RECENSIONE ANGELI “VOGLIO DI PIU'” (CD, 2021, AREA PIRATA, 4/5)

Per un motivo o per l'altro (stavolta è il lavoro) a volte mi capita di entrare in periodi di letargo più o meno lunghi.

In genere ne esco per occasioni speciali, legati a dischi o band che hanno un significato particolare per me.

Stavolta tocca agli Angeli, ed in particolare ad un album, “Voglio di più”, che ho amato sin dalla sua prima uscita (1999).

Purtroppo non ho mai avuto modo di vedere gli Angeli dal vivo perché negli anni in cui calcavano i palchi Italiani (96-98 o giù di lì) io ero all'estero, ma ricordo che quando per la prima volta sentii la title track me ne innamorai immediatamente.

Con Tax (ex 5° Braccio,Negazione, Declino, Mgz, Fluxus) come chitarra e voce e Massimino Ferrusi (ex Stinky Rats, Indigesti, Negazione, Persiana Jones) alla batteria, è impossibile non pensare ai Negazione (e scusate se è poco), con l'aggiunta di qualche sfumatura melodica in più, e qualche tocco Grunge.

Album potente, registrato nel ‘98 al Black Box studio in Francia, nello studio del produttore e loro grande amico Iain Burgess, l'inventore del Chicago Sound (quello, per intendersi, di Naked Raygun, Ministry, Pegboy e molti altri), al suo interno troverete 11 pezzi, tutti in Italiano tranne uno (“Breakfast in hell”), che fa bene Area Pirata a riproporre dopo tanti anni, per la prima volta in vinile (500 copie, di cui 200 rosso sangue), arricchendolo di una copertina pieghevole e un coupon digitale.

E, mi raccomando, fate come me, ascoltatelo sempre a volume massimo, non vi deluderà.

(Riki Signorini)

I brani 

1.          Voglio di più 

2.          Niente per me 

3.          Vivo 

4.          Non contate su di me 

5.          Facce sconosciute 

6.          Capirai 

7.          Il mondo nuovo 

8.          Con le mie scuse 

9.          Breakfast in hell  

10.       Rock'n'roll 

11.       Cazzi miei 

 

 

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