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RECENSIONE VVAA “ROCK THESE ANCIENT RUINS” (LP, 2020, AREA PIRATA / SURFIN’ KI RECORDS, 4/5)

Grazie alla produzione combinata di Area Pirata e Surfin’ Ki Records, due etichette molto attive nel panorama nazionale, arriva sui nostri stereo una gran compilation che raccoglie alcune delle più rappresentative punk-rock band romane degli ultimi 40 anni.

Una compilation introdotta da una copertina memorabile, che ci mostra in pochi centimetri quadri uno spaccato di quella che è la capitale oggi, col gasometro a fare da sfondo ad una Anna Magnani che porta un maiale al guinzaglio in una Roma invasa dai rifiuti, e che prosegue con quattordici brani di altrettanti gruppi.

Il disco (stampato in 300 copie) è tutto su livelli egregi, ma ci sono alcune cose che preferisco.

Su tutti, forse, gli Alieni, col loro punk rock che un po’ mi ricorda gli Angeli, ma mi piace davvero molto anche Alex Dissuader, la cui “I’m gonna lose my job” miscela sapientemente il sound scansionato dei Dickies alle ritmiche dei Descendents, passando per i Buzzcocks.

E come non citare i Ferox, con il loro Rock demenziale à la “Sex Pistols meet Skiantos”, oppure “Fuga fuori Roma”, il brano psychobilly dei Cyclone.

Apprezzo molto anche il punk rock al femminile delle Queen Kong, la quasi Ramonesiana “Third age lobotomy” dei Beats Me ed il rozzo hard-punk alla Hellacopters dei Blood ’77.

Menzione finale per la presenza dei Taxi, gruppo dal quale sono in seguito nati i conosciutissimi Giuda, e per il brano che dà il titolo alla raccolta, “Rock these ancient ruins” dei Wendy?!.

Insomma, per dirla con Federico Guglielmi (Il Mucchio Selvaggio, Rockerilla, Rumore), che cura la nota critica allegata al disco, un album nel quale “i ragazzi più giovani sono accanto ai ragazzi più attempati che però ragazzi rimangono”.

E tutti si danno da fare condividendo intenti, violenza sonora e attitudine, pur in una città che ormai offre ormai rovine e poco più.


(Riki Signorini)

I brani

01 – Alieni – Più giù

02 – Wendy?! – Rock these ancient ruins

03 – Alex Dissuader – I’m gonna lose my job

04 – Plutonium Baby – Run run run

05 – Beats Me – Third age lobotomy

06 – Blood ’77 – 6 stay 6

07 – Cyclone – Fuga fuori Roma

08 – Taxi – Gloves

09 – Queen Kong – Blank out! Blank state!

10 – Human Race – My gang

11 – Idol Lips – Don’t need your love

12 – Tigers In Furs – Tigers In Furs

13 – Mad Rollers – Rock lovers

14 – Ferox – Vado fuori

I contatti

www.areapirata.com

http://surfinkirecords.bigcartel.com/


RECENSIONE COCKROACHES “REST IN PIECES” (CD, 2017, AREA PIRATA, 4/5)

Diciamolo subito, e togliamoci il dente…. I Cockroaches schiodano. E schioda il loro Voodoo Punkabilly popolato da zombie, lupi mannari ed altre creature simili, che tuttavia non disdegnano atmosfere surfeggianti, arricchito dalla voce cavernosa ed inquietante del Bandito Maldito.
Tredici i pezzi per questo secondo album del gruppo romano, ma io segnalo soprattutto l’iniziale “Hot Rod”, un bel pezzo in stile Cramps, “Dirty Fun” (rock’n’roll primordiale con un bel piano alla Jerry Lee Lewis), “Zombie Dancing” (ideale per un party a casa del diavolo col suo accelerare e rallentare), “Dog eat Dog”, la ramonesiana “Pussy  Pepper & Cheese” e la conclusiva (e surfeggiante) “C.O.C.K.R.O.A.C.H.E.S”.
Insomma, un disco di Rock’n’roll primordiale che piacerà a chi apprezza Cramps, Meteors, Bone Machine (addirittura qua appare il loro Jack Cortese), Ray Daytona e via discorrendo…

(Riki Signorini)

I brani

1) Hot Rod
2) Psychojungle
3) Problem
4) Dirty Fun
5) Zombie Dancing
6) Devil  
7) M.F.
8) Dog eat Dog
9) Bolle
10) Hands of the Devil
11) Rich’n’Poor
12) Pussy Pepper & Cheese
13) C.O.C.K.R.O.A.C.H.E.S

I contatti



RECENSIONE CLEOPATRAS “CLEOPOWER” (CD, 2017, AMMONIA RECORDS 3/5)

Le Cleopatras sono 5 ragazze Toscane che dal 1998 girano per l’Europa a portare in giro il loro garage rock venato di surf, punk e pop.
Cleopower” è il loro nuovo album (il terzo in totale), ed esce a tre anni di distanza dal precedente "La maledizione del Faraone", sempre su Ammonia Records (e in cassetta per la label californiana Wiener Records).
Undici i brani proposti, per un disco maturo ma forse non abbastanza duro per i miei gusti, più rock’n’roll che garage, per intendersi, anche se con qualche buono sprazzo punk-rock.
Mi piace “Witches Are Back”, il singolo che era stato rilasciato in anteprima per l’8 Marzo (e mi immagino un dancefloor bello agitato durante l'esecuzione questo pezzo, che potete ascoltare QUA).
E mi piace molto il sapore sixties e frizzante di “Ye-Ye Girl!”.
Ma soprattutto mi piace molto la cover di “Can Your Pussy Do The Dog?”, il brano con cui le Cleopatras omaggiano i Cramps, uno dei loro gruppi di riferimento nonché padri dello Psychobilly (e, per inciso, uno dei brani che io preferisco del gruppo Statunitense).

(Riki Signorini)

I brani

1.Vote for Me
2.Forty
3.Job Interview
4.Chick Habit
5.Sick & Tired
6.Witches Are Back
7.Need All the Help I Can Get
8.Threesome Boogie
9. Ye-Ye Girl!
10. Can Your Pussy Do the Dog?
11. Esame di coscienza

I contatti


RECENSIONE YUPPICIDE “AMERICAN OBLIVION” (12” MINILP, 2012, CUPCAKE 015)

Una brutta copertina per un bel disco. A 17 anni dal loro ultimo lavoro, anche questi eroi minori della scena hc newyorchese han ben pensato di allietarci nuovamente con la loro miscela di NYHC e psychobilly. A cui però a questo giro aggiungono anche una buona dose di Oi! americano di scuola Headache (Records). Infatti i brani “Dead Inside” e “There’s A Line” vantano forti influenze da bands come Wretched Ones, Lime Cell, Niblick Henbane. Ma poi le altre canzoni sono Yuppicide-sound però con una vena punk più accentuata che nel passato, questo a scapito dell’impatto hc.
I brani sono tutti piacevoli, la copertina più brutta del solito.
Esiste solo la stampa europea (tedesca) di questo disco.
Vinile arancione, inserto coi testi.
       
      Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani:
      1) Dead Inside
      2) Too Late
      3) There’s A Line
      4) American Oblivion
      5) Flies On…
      6) Not With You
I CONTATTI:

RECENSIONE DEVILS BRIGADE ” DEVILS BRIGADE” (LP, 2010, HELLCAT)

Grazie a Gianni, una recensione di un gruppo che mi piace molto....

I Devils Brigade sono all’esordio su LP, ma in passato hanno già pubblicato 2 EP: “Stalingrad” del 2003 e”Vampire Girl” del 2005 su RANCID records.

C’è poco da svelare su questa band perché si sa già tutto e cioè che è in pratica un progetto parallelo dei RANCID, a cui si è aggiunto il batterista DJ BONEBRAKE degli X (sì, proprio quelli storici) per questo LP.

Musicalmente si propongono come band psychobilly, sull’onda di Nekromantix e simili per intenderci, ed il risultato è in parte raggiunto senonché il DNA Rancid si fa sentire eccome, infatti le tracce hanno una forte connotazione punk melodica; ed anche un po’ plastica come del resto sono i RANCID stessi. Si alternano brani molto ritmati ad altri più cadenzati; e in ogni caso ti entrano subito in circolo.

Se si vogliono sentire i D. BRIGADE in versione più “sanguigna”, più realmente psychobilly allora rimando al bell’EP d’esordio “Stalingrad”, in cui i canoni del genere sono molto più rispettati. Invece qui siamo in presenza di un punk-a-billy più addomesticato, ma sempre godevole.

Nell’album non è inserito nessuno dei due brani di quell’EP d’esordio; mentre è presente una riproposizione di “Vampire Girl” presente nel secondo EP.

L’album contiene come bonus la versione CD (di tutto l’album). Busta interna stampata con testi ed immagini. Vinile nero.

Da comprare se vi piacciono i RANCID, appunto.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I BRANI:

1) I’m Moving Through

2) My Own Man Now

3) Shakedown

4) Bridge Of Gold

5) Darlene

6) Ride Harley

7) Who’s Gonna Save You Now

8) Desperate Times

9) Vampire Girls

10) Gentleman Of The Road

11)Protest Song

12)Half Way To Hell

CONTATTI

http://www.hell-cat.com/

http://www.myspace.com/devilsbrigadeofficial