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RECENSIONE NO FOR AN ANSWER “IT MAKES ME SICK” (7” EP 2011, TKO RECORDS)

Facendo un po' di ordine nel PC, mi sono imbattuto in alcune recensioni fatte da Gianni Bandini, carissimo amico nonché gran collezionista di vinile, che cercherò di pubblicare nelle prossime settimane.
Iniziamo da questa datata 2011.




Evvai di reunion!! Continuiamo a farci del male.
Nel 1993 i NFAA approcciarono il loro unico tour europeo a ben 4 anni dalla pubblicazione del loro unico LP “A Thought Crusade”. Già in quell’occasione si parlò di ragioni opportunistiche per quella strana tournee, dove per opportunistiche si legga economiche. E con una mossa tanto geniale quanto spiazzante, i NFAA girarono l’Europa con l’incisione “Money for an answer” sulla grancassa della batteria!!! Questo solo per far capire la caratura di un personaggio come Dan O Mahoney, una mente “superiore” del giro storico straight edge! Per la cronaca, il concerto a cui assistetti all’epoca fu stellare! Da brividi!!
Ora questo nuovo EP, ad appena 22 anni dal loro ultimo disco… Chi va piano…
Non sto a profondermi in filologie potenzialmente interminabili sulla storia della band e delle sue innumerevoli (spesso pregevoli) derivazioni. Qui si parla di mostri sacri; ogni membro della band lo è!
I brani qui presenti non sono nuove creature, bensì tracce originali dell’epoca (parliamo del 1988/89) ma mai incise prima.
Mi lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché non spiccano particolarmente per bellezza. A pensar male, mi sorge la considerazione che se questi brani erano originariamente rimasti nel classico cassetto, una ragione deve ben esserci… La band c’è, per carità, le canzoni sono quelle che ti aspetti, la voce di Dan è rimasta piacevolmente immutata, però non ti rimangono in testa.
Certo che se questa uscita discografica fosse la scusa per una nuova tournee, non potrei esserne più contento!
In chiusura, è d’obbligo una segnalazione riguardo l’etichetta del lato B del disco: c’è rappresentato l’omone simbolo della band, che nell’LP dell’89 campeggiava in posa plastica superomista, e qui invece è rappresentato in piedi sostenuto ad un deambulatore per anziani!!! Sempre grande Dan!
Il sito della TKO riporta che sono state stampate appena 500 copie dell’ep. Non so se crederci. Vinile nero, testi stampati all’interno della copertina.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I brani

1) Man Against Man
2) It Makes Me Sick
3) In The Beginning

I contatti
https://www.facebook.com/tkorecords/


http://www.myspace.com/nfaaxxx

RECENSIONE GANG GREEN “I FEAR/THE OTHER PLACE” (7”, 2011 TAANG! 201, 1/5)

Uhmmmmm… che brutta roba questa qui…
La title track è una lagna hardrockettara che sa tanto di alternative rock primi anni ’90.
Il lato B è decisamente meglio, molto più veloce ed aggressivo, hc a tratti, ma poi nella seconda parte si involve in un’inutile produzione strumentale sempre hard rock.
Nessun inserto. Vinile nero.
I don’t like.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it) 

I brani:
     1) I Fear
     2) The Other Place

I Contatti:

RECENSIONE HOAX “S/T (II EP)” (7” EP, 2012, YOUTH ATTACK 074)

Certo il gemellaggio Hoax-Youth Attack non poteva essere più indovinato! Prima della musica in questo lavoro mi colpisce la grafica, con copertina sagomata che si apre a croce, stampata su entrambi i lati. Notevole!


Poi però anche la musica fa la sua parte, e mi conferma come gli Hoax siano ad oggi tra le realtà più credibili che la musica estrema abbia da offrire. Non solo hc, ma anche metal, rumore, lentezza, ferocia. Un bel disco!

Vinile nero.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:

1) Down
2) Suicide Pact
3) Sleep
4) Skills Or death


I contatti:

http://dylangoettlich.net/hoax
http://www.ihateyouthattack.com

RECENSIONE YUPPICIDE “AMERICAN OBLIVION” (12” MINILP, 2012, CUPCAKE 015)

Una brutta copertina per un bel disco. A 17 anni dal loro ultimo lavoro, anche questi eroi minori della scena hc newyorchese han ben pensato di allietarci nuovamente con la loro miscela di NYHC e psychobilly. A cui però a questo giro aggiungono anche una buona dose di Oi! americano di scuola Headache (Records). Infatti i brani “Dead Inside” e “There’s A Line” vantano forti influenze da bands come Wretched Ones, Lime Cell, Niblick Henbane. Ma poi le altre canzoni sono Yuppicide-sound però con una vena punk più accentuata che nel passato, questo a scapito dell’impatto hc.
I brani sono tutti piacevoli, la copertina più brutta del solito.
Esiste solo la stampa europea (tedesca) di questo disco.
Vinile arancione, inserto coi testi.
       
      Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
      1) Dead Inside
      2) Too Late
      3) There’s A Line
      4) American Oblivion
      5) Flies On…
      6) Not With You
I CONTATTI:

RECENSIONE AUTISTIC YOUTH “IDLE MINDS” (12” LP, 2010, BLACK WATER/ DIRTNAP ZZZ101)

Giunti al II LP (il I non l’ho sentito) questo combo di Portland è in assoluto quello che ha la matrice più propriamente hardcore tra tutte le band di quella scena (Defect Defect, Clorox Girls, Artict Flowers ecc..). Anche se una certa matrice musicale comune alle altre bands della scena è palese.
Pescano a piene mani dall’hc melodico degli anni ’80 (quindi NULLA a che vedere con la compagine californiana della Fat Wreck), e direi più sul versante canadese che quello americano (Doughboys e SNFU). Ma altresì Articles Of Faith e Social Unrest. Non si tratta però di plagi, ma di influenze, infatti il loro suono è molto personale e non scontato. L’unico appunto lo farei alla registrazione della voce (molto bella), secondo me un po’ troppo tenuta nell’imbuto…
L’Lp in questione è bello. Dall’inizio alla fine, un susseguirsi di brani briosi, melodici, carichi, col giusto apporto di cori mai invadenti, e ritornelli azzeccatissimi. Bella anche la copertina, finalmente un insieme riuscito in tutte le sue parti!
Disco HARDCORE melodico the way it should be!
Vinile nero, e lyric sheet.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:

1) Soldiers
2) Disciple
3) Blank
4) I Don't Believe
5) Can't Turn Back
6) Who's At Fault
7) Idle Minds
8) Filled My Head
9) Deadbeat
10) Find Me Here
11) No Sleep
12) Among Ruins

I CONTATTI


RECENSIONE NO FOR AN ANSWER “IT MAKES ME SICK” (7” EP, 2011, TKO 184)

Evvai di reunion!! Continuiamo a farci del male.

Nel 1993 i NFAA approcciarono il loro unico tour europeo a ben 4 anni dalla pubblicazione del loro unico LP “A Thought Crusade”. Già in quell’occasione si parlò di ragioni opportunistiche per quella strana tournee, dove per opportunistiche si legga economiche. E con una mossa tanto geniale quanto spiazzante, i NFAA girarono l’Europa con l’incisione “Money for an answer” sulla grancassa della batteria!!! Questo solo per far capire la caratura di un personaggio come Dan O Mahoney, una mente “superiore” del giro storico straight edge! Per la cronaca, il concerto a cui assistetti all’epoca fu stellare! Da brividi!!
Ora questo nuovo EP, ad appena 22 anni dal loro ultimo disco… Chi va piano…
Non sto a profondermi in filologie potenzialmente interminabili sulla storia della band e delle sue innumerevoli (spesso pregevoli) derivazioni. Qui si parla di mostri sacri; ogni membro della band lo è!
I brani qui presenti non sono nuove creature, bensì tracce originali dell’epoca (parliamo del 1988/89) ma mai incise prima.
Mi lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché non spiccano particolarmente per bellezza. A pensar male, mi sorge la considerazione che se questi brani erano originariamente rimasti nel classico cassetto, una ragione deve ben esserci… La band c’è, per carità, le canzoni sono quelle che ti aspetti, la voce di Dan è rimasta piacevolmente immutata, però non ti rimangono in testa.
Certo che se questa uscita discografica fosse la scusa per una nuova tournee, non potrei esserne più contento!
In chiusura, è d’obbligo una segnalazione riguardo l’etichetta del lato B del disco: c’è rappresentato l’omone simbolo della band, che nell’LP dell’89 campeggiava in posa plastica superomista, e qui invece è rappresentato in piedi sostenuto ad un deambulatore per anziani!!! Sempre grande Dan!
Il sito della TKO riporta che sono state stampate appena 500 copie dell’ep. Non so se crederci. Vinile nero, testi stampati all’interno della copertina.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I BRANI:


1) Man Against Man
2) It Makes Me Sick
3) In The Beginning

I CONTATTI:


http://www.tkorecords.com/
http://www.myspace.com/nfaaxxx

RECENSIONE HOPE DEFEATED “2010 DEMO” (EP 7”, 2011, ENDLESS QUEST 03)

Curiosa etichetta anche la Endless Quest, che in 5 anni di vita ha fatto uscire appena 3 dischi, di cui uno è la versione in vinile di un gruppo trip hop, i 27, che pubblicò la versione CD per la Relapse… Ma tant’è che il mondo è bello perché vario…

Hope Defeated sono canadesi, e pescano a piene mani dal repertorio hardcore dei primi anni ’90: Guilt; Snapcase; 1134…. Un salto temporale di almeno 15 anni!
I brani sono belli (“Kill The Guilt” su tutti), il disco è ben prodotto. Se vi piacciono le sonorità di riferimento, l’acquisto è altamente consigliato!
Vinile nero, o rosso nell’edizione limitata” blog nerd pressing” con cover differente (un’inutile riproposizione di quella del I ep dei Chain Of Strength), e testi stampati all’interno della copertina.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) One In The Shame
2) Fail Safe
3) The Mark
4) Kill The Guilt

I CONTATTI:

http://www.endlessquestrecords.com
http://www.hopedefeated.bandcamp.comp

RECENSIONE GORILLA BISCUITS “CATS AND DOGS (A COLLECTION OF GB RARITIES)” (LP, 2010, bootleg)


Questo bootleg è praticamente la versione in vinile del CD, sempre bootleg, che uscì una decina d’anni fa in Germania e conteneva i due demo, qui presenti, e la versione embrionale dell’album “Start Today”, qui presente, cantata interamente da Walter Schreifels. IL CD conteneva in più, non presente in questa stampa su vinile, i bootlegs di Moondog 7” (mai uscito ufficialmente) e i “Live In Germany” 7” e “live At The Safari Club” 7”. Per completare il quadro sulle differenze tra le due edizioni, questa stampa in vinile include, non presenti invece nel CD, tutti i brani che i GB hanno ceduto a varie compilations dell’epoca.
Si tratta di un LP documentale molto importante vista la statura dei Gorilla B., una delle 10 band più importanti di sempre nella storia dell’HC a mio giudizio, che durante la sua breve esistenza ha inciso in studio un numero davvero esiguo di tracce. Davvero non mi spiego del perché la Revelation non si prenda l’onere di dare una stampa ufficiale e dignitosa a materiale tanto prezioso… Una delle ragioni forse è che la qualità media delle registrazioni di questi demo è davvero scarsa e forse poco presentabile. E i brani già tutti praticamente noti. Ma se esiste una band per cui valga la pena dar fondo agli archivi questa è proprio i GB.
Molto bella la versione di “Start Today” cantata da Walter, che non si pone in competizione con quella sempre bellissima di CIV, ma semplicemente si propone come versione alternativa altrettanto valida! Peccato solo per la registrazione davvero da fogna…
Un disco comunque non solo per completisti.
Vinile nero, nessun inserto.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:

DEMO (1987)
        1) No Reason Why
        2) Big Mouth
        3) Better Than You
        4) GB
        5) Do It Yourself
        6) Finish What You Started
REHEARSAL (1988)
        7) Instrumental
        8) Hold Your Ground
        9) Breaking Free
        10) Cats And Dogs (Instrumental)
        11) Things We Say
        12) Slut
START TODAY DEMO (Walter Sings 1989)
    13) New Direction
    14) Two Sides
    15) Degradation
    16) Forgotten
    17) Start Today (Instrumental)
    18) Stand Still
    19) Time Flies
    20) Competition
    21) Cats And Dogs
    22) Good Intentions
    23) Biscuits Power
    24) First Failure
Da varie compilations:
    25) Better Than You
    26) Forgotten
    27) Biscuits Power
    28) Sitting Round At Home
Bonus Tracks:
    29) Short End Of The Stick
    30) Hold Your Ground
         


RECENSIONE BASTA “NON CAMBIERÒ MAI” (LP, 2011, ANFIBIO 34)


Io non mi stupisco più delle reunion anche più improbabili. Quindi nemmeno di questa.
Chi li ha visti dal vivo ha testimoniato di avere assistito ad una band in gran forma, e la cosa non può che farmi piacere.
Per chi non li conoscesse, i BASTA furono una delle prime Oi! bands italiane. Venivano (e vengono tuttora) dalla Toscana, e nel 1984 pubblicarono il loro unico disco, un EP di 5 brani autoprodotto in collaborazione con la C.A.S. dei Nabat. Un bell’ep di Oi! italiano ruvido e potente.
Ora sono tornati con un mini LP che vede sul lato A 4 nuove composizioni più un rifacimento di un vecchio brano; mentre sul lato B tutto l‘ep del 1984 rimasterizzato. Partendo da quest’ultimo, la rimasterizzazione ha inevitabilmente cambiato il suono dei pezzi, ma per niente snaturato. E’ sì meno grezzo, ma non “addomesticato”… insomma, un lavoro fatto con coscienza.
Riguardo i brani nuovi invece, quoto una considerazione che il buon Petralia (Colonna Infame) mi ha fatto parlando di questi: “è impressionante, sembrano registrati nell’84”.. lasciando trapelare un mix di compiacimento e perplessità. Quello che cambia, e anche di molto, è la lunghezza dei brani aumentata dismisuratamente. Sono un bel tuffo nel passato, reso credibile dalla coerenza di chi negli anni non ha mai dimenticato né rinnegato le origini, facendone anzi stile di vita. Oi!. Oi! italiano e Basta!
300 copie, vinile nero e lyric sheet.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
     1) Non Mollare
     2) Certaldo É Morta
     3) Energia
     4) Una Società Sbagliata
     5) Basta Con La Polvere (new version)
     6) Nessun Pudore
   7) Non Cambierò Mai
   8) Basta Con La Polvere
   9) Caos

I Contatti

RECENSIONE AUTISTIC YOUTH “IDLE MINDS” (12” LP, 2010, BLACK WATER/ DIRTNAP zzz101)


Giunti al II LP (il I non l’ho sentito) questo combo di Portland è in assoluto quello che ha la matrice più propriamente hardcore tra tutte le band di quella scena (Defect Defect, Clorox Girls, Artict Flowers ecc..). Anche se una certa matrice musicale comune alle altre bands della scena è palese.
Pescano a piene mani dall’hc melodico degli anni ’80 (quindi NULLA a che vedere con la compagine californiana della Fat Wreck), e direi più sul versante canadese che quello americano (Doughboys e SNFU). Ma altresì Articles Of Faith e Social Unrest. Non si tratta però di plagi, ma di influenze, infatti il loro suono è molto personale e non scontato. L’unico appunto lo farei alla registrazione della voce (molto bella), secondo me un po’ troppo tenuta nell’imbuto…
L’Lp in questione è bello. Dall’inizio alla fine, un susseguirsi di brani briosi, melodici, carichi, col giusto apporto di cori mai invadenti, e ritornelli azzeccatissimi. Bella anche la copertina, finalmente un insieme riuscito in tutte le sue parti!
Disco HARDCORE melodico the way it should be!
Vinile nero, e lyric sheet.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
     1) Soldiers
     2) Disciple
     3) Blank
     4) I Don't Believe
     5) Can't Turn Back
     6) Who's At Fault
     7) Idle Minds
     8) Filled My Head
     9) Deadbeat
     10) Find Me Here
     11) No Sleep
     12) Among Ruins

Contatti

RECENSIONE NO FRIENDS “S/T ” (LP, 2009, NO IDEA 259)


Side-project di Tony Foresta dei Municipal Waste più qualche membro dei New Mexican Disaster Squad, che tanto per essere originali si cimentano in un esercizio (questo mi pare) di hc old school con una marcata impronta melodica. I brani sono tutti sparati in velocità, con qualche stacco melodico di tanto in tanto e una ben calibrata presenza di cori. I riferimenti potrebbero essere tanti, ci sono influenze che spaziano dall’hc melodico californiano anni 80, al trash (hardcore, non metal) dell’83 fino a qualche incursione nella Washington D.C. di metà anni 80. Certo è che l’uso di strumenti e tecnologie attuali cambia non di poco il suono in paragone ai modelli di riferimento. Per restare più sull’attuale (ma mica di tanto poi…) mi ricordano i Nerve Agents senza le loro caratteristiche virate “gloom”. Riassumendo: velocità, melodia e tradizione sono i 3 cardini di questo disco. Ottime la produzione e la registrazione. Azzeccata la voce (il che non è poco). Molti brani non sono affatto male (palma d’oro a “We’ve Got No Friends”), il disco in generale è godibile, ma secondo me sarà destinato al dimenticatoio. Perché resta comunque un esercizio di stile. Niente più.
Vinile marmoreo, inserto coi testi e coupon per il download gratuito.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:
        1) Set In Your Ways
        2) Never Ending Fight
        3) Broken Windows
        4) Have You Ever Heard Of Aspirations?
        5) We’ve Got No Friends
        6) Sans Opinions
        7) Black Hearse
        8) Material Addiction
        9) Clean Up Crew
        10) Loaded Question

I CONTATTI:
www.noidearecords.com

RECENSIONE LANDSCAPES “REMINISCENCE” (EP 7”, 2011, BROKEN NIGHT)

Visti di recente di supporto a ALL TEETH e CARRIER in un recente tour europeo, questa band è stata l’unica a non farmi uscire dalla sala al 3° brano. Questo gruppo inglese, a me peraltro sconosciuto, se ne esce con un ep di metalcore melodico alla Modern Life Is War, come del resto centinaia di band attuali. Ma quel che gradisco di loro è una marcata influenza dell’emo anni 90, come Still Life per chi li ricorda (per chi non li ricorda li vada a riscoprire!!), che in certi momenti prevarica nettamente la base metalcore di cui dicevo prima. E questo fa la differenza. Cantante discreto, ma non di più.

Molto bella la copertina, meno l’inserto stampato decisamente in economia.
500 copie, di cui 300 in vinile bianco (come la mia copia) e 200 trasparenti viola con spot di colorazioni varie. Lyric sheet incluso, che purtroppo non da’ informazione alcuna sulla band, sui componenti, sulla registrazione… insomma un lyric sheet buttato li ma che, secondo me la band si è stampato in proprio visto che l’inserivano da un pacchettino a sé man mano che si comperava copia del disco.
Gradevole.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Overcast
2) Drencher
3) Take Me Home
4) Silhouette
5) Reminiscence
6) Love Alone

I CONTATTI:


RECENSIONE GIVE “HEAVEN IS WAITING” (EP, 2010, REACT! 014)

Altra bella uscita dalla REACT! che ormai è assurta a label di riferimento per gli amanti delle sonorità sXe di un certo livello!
Qui siamo di fronte ad una band di Washington DC in primo luogo; e sempre in primo luogo (licenza poetica) questo bell’EP di due brani (ovvero quello che una volta si definiva “singolo”) è stato registrato niente meno che da Don Zientara. Che tradotto in soldoni significa bell’hc melodico. In particolare la title track “Heaven Is Waiting” è un brano davvero ben riuscito, di hc mid-tempo melodico e ben strutturato. Un po’ tipo EMBRACE. La b-side è sempre sulla stessa linea, ma non altrettanto memorabile. Bello.
Vinile nero e coupon per il download gratuito.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) Heaven Is Waiting
2) One

I CONTATTI: