Recensione Titor “Titor is dead…o no?” (Smartz Records, 2010, CDMini)

Hardcore tamarro pieno e possente che mi piace davvero tanto per questi Titor, il nuovo mostro creato da Sabino (Belli Cosi, I Treni all'Alba), Sandro (Distruzione, Dead Elephant), Azza (Distruzione), e Francesco (Sickhead). Un mostro nato a Torino, e lo si sente fin da qua nel Granducato, che ha partorito un disco (appena quattro brani) che mi piace davvero molto. Tutto bello, dicevo, ma la opening track (“Dal 2036”) è da numero uno in classifica, non dimenticherò facilmente la voce tosta e incazzata che spadroneggia. A proposito della opening track, c’è da dire che l’Ep è una specie di concept che parla, immagina, testimonia e critica in maniera radicale, ma allo stesso tempo positiva e costruttiva, i sistemi in cui trascorriamo la nostra esistenza. Un suono rabbioso e senza fronzoli che richiama Refused, At the drive in, Husker Du, Black Sabbath e Fugazi, passando per gli MC5.


Tracce

01. Dal 2036

02. Titor Is Dead

03. Duel

04. Quello Che Non Sai


Contatti

www.myspace.com/smartzrecords

www.myspace.com/titorisdead

www.escapefromtoday.org/

RECENSIONE COMPILATION “ROCK AGAINST $ILVIO” (AUTOPRODUZIONE, 2010)

Quando Mark dei Killer Sound mi ha confermato l’invio della sua compila, mi ha scritto “ciao riki, con colpevole ritardo sono riuscito a spedirti solo ieri la compilation (ero fuori milano). Spero la riceverai a breve e che ne apprezzerai soprattutto il senso. Non è la "solita" compilation fatta tanto per estorcere soldi alle band...non ho chiesto un euro a nessuno senza guadagnarci nulla (anzi solo per smenarci :D) quindi insomma, spero che apprezzerai il tutto :) un abbraccio resistente. Mark”

Oggi, due mesi dopo la sua e-mail, con un ritardo assai più colpevole, mi appresto finalmente a recensire un doppio cd il cui senso mi è chiarissimo, e che, lo dico subito, apprezzo enormemente in primis perché omaggia degnamente il nostro beneamato premier, e poi perché è comunque una gran bella raccolta, pur con i limiti classici (eterogeneità di suoni e stili) del genere. Ventisei brani per altrettanti gruppi per due cd e un totale di 52 tracce, doveroso omaggio al nostro beneamato presidente del consiglio, omaggiato sin dalla copertina con dei simpatici nanetti da giardino e, inspiegabilmente, delle manette, probabilmente lasciate lì dal solito tipografo comunista (e con un grande bollino di avviso “Veline Not Included”). C’è anche un booklet ben curato con belle note politiche che consiglio a tutti di leggere.

In questo ben di Dio è dura segnalare una band piuttosto che l’altra, ma, per restare in tema, e senza voler togliere nulla agli altri, devo procedere con i “consigli per gli acquisti”

Ed allora segnalo gli Anonima Alcolisti (www.myspace.com/anonimaalcoolisti) e la loro “4 facce”, ovviamente” Rimparare a strisciare” dei Gerson (www.myspace.com/gersonrocks), “Se non ci fosse” de L’Invasione Degli Omini Verdi (www.myspace.com/linvasionedegliominiverdi) gli Impossibili (www.myspace.com/impossibili) con “Ci Vuole La Rivoluzione” che come sempre mi fanno divertire col loro punk rock senza fronzoli che punta dritto all’obiettivo, e la potentissima e consigliatissima“Vi Odio” degli Atarassia Grop (www.myspace.com/atarassiagrop). Poi mi piacciono molto gli Inerdzia (www.myspace.com/inerdzia) con “Al Mio 3 Ti Addormenterai”, tra Kamala and the Karnivores e i Blatz, un gran bel pezzo punk con una voce una volta tanto femminile e liriche intelligenti, i Guacamaya (www.myspace.com/guacamayacombatpunk) con la loro “Long Kesh”, e il punkabbestia tiratissimo degli Hak (www.myspace.com/bandhak - “Studio Chiuso”), anche se non condivido il loro giudizio negativo sui “Marmocchi che si cacano addosso”, sarà perché ne ho tre…..

Ottima anche “Don't call me Emo” dei Duff (www.myspace.com/cantinaduff), una invettiva accorata e divertente contro l’emo dilagante, in uno stile alla NO Fx ben fatto e “strappa pogo”, così come lo street punk’n’roll Oi dei Cervelli Stanki (www.myspace.com/cervellistanki) con la loro (manco a dirlo…) “Street Rock'n Roll”, e il Jerry Lee Lewis in levare di “Elvis”dei Tasso Alcolico (www.myspace.com/tassoalcolicorocks).

Poi adoro gli/le Svetlanas (www.myspace.com/svetlanas77) e il punk rock sguaiato e bricconcello della loro “Russian Tiffany”, purtroppo registrata in modo troppo low cost.

Per quanto frivola e sfiziosa in un contesto di protesta anti-Berlusconiano, non mi dispiace affatto la cover “Nessuno Mi Puo' Giudicare” fatta dai The Polling (www.myspace.com/polling), e reputo piacevolissima presenza la presenza tutt’altro che scontata dei Vallanzaska (www.myspace.com/vallanzaska) con “Si Si Si No No No”.

Tra i punti deboli (eh si, ci sono anche quelli…) “Oggi Come Ieri” dei Senza Frontiere (www.myspace.com/senzafrontiere ), ska troppo scontato che non si addice ad un testo altrimenti intelligente, “No War” dei Sexy Minority (www.myspace.com/sexyminority666) decisamente poco attraente, e non mi piace neppure “Il Discorso Del Carlame” delle Pornoriviste (www.myspace.com/pornorivistesexypunk).

In conclusione, non fate i Bolscevichi e contribuite comprando il doppio CD

I BRANI (grazie a pun4free per i link agli mp3)

Cd 1
01 - Anonima Alcoolisti - 4 Facce
02 -
Latte+ - Il Presidente
03 -
Cabin Fever - Dall'Iraq Alla Palestina
04 - Kane Hc - Reality Show
05 -
Killer Sound - Dead Nations
06 - Gerson - Rimparare A Strisciare
07 -
Kapolinea - Politicanti
08 - L'Invasione Degli Omini Verdi - Se Non Ci Fosse
09 - Subgruppo Devasto - A.C.A.B.
10 - Impossibili - Ci Vuole La Rivoluzione
11 - Senza Frontiere - Oggi Come Ieri
12 -
One Trax Minds - Something About Nations
13 - Atarassia Grop - Vi Odio
14 - Inerdzia - Al Mio 3 Ti Addormenterai
15 - S.D.E. - Io Voglio Uccidere I Rompicoglioni
16 - Daily Race - Daily Race
17 - Quarantena - Censurato
18 - Hi-Per Grase - Falso Uomo
19 - Presa Diretta - Il Vostro Dio
20 - Why Not Loser - Non Fermarti
21 - Meat For Dogs - 1000 Pagine
22 - Guacamaya - Long Kesh
23 - Ex Monroe - About Now
24 - Pornology - Round'n Round Now
25 - Crazy Wasted - Gigi The Elf
26 - Sexy Minority - No War

CD 2
01 - The Polling - Nessuno Mi Puo' Giudicare
02 - HAK - Studio Chiuso
03 - Cattive Abitudini - Via Dalla Realta'
04 - Duff - Don't Call Me Emo
05 -
Pornoriviste - Il Discorso Del Carlame
06 -
Nest Hcm - Losing Time
07 - Duracel - Una Storiella
08 - Vallanzaska - Si Si Si No No No
09 - Question Marks - Losing Coeherence
10 - Cervelli Stanki - Street Rock'n Roll
11 - Tasso Alcolico - Elvis
12 - Svetlanas - Russian Tiffany
13 - Crancy Crock - Facce Tristi
14 - The Chromosomes - Somewhere
15 - Globage - Fermo
16 - Daily Grind - Excuse Me Again
17 - Female Troubles - Crush On You
18 - Uguaglianza - Omogeneizzato
19 - Braghe Corte - Somebody Say War?!
20 - Scassafatike - Odio Lo Stivale
21 - Point Break - System Of Bloken Town
22 - Coffinshop - Escape
23 - The Kinkies - Get Away
24 -
Kett'em Murt - Cannibalismo
25 - Seditius - What About A Guillotine?
26 - Kantina 27 - Andrea

PER L'ACQUISTO
La compilation può essere acquistata durante i concerti delle band che hanno partecipato oppure mandando una mail a
marco.diabolik84@virgilio.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Prezzo: 5 euro.

CONTATTI
www.myspace.com/rockagainstberlusconi

www.myspace.com/killersoundpunkrock

RECENSIONE HANDS TIED “THROUGH THE WRECKAGE” (EP 7”, 2010, LIVEWIRE 24)

Gli HANDS TIED sono una band del New Jersey che se ne uscì con un’EP di 4 brani nel 1996 per l’EQUAL VISION, creando un certo seguito tra gli amanti del “youth crew”. L’EP in questione infatti (omonimo) fu un buon prodotto di hardcore ’88; straight edge con cori e stacchi nei punti giusti. Ora, a ben 14 anni di distanza, la band se n’è ritornata con questo EP di 2 brani senza significative variazioni di stile. La differenza si sente però nella cura dei brani, qui meglio registrati, meglio prodotti e quindi più “raffinati” se mi si passa il termine. I 2 brani sono un bell’esempio di “youth crew”, melodico, tirato e ben suonato. Consigliato.

…uscito in vinile in vari colori; testi stampati all’interno della copertina.

I brani:

1) These Hands

2) Empty Words

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

Contatti

www.livewire-records.com

www.hands-tied.com

RECENSIONE FRONTIER(S) “THERE WILL BE NO MIRACLES HERE” (LP, 2010, NO SLEEP 032)

A stretto giro di posta dal singolo d’esordio, arriva il primo LP di questa “all-star band” di Louisville. Il cantante, Chris Higdon, aveva precedentemente dato la voce agli ELLIOTT e FALLING FORWARD (e scusate se è poco); ed inoltre sono presenti ex membri di MOUTHPIECE, ENKINDELS e STAY GOLD. Insomma un bel poker d’assi!! I riferimenti della loro musica li si ritrova proprio nel loro passato: abbandonate le atmosfere molto eteree degli Elliott, tra i solchi domina il suono che ha reso celebre Louisville, e chiari sono i rimandi alle mai dimenticate glorie di DOGHOUSE RECORDS, ma soprattutto INITIAL RECORDS le cui produzioni erano un autentico marchio di fabbrica dell’emo di quell’area del Kentucky. I FALLING FORWARD sono la band che più salta alla mente ascoltando questi FRONTIER(S), ma anche nomi meno noti del passato come FAIRWEATHER e WALLEYE (questi su JADE TREE) riecheggiano regolarmente. Ma il disco nel suo totale com’è? Bello. Come non se ne sentivano da tanto tempo in questo filone. L’unico difetto di cui pecca ogni tanto è la prolissità, però si ascolta tranquillamente dall’inizio alla fine senza sollevare la puntina del giradischi. Ottime la produzione e la registrazione. Lyric sheet incluso, e vinile bianco.

Per chi fosse interessato al singolo che l’ha preceduto, ”The Plains”, uscito sempre su NO SLEEP, contiene due brani non rieditati su LP nello stesso identico stile.

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I brani

1) Little Wolves

2) Von Veneer

3) Sea Of Galilee

4) Abul Abbas

5) Marching Line

6) Bones

7) Poor Souls

8) Young Lives

9) You Are Secrets

CONTATTI

www.myspace.com/frontiersband

www.nosleeprecs.com

RECENSIONE BANDA BASSOTTI “CHECK POINT KREUZBERG - LIVE AT THE SO36 - BERLIN” (CD, 2010, RUDE RECORDS)

C’è poco da dire su un doppio CD dal vivo della Banda Bassotti: va assolutamente preso. Per chi ancora non li conosce, perché deve colmare una lacuna inammissibile, per chi li conosce, perché è una ulteriore prova di quanto ‘sti Romanacci siano grandi, dal vivo ancora più che in studio. Un doppio CD registrato live a Belino 5 dicembre 2009il con il supporto di Kaki Arkarazo al mixer, e poi mixato nel Garate Estudio nei Paesi Baschi sempre per mano di Kaki Arkarazo. Una bellissima serata di quasi due ore di musica e lotta da cui nasce un doppio digipak con grafica sciccosa che ospita tra gli altri Rude che interpreta a suo modo (e che modo….) “Guns of Brixton dei Clash, Cisco dei Modena City Ramblers, Juanra dei "Kop" che canta insieme a Picchio "Zu Atrapartu Arte" dei Kortatu e, soprattutto, O’ Zulù dei 99 Posse, che canta tre brani interpretati e riarrangiati dalla Banda Bassotti. Odio/Rappresaglia, Curre Curre Guagliò e Rigurgito Antifascista, con risultati anche migliori della collaborazione tra 99 Posse e Bisca. Non mancano i pezzi storici della Banda come “Avanzo di cantiere”, “Carabina 30/30”, “Piazza Fontana”, “L’Altra Faccia Dell’Impero”, “Potere al Popolo”, “Mockba 993” e “Figli Della Stessa Rabbia”, e neppure i brani tradizionali simbolo come “Avanti Popolo” e “Bella Ciao”, oltre a canzoni tradizionali Irlandesi, Russe, Latine e chi più ne ha più ne metta. Due note finali, per concludere. Primo, nonostante il concerto si tenesse in Germania, i nostri non spiccicano mai una parola d’Inglese, nemmeno ci fossero solo Italiani a vederli. Secondo, fa effetto sentendo “Carraro Sindaco”, notare come certe cose siano ancora di estrema attualità ancora nel 2010. Hasta la victoria siempre, companeros……


Tracce

CD1
01. Intro
02. E’ solo un sogno
03. Figli di
04. Cuore malato
05. Amore e odio
06. Avanzo de cantiere
07. Insciallah mi amor
08. Coccodè
09. Il Palazzo d’inverno
10. Carabina 30/30
11. Er ciccione / carraro sindaco
12. Nicaragua nicaraguita
13. Que linda es Cuba / Cuba sì yankee no
14. Revolution rock
15. Piazza Fontana (Luna Rossa)
16. Zu atrapartu arte (feat. Juan “KOP”)
17. L’altra faccia dell’impero
18. Yuri Gagarin
CD2
01. Avanti popolo (tradizionale)
02. All are equal for the law
03. If the kids are united
04. Beat ska oi!
05. Amo la mia città
06. Damigella della notte
07. Arbetloser marsch
08. Barboni
09. Potere al popolo
10. La ballata della sanguisuga
11. Figli della stessa rabbia
12. Famiglia cristiana
13. Ska against racism / Giunti tubi palanche ska
14. Guns of Brixton/…Berlin…city… (feat. Rude)
15. Odio / Rappresaglia (feat. O’ Zulù)
16. Curre curre guagliò (feat O’ Zulù)
17. Rigurgito antifascista (feat. O’ Zulù)
18. Stalingrado
19. Poliucka polie
20. Mockba 993
21. Bella ciao (feat. O’ Zulù, Cisco, Rude, Juan “KOP”)


CONTATTI


www.myspace.com/bandabassottiband


RECENSIONE KILLING TIME “THREE STEPS BACK” (LP, 2010, THINGA MAJIGGER)

E qui riparliamo di un pezzo di storia, minore ad essere onesti, dell’hardcore newyorchese. Chiunque sia stato appassionato del suono della grande mela nel periodo 86-89 non può non conoscere i Killing Time, che nel 1988 furono autori di un classicissimo del genere “Brightside”, uno dei capisaldi dell’hc metalloso e massiccio (a volte un po’ tamarro) tipico di quel periodo. Quindi tra i tanti zombie redivivi che tornano a marciare su questa terra, pure questi hanno pensato di resuscitare dalle loro ceneri. E non mi fa che piacere. Già dal primo impatto, sentire la grandiosa voce di Anthony Comunale fa venire un salto al cuore! La stessa voce di 20 anni addietro! Un cantante coi controcoglioni! Negli anni 90 fecero qualche uscita a livello discografico, ma ammetto di non essermi mai imbattuto in queste loro produzioni “di mezzo”. La musica? Pure quella è la stessa. Hardcore newyorchese (ebbene sì, è un marchio di fabbrica, un genere a sé!) metalloso, ignorante, melodioso quanto basta. Cori nei punti giusti. Potente. Personaggi sinceri, fuori dalle mode.

…per restare “in da family”, questo LP dà 10 lunghezze a quello di Stigma!

Capisco benissimo che possano non piacere, ma a me piacciono!!!

Bello!

Vinile verde e lyric sheet.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I BRANI


1) Flight Plan

2) Spaceheater

3) 24

4) Cropduster

5) Mingus

6) The Accident

7) Rope A Dope

8) Inheritance

9) Half Empty

10) Lookout

11)Crouch

12)AKB


Contatti

www.killingtimenyhc.com


RECENSIONE I FASTI “OVATTA” (CD, 2010, SEMINOLE)

Dei Fasti mi ero già occupato un po’ di tempo fa recensendo il loro precedente lavoro, “Lei si è alzata dal sordo mormorio”. Oggi la band Piemontese torna alla carica con un full length, riproponendoci anche stavolta la propria personalissima miscela di musica elettronica e sperimentale. Ovvero una voce che, su una base elettronica arricchita da due bassi ed una chitarra, a volte acustica ed altre volte distorta, declama testi poeticamente intriganti, che parlano di sociale, politica e vita quotidiana, in un modo molto cinematografico, non nel senso del blockbuster Hollywoodiano ma semmai in quello dell’essai Francese. Peccato che la voce alla lunga risulti troppo ripetitiva e monocorde, e non riesca a dare la giusta enfasi alle liriche (anche se sospetto fortemente che questa cosa sia volutamente cercata dai Fasti, e non si tratti di un errore di valutazione….). A proposito dei testi, è curioso vedere come riescano ad intrecciare nello stesso brano (“Merci”) il proletario senso di appartenenza di Rocco, Meridionale, alla curva Juventina dei primi anni 80 (anche se lui non riusciva a vedere la differenza tra il Barone Causio ed il Poeta Sala, dato che entrambi erano talento puro) con il cinema, e la visione nell’Aprile 1980 di un film che avrebbe cambiato la sua vita, “Warriors”.


I BRANI

  1. Due cose
  2. Hanno umiliato l’amore
  3. Mercy
  4. Oroscopo
  5. Nara
  6. 100°
  7. Asciutto
  8. Il primo natale in famiglia
  9. Hanno umiliato l’amore (Sebastian love rmx)
  10. 100° (omega liquido version)

Contatti:

www.myspace.com/ifasti
www.ifasti.blogspot.com

RECENSIONE HARDCORE CONNECTION “s/t” (7”, 2010, CUPCAKE 002)

…facendola breve, questa è la prima di quella che dovrebbe essere una “collana” di uscite di questa serie “Hardcore Connection”. In cosa consiste? Di un progetto, che mi sembra di capire sia stato ideato da una label di Berlino, in cui brani più o meno classici dell’hc americano vengono reinterpretati da personaggi importanti della scena punk/hc internazionale. In questa uscita abbiamo Choke (degli Slapshot) che reinterpreta un brano (“5 to 10”) dei compaesani VILE… l’originale non era un granchè, e con questa reinterpretazione acquista qualche punto per l’ottima performance di Choke. Poi Kevin Seconds che rifà “Civilization’s Dying” degli ZERO BOYS… praticamente identica all’originale. Nel lato B il cantante degli RF7 (ma da quale tuba se lo sono tirato fuori???) si esibisce in un brano dei BRUISERS, “Intimidation”, stravolgendolo rispetto all’originale… risultato: tavanata galattica (sia il rifacimento che l’originale)! Poi in ultimo Dan Kubinski dei Die Kreuzen rifà il classicissimo “Annihilation” dei CRUCIFIX. Anche qui le due versioni sono molto simili tra loro (anche se questa qui presente è decisamente più velocizzata), ma l’originale è talmente bella da non temere confronti!!! Nel foglietto informativo interno leggo che il vol. II vedrà come interpreti Mr. Chi Pig degli SNFU; Kofte dei MAD SIN e Jesse Jones degli YUPPICIDE (ma dove erano finiti questi???). Presente un microinserto con le foto dei cantanti.
Il mio giudizio? Non ammazza nessuno, quindi…

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I brani:

1) 5 To 10 (Feat. Choke)
2) Civilization’s Dying (Feat. Kevin Seconds)
3) Intimidation (Feat. Felix Alanis)
4) Annihilation (Feat. Dan Kubinski)

CONTATTI

RECENSIONE THE GASLIGHT ANTHEM “AMERICAN SLANG” (LP, 2010, SIDEONEDUMMY)

Non avrei mai pensato, quando un anno fa andai a vedere un grandioso concerto dei miei paladini SOCIAL DISTORTION, di trovarmi di fronte ad un altro grande live act, ovvero questi (quasi) punk rockers del New Jersey che aprivano le date del tour europeo dei SOCIAL D. appunto. Io non li conoscevo proprio, ma allora avevano già alle spalle ben 2 LP e qualche singolo. Gran bella sorpresa (riconfermata poi dalla recentissima data di Brescia)!

Dopo quella memorabile serata non perdetti tempo a rintracciare notizie ed informazioni sulla band, scoprendo che tra l’altro erano paladini di un sempre in forma BRUCE SPRINGSTEEN che leggenda vuole fosse stato lui in persona a portarli alla ribalta (notizia tutta da verificare). Ma tant’è che su Youtube girano video di Springsteen e i Nostri che condividono lo stesso palco.

Certo con questa premessa i più storceranno sicuramente il naso e la tentazione di andare oltre sarà istantanea.. Ma a mio giudizio, il vecchio Bruce (personaggio che ho comunque sempre apprezzato se non altro per quel capolavoro inarrivabile dal titolo di “Nebraska”) l’ha vista giusta a questo giro! Così appena uscito questo loro nuovo LP, ne ho approfittato per rifarmi anche sui lavori passati.

La musica che i Gaslight propongono è al 100% americana, ed è un equilibrata miscela di rock e punk melodico; molto affini alle sonorità dei Social D., ma con una venatura pop un po’ più accentuata. Visivamente non sono il massimo, nel senso che la loro iconografia e la loro immagine sono un po’ troppo “Warped-tour style” (a partire dal loro orribile logo del teschio con le ossa), e rischiano di confondersi con la miriade di banducole di punk ruffiano e plastificato che girano nei vari festival delle marche di vestiti che tutti poi conoscete. Ma la sostanza fortunatamente è ben diversa!

Rispetto ai 2 album che l’hanno preceduto, qui la registrazione e la produzione sono molto più curati, anche se questo da’ al disco una venatura un po’ mainstream (la sensazione è che li si stia spingendo per il “grande botto”). Lo si potrebbe definire il classico album della maturità, senonché in ambito punk rock questa etichetta è più una bestemmia che una lode. Infatti tanti detrattori dei primi lavori della band hanno storto un pochino il naso di fronte a questo nuovo lavoro, preferendogli il precedente “The 59 Sound”. Non per me. Le smussature agli spigoli rispetto ai precedenti lavori e la maggiore cura dei dettagli hanno a mio giudizio creato il loro lavoro più godibile. Un disco che corre via dalla prima all’ultima traccia senza mai cadute di tono. Le melodie sono molto belle, giusto un pochino ruffiane nel brano che da’ il titolo al disco, ma andando oltre a questo, più sincere in tutto il resto dell’album.


Io do’ un 5 stelle convinto a questo lavoro! Avercene!!!


…copertina apribile, vinile nero (ma esistono tirature limitate in vinile colorato), e printed inner sleeve (se non sapete cosa sia studiatevela un pochino su ebay).


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I brani:


1) American Slang

2) Stay Lucky

3) Bring It On

4) The Diamond Church Street Choir

5) The Queen of Lower Chelsea

6) Orphans

7) Boxer

8) Old Haunts

9) The Spirit of Jazz

10) We Did It When We Were Young

CONTATTI


http://gaslightanthem.com/

http://sideonedummy.com/

RECENSIONE CHILLIHOUNDS “WELCOME TO THE SHOW” (NICOTINE RECORDS, CD, 2010)

Un disco a tema, che si presenta come se fosse suonato in un live show, ed inizia con “Hello! Hello! Hello!” che serve per dare il benvenuto all’ipotetico pubblico accorso in sala, pubblico da cui ci si congeda con la conclusiva “Thank You and Good Night”. Idea carina per un prodotto tutto sommato godibile ma non eccezionale, firmato dall’ennesimo oscuro combo Svedese fattoci conoscere dalla sempre attivissima Nicotine Records. Dieci i pezzi presentati, per un totale di 40 minuti circa, di hard rock anni 70 (tra AC/DC e Ted Nugent), ma anche garage rock venato di blues, con qualche incursione nei sixties tout court come in “Lady Pink”, brano à la Woodstook che non mi esalta. Mi esalta invece la già citata opening track, che mi si è immediatamente piantata in testa, così come “Slave to Love”, nella quale la deriva è verso i sixties più classici, uno di quei brani che ti farebbero venir voglia di toglierti il chiodo e metterti a ballare come farebbero i ballerini di Grease. Da segnalare la presenza di una voce femminile ospite in in “Sugar Lou”, e che invece generalmente il vocalist gioca a fare il Danzig nei Misfits.

I BRANI:

  1. Hello! Hello! Hello!
  2. (Meet Me) On The Rocks
  3. Lady Pink
  4. Slave To Love
  5. Good Dog Gone Bad
  6. Sugar Lou
  7. Mobile Lifestyle
  8. Night Time Is The Right Time
  9. Oh Yeah!Oh Yeah!
  10. Thankyou And Goodnight

CONTATTI

www.myspace.com/chillihounds

www.myspace.com/nicotinerecords