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RECENSIONE iFasti “PALESTRE” (I DISCHI DEL MINOLLO, 2015, CD)

De iFasti mi ero occupato già in due occasioni in passato. Prima per recensire il cd d’esordio o, “Lei si è alzata dal sordo mormorio”, poi per il successivo “Ovatta” del 2010.
Quando è uscito questo “Palestre”, lo confesso, avevo preparato una recensione che, colpa dell’età, non ho poi mai pubblicato. Colgo l’occasione dell’uscita del nuovo videoclip di “Seminole” in anteprima su Impatto Sonoro, per correre ai ripari e finalmente pubblicare il mio umile pensiero su questo nuovo cd della band piemontese, come sempre contraddistinto da distorsioni noise, parole irriverenti ed allucina(n)ti beat elettronici. Difficile fornire un punto di riferimento per questo gruppo. Forse gli Offlaga Disco Pax, forse i CSI. Comunque due bassi, due computer, due chitarre elettriche ed una voce, che declama parole scomode ed urticanti, di quelle che colpiscono diritte alla bocca dello stomaco, e parlano di protesta ed attivismo.
Come già detto in passato, sicuramente non è il mio genere musicale preferito, ma consiglio agli amanti delle nuove emozioni di provarlo.

(Riki Signorini)

I brani
1.      SEMINOLE
2.      CAGNOLINI DI GESSO
3.      HANNO UMILIATO L'AMORE
4.      CORPO
5.      CADONO PIOGGE
6.      MERCY
7.      GRACIDI
8.      JOE CORONADO
9.      ORWELL 2015
10.   IL PRIMO NATALE IN FAMIGLIA

I contattisito ufficiale
​#ifasti #palestre #cagnolinidigesso

RECENSIONE I FASTI “OVATTA” (CD, 2010, SEMINOLE)

Dei Fasti mi ero già occupato un po’ di tempo fa recensendo il loro precedente lavoro, “Lei si è alzata dal sordo mormorio”. Oggi la band Piemontese torna alla carica con un full length, riproponendoci anche stavolta la propria personalissima miscela di musica elettronica e sperimentale. Ovvero una voce che, su una base elettronica arricchita da due bassi ed una chitarra, a volte acustica ed altre volte distorta, declama testi poeticamente intriganti, che parlano di sociale, politica e vita quotidiana, in un modo molto cinematografico, non nel senso del blockbuster Hollywoodiano ma semmai in quello dell’essai Francese. Peccato che la voce alla lunga risulti troppo ripetitiva e monocorde, e non riesca a dare la giusta enfasi alle liriche (anche se sospetto fortemente che questa cosa sia volutamente cercata dai Fasti, e non si tratti di un errore di valutazione….). A proposito dei testi, è curioso vedere come riescano ad intrecciare nello stesso brano (“Merci”) il proletario senso di appartenenza di Rocco, Meridionale, alla curva Juventina dei primi anni 80 (anche se lui non riusciva a vedere la differenza tra il Barone Causio ed il Poeta Sala, dato che entrambi erano talento puro) con il cinema, e la visione nell’Aprile 1980 di un film che avrebbe cambiato la sua vita, “Warriors”.


I BRANI

  1. Due cose
  2. Hanno umiliato l’amore
  3. Mercy
  4. Oroscopo
  5. Nara
  6. 100°
  7. Asciutto
  8. Il primo natale in famiglia
  9. Hanno umiliato l’amore (Sebastian love rmx)
  10. 100° (omega liquido version)

Contatti:

www.myspace.com/ifasti
www.ifasti.blogspot.com