Recensione High School Dropouts: "Rivalry" (Wynona Records)

Chi mi segue su questo Blog (è incredibile, ma c'è qualcuno che lo fa...... :)), sa che amo di tanto in tanto rispolverare delle recensioni pubblicate in passato su qualche rivista.
Stavolta ripesco questi HIGH SCHOOL DROPOUTS, ed una recensione che avrebbe dovuto apparire su Flash, nella mia rubrica Hard To The Core, ma che non vide mai la luce.
Colgo l'occasione per rendere giustizia ad un gran disco con qualche anno di ritardo.

Siori e siore ecco a voi il ritorno degli High School Dropouts da Siena, ennesimo esempio di come la nostra cara vecchia scena punk rock Italica sia troppo spesso maltrattata e poco apprezzata, pur avendo dato i natali a bands come Manges, Retarded, Stinking Polecats e Peawees. Se questo “Rivalry” lo avessero fatto degli Americani, state certi che sarebbero tutti a parlarne in termini entusiastici. Un disco che affonda le proprie radici negli anni 70 ed 80, miscelando prepotentemente tra loro Ramones, Fu Manchu, Social Distortion ed Hellacpopters, e che si apre e si chiude con brani strumentali notevoli. In particolare apprezzabile l’opening track, “Peter Criss”, dedicata appunto al batterista dei Kiss, band della quale coverizzano "Detroit Rock City". Gran bel disco, che promette di non abbandonare il mio lettore per lungo tempo.

# MASSIMA ALLERTA – "Maximum Overdrive"

# COLPO DI SONNO – L’artwork del CD non all’altezza

# PER CHI ASCOLTA – Ramones, Kiss


BRANI

1) Peter Criss
part I: the catman
part II: hardest times
2) Reptile
3) (I'm) headed downtown
4) New granada kid
5) Maximum Overdrive
6) Rulers of the city
7) Firing Line
8) Destination
9) The dead after me
10) Hit the foxx

CONTATTI

www.myspace.com/wynonarecords

Recensione Kani HC + Esclusi: Split CD (Power 90 Records)

Split CD diviso in modo democratico tra le due band che ci propongono sei brani ciascuna, scaricabile gratuitamente con un semplicissimo clic da QUA. Cominciano i Maremmani Kani HC (tutta la loro discografia è scaricabile da www.webalice.it/ostroforte/kane-hc), con un hardcore di stampo abbastanza old school che mi ricorda un po’ gli Atrox in vena goliardica, senza negarsi però anche episodi più politically correct. Ad esempio segnalo “Disprezzo”, che vede anche la partecipazione di Emma degli Esclusi, brano che si segnala per un testo accattivante che si scaglia contro le ipocrisie di Vaticano, U.S.A. e compagnia bella. Di loro mi piace soprattutto “Disco House”, che apre allo Ska. Anche i Goriziani Esclusi come i Kane HC iniziano con una intro che lascia il tempo che trova (anzi i Kane HC oltre alla intro sciupano un altro dei sei pezzi a loro disposizione con la conclusiva “Insieme alla Madonna” che è proprio una fetecchia!!). Il loro è un punk rock abbastanza 77ino che ai suoi tempi non avrebbe sfigurato sulla mitica compilation Raptus, soprattutto per il suono del basso (anche se magari, vista la giovane età, gli Esclusi pensano più ai Rancid che a Raptus….). “Isola Feroce” è un brano più violento e di stampo accaci, che non disdegno affatto. Mi ricordano anche i Bloddy Riot, specialmente nella conclusiva “Stella” con il suo riffaccio alla “No Eroina”.

Brani

KANE HC

1- Intro Kane Hc

2- Reality Show
3- Trocamacchia

4- Disprezzo feat. Ema Esclusi

5- Disco House

6- Insieme Alla Madonna

ESCLUSI

7- Intro Esclusi

8- Non Mi Frega

9- Debole

10- Isola Feroce

11- Poser
12- Stella


Contatti


www.myspace.com/power90records www.power90records.tk www.myspace.com/kanehc www.myspace.com/esclusi

Recensione Gerson “Rimparare a Strisciare” (Indiebox)

Finalmente nell’anno del Signore 2009, un disco che mi riconcilia con il “punk rock come Dio comanda”, e che finalmente si becca un 5/5!!!! Parlo naturalmente dei Gerson, e del loro Capolavoro “Rimparare a Strisciare”, 11 pezzi che ti si ficcano in testa come chiodi rugginosi che non possono non lasciare traccia, né nell’immediato né alla lunga. Un disco dedicato a reietti, punkabbestia e sbevazzoni vari che vivono ai margini della società, coloro che sono destinati per primi a rimparare a strisciare. Difficile scegliere un brano a discapito degli altri, ma io ci provo lo stesso, mettendo sul podio la title track, “Call Center” ed “Ottavio”. Proprio quest’ultima al primo ascolto si era segnalata come mia song preferita, salvo poi essere sorpassata da “Preferisco Scappare" che non riesco proprio a togliermi dalla testa (la canticchio di continuo e l’ha imparata anche mio figlio di 5 anni!!!!). Da segnalare anche “AC DC”, in Portoghese.

In poche parole finalmente un disco che ha un solo difetto: dura troppo poco! (o, chissà, magari la breve durata è un pregio, ed i Gerson non fanno a tempo a venire a noia…).


I Brani

  1. Intro (Nell’Anno Zero)
  2. Rimparare a Strisciare
  3. Mi Sono Preso La Candida
  4. Call Center
  5. Preferisco Scappare
  6. A.C.D.C.
  7. Pronti Alla Fine
  8. Il Mio Dito Medio
  9. Ottavio
  10. La Mia Mente Matematica
  11. La Finestra Del Cesso


Contatti

www.gerson.it

www.myspace.com/gersonrocks

Ristampa I Treni all'Alba - Folk Destroyers

Dei Treni all'Alba, e del loro "Folk Destroyers", mi ero già occupato, ed in termini lusinghieri, a Maggio (clicca qua). Esaurita la prima stampa, Smartz Records ristampa 1000 copie di "Folk Destroyers", 35 minuti di post-core strumentale premiato come miglior progetto strumentale al M.E.I. di quest'anno.
Per celebrare, a Febbraio le spese di spedizioni sono gratis, ed il disco costa quindi solo 10 Eurozzi, ordinandolo via email.

Per vedere un video, invece, cliccate qua.

I Treni all'Alba on stage:
  • 27.02 torino @ el paso occupato
  • 20.03 ciriè (to) @ taurus, 2.1 festival (d. pierini e p. carlotto solo duo acustic guitar)
  • 21.03 torino @ artintown (ospiti per pagellanonsolorock2009)
  • 04.04 bra (cn) @ victor, ok party n.3 w/ mattia calvo e la moncada
  • 10.04 ciriè (to) @ taurus w/ three in one gentleman suit + dust inside
  • 16.05 crispiano (ta) @ masseria valente
  • 22.05 la spezia @ shake
  • 27.06 courmayeur (ao) @ mountain jam festival
More dates TBA.



Punx Crew. “1977/2003” (Ammonia)

A proposito del progetto Punx Crew, questo è quanto scrivevo su Flash a Settembre 2003:

Il progetto Punx Crew è il risultato della unione di una moltitudine di esponenti dei più quotati gruppi punk (e non solo) Italiani, da Shandon a Punkreas, da Persiana Jones a Meganoidi, da Derozer a Madbones, e così via passando per Marsh Mallows, Thee STP, Senza Benza, Crummy Stuff, Peter Punk, Moravagine, SunEatsHours, Atarassia Grop, Friday Star, Bambole di pezza, Vallanzaska, Klasse Krimjnale, Pay, Chromosomes, Seed'n'feed, CSCH, Medusa e tanti altri, capitanati dall’immarcescibile Freak Antoni. Dodici i brani, ed una lunga traccia nascosta che vede molti protagonisti delirare e qualcuno (suppongo dei Chromosomes) offrirci una divertente versione di “Camelo’”, brano popolare Livornese.

I Brani:

1. Girotondo
2. Traditore
3. Io Lo Sapevo
4. Canzone Degli Artisti
5. 1977/2003
6. Non Torno Più
7. Iridh Punk
8. L'Incendio
9. La Mia Televisione
10. 1+1=2
11. Prede Da Usare
12. LGZ

200 Bullets: 200 Bullets & Friends (Slakeless Heart Records)

I 200 Bullets si danno un gran da fare, questo è sicuro, per promuoversi e promuovere le loro registrazioni, mettendole in rete e pubblicizzandole con gran e-mails. E’ in questo modo che sono venuto in possesso di questo secondo album dei Milanesi, prodotto da Max Zanotti dei Deasonika e scaricabile gratuitamente cliccando qua. Il disco era uscito in precedenza su Slakeless Heart Records in Italia e NextPunk/Leech Redda in Europa, ed è senza dubbio particolare, dato che presenta un ospite per ognuna delle tredici tracce che lo compongono, operazione già a suo tempo sperimentata, con “1977/2003”, dai The Crew, tra i cui membri spiccava Olly, ex Cantante degli Shandon, che forse non a caso oggi si aggrega ai Friends partecipando al 5° brano, “Giardino di Magnolie”. E se allora i risultati di Olly e C. non mi fecero impazzire, stavolta le cose vanno assai peggio…. Pur avendolo ascoltato e riascoltato, proprio non sono riuscito a farmi piacere ‘sto disco di pop-punk-rock-tarro, figliastro dei ramones ma troppo piatto e popppeggiante per avere l’appeal necessario a fare breccia. Segnalo giusto “Rock 'N' Roll Eyes” (Feat. Kris - MTV/The Jains), il singolo “Computer Capriccio”, che se non sbaglio è una cover di Alberto Camerini che infatti è l’ospite di turno, e l’Honhy Tonky R’n’R di “Cadillac 3v” (feat. Paolo Gerson). Mi sdubbiano invece, e molto, la conclusiva “Un'Altra Volta”, cantata con Max Zanotti dei Deasonika, che è un vero e proprio assalto ai maroni, assieme alla già citata “Giardino Di Magnolie”, in cui è ospite proprio Olly che così facendo macchia la sua immacolata carriera….. Segnalo anche la partecipazione di Joey Cape dei Lagwagon che nella intro ci assicura, bontà sua, che "these guys rock".

I BRANI

  1. Intro (con Joey Cape)
  2. Quadro Assordante (con Water Tower)
  3. Tanto Lo So (con Andre Rosko's)
  4. Computer Capriccio (con Alberto Camerini e Mr Grankio PAY)
  5. Giardino Di Magnolie (con Olly the Fire)
  6. Cadillac 3v (con Paolo Gerson)
  7. Oggi No (con Sottopressione e The Pinkrays)
  8. Rock'n'Roll Eyes (con Chris Reichert, the Jains)
  9. Sara (con Araya gli Impossibili)
  10. Tocco Terra Tocco Blu (con Fabri Crooks)
  11. Uomo Elefante (con Jonata Chcherry Stone)
  12. E Allora Vai (con Dani Pornoriviste)
  13. Un'Altra Volta (con Max Zanotti Deasonika)

CONTATTI

http://www.myspace.com/200bullets

Recensione VV/AA “Amore non ne avremo: 26 canzoni per Peppino Impastato” (Octopus Records/Il Manifesto)

Normalmente non mi occuperei né recensirei dischi del genere, musicalmente in territori assolutamente lontani da Punk, Ska e/o Hardcore, i miei generi prediletti. Ma questa volta consentitemi di fare una eccezione, perché si tratta di una raccolta che merita rispetto e supporto perché dedicata a Peppino Impastato, una persona che ha lottato contro la mafia, sino al punto da esserne ucciso. E chiunque lotta contro le mafie, di qualsiasi tipo esse siano, ha un’affinità elettiva con il punk come lo vedo io. Per una volta, allora, focalizziamoci più sulle parole che sui riff, e sosteniamo questi due Cd e ventisei canzoni, ad opera di artisti provenienti dalle aree più disparate, musicalmente e geograficamente, ma accomunati dalla voglia di non fare dimenticare questo eroe dei giorni nostri, ritrovato morto, travolto da un treno in corsa, il 9 maggio 1978, il giorno in cui a Roma le BR fecero ritrovare il cadavere di Aldo Moro. Per i magistrati si trattava di suicidio, e, potere delle connivenze, non aprirono neppure un’inchiesta sulla morte di Impastato. Forse perché si trattava di un personaggio scomodo, rappresentante della nuova Sinistra, e famoso per la sua militanza antifascista e per la sua attività antimafiosa, nonché fondatore della celeberrima Radio Aut? Una radio libera e autofinanziata dalle cui antenne Peppino attaccava politici e mafiosi, spesso la stessa cosa, affrontandoli con una ironia ed una verve unica. Da notare come poi, alla fine, solo grazie all'amore della madre, Felicia, e del fratello, Giovanni, che ruppero pubblicamente con i parenti mafiosi, e alla persistenza con la quale portarono avanti le loro accuse, 24 anni dopo la morte, un tribunale condannò all'ergastolo Gaetano Badalamenti, boss di Cosa Nostra mandante dell'uccisione. Tornando alla compilation, molti pezzi sono in Siciliano (tra l’altro quelli dei Bolognesi Marta Sui Tubi e dei Torinesi Perturbazione), trasposizione in musica di poesie dello stesso Impastato, e la musica è perlopiù collocabile tra il folk e l’intimismo minimale e malinconico. Tra gli episodi più belli, sicuramente Yo Yo Mundi (“Amore non ne avremo”), Modena City Ramblers (“I Cento Passi” dal vivo), Radio Zapata (“Da qui all’eternità (i cento passi)”), Perturbazione (“E fora chiovi”), Libera Velo (molto toccante la loro “Mamma Felicia”) e Gang (“Ricordo D’Autunno”). Molto bella e commovente la conclusiva “A matri di Pippinu”, a opera proprio della madre di Peppino, Felicia Impastato, assieme ai Resina, una specie di rosario dedicato ad un martire del XX secolo. Ma non posso non segnalare anche le presenze di Carmen Consoli (che con i Lautari canta, dal vivo, “Ciuri di campu”, una rivisitazione di bellissime parole pronunciate proprio da Peppino), 24 Grana (“Stancu sugnu”), One Dimensional Man (“E lui cantava”), Bisca (“Profumo di maggio”) e, soprattutto Stefano Giaccone che, con Congiu, canta “Aria di Libertà”, brano dal sapore Jazz sofisticato da “Club Tenco”. E allora, lunga vita a Radio Aut, lunga vita a Peppino Impastato!


I Brani

CD1

  1. CPF – A terra vola
  2. Gang – Ricordo D’Autunno
  3. Marina Rei feat. A. Canini e D. Senigallia – Nessuno ci vendicherà
  4. Perturbazione – E fora chiovi
  5. I Lautari e Carmen Consoli – Ciuri di campu
  6. Libera Velo – Mamma Felicia
  7. Low Fi – Compagno
  8. 24 Grana – Stancu sugnu
  9. One Dimensional Man – E lui cantava
  10. Le Loup Garou – A pinsari
  11. Giaccone e Congiu – Aria di festa
  12. Bisca – Profumo di maggio
  13. Riccardo Sinigallia – Esenin

CD 2

  1. Collettivo Musicale Impastato – Amicu di la storia mia
  2. Elia feat E. Diana e G. Giancursi – A pinsari
  3. Marlene Kuntz – E lui cantava
  4. Marta Sui Tubi – U cori di la negghia
  5. Yo Yo Mundi – Amore non ne avremo
  6. Modena City Ramblers live 2004 – I cento passi
  7. Taberna Milensis – L’Amuri di lu munnu
  8. Zu – Lunga è la notte
  9. Uzeda – Ventu
  10. Affinità Di Quarta – Contadini di Punta Raisi
  11. Radio Zapata – Da qui all’eternità (i cento passi)
  12. Analphabet City – Profumo di Maggio
  13. Felicia Impastato + Resina – A matri di Pippinu

Contatti

http://www.octopusrecords.net/minisito/index.html


Recensione Temple Rents “Welcome to Felicity” (Indie Box)

Sei giovani Liguri, infatuati del punk rock melodico e della California, che di quel genere è un po’ la madre patria, nel 2001 decidono di mettersi a suonare e danno vita ai Temple Rents. Dopo svariati cambi di formazione, che li porta a quella attuale, fatta di sei elementi, i giovanotti in questione riescono ad entrare nel circuito “giusto” ed a contribuire alla colonna sonora di due spot televisivi ("Bullshit" per Tribe By Breil e "Messenger” per Vodafone). Forti di queste credenziali, i ragazzacci entrano in studio per registrare il loro debut album, prodotto da Darian Rundall (Pennywise, US Bombs, Yellowcard, Dufresne e Vanilla Sky) al Red House Recordings di Senigallia, a cui fa subito seguito il video di "Welcome To Felicity", diretto da Tak Kuroha (già regista per Nike, Vodafone, Siemens, No More Dolls & Morgan….), ed ultimato nel 2008 grazie all'inserimento delle animazioni di Mauro Gatti di MTV (il video è visualizzabile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=29o9BgFrEtg&feature=channel_page). Tutto questo a dimostrazione di come i nostri abbiano del potenziale, ed infatti, nello stesso periodo, sempre "Welcome To Felicity" viene utilizzata come colonna sonora dello spot "Vodafone Live" in onda sia in tv che in radio. Purtroppo, però, il punk rock è davvero un’altra cosa, ed i temple Rents sono davvero troppo puliti e perfettini per piacermi, e manca la grinta necessaria per dare un senso al disco. Dieci brani (tra i quali salvo soltanto "Welcome To Felicity", e “Bullshit”), cantati in Inglese e da ascoltare in auto, senza pretese, magari al fianco del(la) partner in vena romantica, con qualche riff anche troppo metallico che magari piacerebbe al mio amico Klaus Byron. Una ballad come “Postcards to heaven”, in particolare, mi smarona all’inverosimile (lasciamo ‘sta roba ai Guns’n’Roses!), per cui, anche se, è innegabile, i Temple Rents hanno una grande perizia tecnica, e questo li porterà assai probabilmente a firmare ancora più contratti di sponsorizzazione, a me ridatemi i Negazione!!!!!

I brani

1. Hold on

2. Welcome to felicity

3. Ignition

4. Out of here

5. Messenger

6. Waiting

7. Bullshit

8. Better of alone

9. Unforgivable sinner (Lene Marlin cover)

10. Postcards to heaven

Contatti

www.myspace.com/templerents

http://www.indiebox.org/

Recensione THE TUNAS “We cut our fingers in July” (Tre Accordi)

Dopo un sette pollici del 2006 a titolo “I want you (dead)”, ed un album dell’anno seguente (“The Tunas… au gogo”) tornano i Tunas con un CD a tutto garage rock molto sixties, registrato in modo sopraffino (roba che negli anni 60 se lo sognavano….) all'Outside Inside Studio con la complicità di Matteo Bordin dei Mojomatics.
Mi piacciono molto quando tirano fuori il loro lato più selvaggio e,
ricordando bene la lezione di MC5 e Stooges, ci danno dentro da matti.
E’ il caso di “Too Many secrets” e, soprattutto, di “Miss Understood”, il mio pezzo preferito.
Nei momenti più classicamente sixties mi piace “I’ve had enough”, che presenta comunque delle belle acelerate come piacciono a me.
Per il resto segnalo sicuramente la opening track “Shat my pants”, una versione accattivante di "Uptight (everything is al right)"di Stevie Wonder, e, in particolar modo, John Titor's amazing journey to the past” (il primo singolo scelto per le radio e per la realizzazione del videoclip; racconta del misterioso viaggiatore del tempo (John Titor) che sconvolse i forum del web all’inizio del XXI secolo, tornato dal futuro per salvare il nostro pianeta),

I bran

1.Shat my pants

2.Lament1

3.John Titor's amazing journey to the past

4.Too many secrets

5.You got bread (but you ain’t got teeth)

6.I’ve had enough

7.You know you should

8.Hide your head (into the ground)

9.Nightbobbin’

10 Kickstart your heart

11 Miss understood

12 Uptight

Contatti

www.myspace.com/tunabomber

www.myspace.com/treaccordi

Recensione Cattive Abitudini “Cosa sei disposto a perdere?” (Indie Box)

Che non sono un fan “a priori” delle Cattive Abitudini si capisce dalle recensioni dei primi due loro album che ho volutamente allegato qua sotto, a scanso di equivoci. Ora però che i nostri sono cresciuti, ed hanno imparato a puntare più se stessi che sul passato da Peter Punk, devo ammettere che questo terzo dischetto non è affatto male. Anzi, a dirla tutta, presenta momenti veramente tosti, ed inizia alla grande con “Via dalla Realtà”, in teoria il primo brano che però viene contato come numero 2 dal lettore (odio i dischi con una intro contata come traccia a se, che poi fa slittare di uno la numerazione dei brani seguenti e mi fa perdere il mi rinvengo….). Non mi dispiace neppure la seguente “Marlene”, e segnalo anche “Se Tutti Mollano” (“non voglio compromessi/ se tutti mollano io no” è un coro da pogo selvaggio). In generale, infatti, a me piacciono di più quando ci danno giù duro e maltrattano gli strumenti, come nei brani suddetti e in “Transaminasi”, mentre pezzi come “Amsterdam” e “Soldato Semplice” rappresentano un calo di stile e di tensione che non mi soddisfa. Mi sembrano canzoni forse più studiate per l’airplay su radio Deejay che non per il mio lettore. Segnalo anche le ghost tracks, che vengono dopo una ventina di minuti di saluti e deliri vari da parte dei 4 componenti della band (dimenticavo di segnalare l’ingresso di Michele al basso). La prima si chiama presumibilmente “un anno se ne va” e mi piace, mentre la seconda, al piano, mi fa pensare ai Lunapop…. “La ruvida velocità/ tre accordi sinceri/ ed un gruppo punk”, così si descrivono loro, assai efficacemente, in “Solo Voi”. Io aggiungerei che si tratta di pop-punk (nei brani meno veloci più pop che punk) veloce e pogabile, in classico stile Derozer/Peter Punk/Pornoriviste contraddistinto da riff orecchiabili e voci melodiche. Il tutto egregiamente realizzato dai maestri/capostipite del genere. Se il genere vi piace, fatevi sotto. Il divertimento è assicurato.

I Brani
1. Via dalla Realtà
2. Marlene
3. Amsterdam
4. Cosa sei disposto a perdere?
5. Per sempre
6. Transaminasi
7. Oltre le parole
8. Se tutti Mollano
9. La stessa Storia
10. Solo Voi
11. Voglio Credere
12. Soldato semplice

Contatti
www.myspace.com/cattiveabitudini

http://www.cattiveabitudini.it/