, tra Piemonte e Val d’Aosta, tra Kina e Peggio Punx.
Punk Rock efficace e comunicativo, coesti impegnati dal punto di vista socio politico ma non banali né sloganistici
Me ne sono innamorato sin da “L’Eterno Ritorno Dell’Uomo Criceto”,  e proseguendo con l’ascolto non è calato l’interesse, anzi…
La Provincia” è spettacolare, e “Storia Di Un Vecchio Punk” è bello ed estremamente significativo, specie per chi questa roba la ascolta fin dai tempi dei Kina e dei Peggio.
Peccato solo che i miei casini a casa mi abbiano impedito di comunicarlo a tutti prima. Peccato davvero, perché chi non ha ancora avuto modi di ascoltare questo “Tre” si è perso (per ora) un gran bel disco.

I BRANI
01. L’Eterno Ritorno Dell’Uomo Criceto
02. Uno.Nove.Sei.Nove
03. Ostalgia
04. La Provincia
05. Generazione Crisi
06. Mafia Punk
07. Le Teorie Del Però
08. La Nausea
09. Fata Verde
10. Non Cercare Lontano
11. Il Nostro Sogno E’ Così Grande
12. Storia Di Un Vecchio Punk
13. One Kiss And Go
14. Il Fine Della Storia

I CONTATTI
www.myspace.com/quarantena

RECENSIONE I FASTI “OVATTA” (CD, 2010, SEMINOLE)

Dei Fasti mi ero già occupato un po’ di tempo fa recensendo il loro precedente lavoro, “Lei si è alzata dal sordo mormorio”. Oggi la band Piemontese torna alla carica con un full length, riproponendoci anche stavolta la propria personalissima miscela di musica elettronica e sperimentale. Ovvero una voce che, su una base elettronica arricchita da due bassi ed una chitarra, a volte acustica ed altre volte distorta, declama testi poeticamente intriganti, che parlano di sociale, politica e vita quotidiana, in un modo molto cinematografico, non nel senso del blockbuster Hollywoodiano ma semmai in quello dell’essai Francese. Peccato che la voce alla lunga risulti troppo ripetitiva e monocorde, e non riesca a dare la giusta enfasi alle liriche (anche se sospetto fortemente che questa cosa sia volutamente cercata dai Fasti, e non si tratti di un errore di valutazione….). A proposito dei testi, è curioso vedere come riescano ad intrecciare nello stesso brano (“Merci”) il proletario senso di appartenenza di Rocco, Meridionale, alla curva Juventina dei primi anni 80 (anche se lui non riusciva a vedere la differenza tra il Barone Causio ed il Poeta Sala, dato che entrambi erano talento puro) con il cinema, e la visione nell’Aprile 1980 di un film che avrebbe cambiato la sua vita, “Warriors”.


I BRANI

  1. Due cose
  2. Hanno umiliato l’amore
  3. Mercy
  4. Oroscopo
  5. Nara
  6. 100°
  7. Asciutto
  8. Il primo natale in famiglia
  9. Hanno umiliato l’amore (Sebastian love rmx)
  10. 100° (omega liquido version)

Contatti:

www.myspace.com/ifasti
www.ifasti.blogspot.com