Recensione Deadwalk "Full Energy Shock" (Lambrusco records, 2002)

Tanto per rinfrescarci un po' la memoria, ed in attesa della recensione del nuovo album, riporto la recensione di "Full Energy Shock" che pubblicai sulla rubrica Hard To The Core che all'epoca curavo su Flash:
Visto che sta per iniziare la scuola, partiamo con una prova matematica per aiutarvi a mettervi subito in carreggiata. Provate allora a risolvere l’equazione “Operation Ivy – Ska + Misfit + Rancid – MTV”, e troverete come risultato il Rock’n’Roll Core a manetta che ci offrono questi allegri mattacchioni che rispondono al nome di Deadwalk (“Full Energy Shock”, Lambrusco Record, Voto 85) e che suonano e protestano col cuore! Un disco compatto ed energico di quelli che purtroppo non si ascoltano frequentemente, ricco di cori mai scontati né troppo pop, che però si memorizzano al volo. Fa bene sapere che in questi giorni hanno finito di registrare al Westlink un nuovo album.

Recensione Dead Elephant “Lowest Shared Descent” (Donna Bavosa)

Solitamente, devo ammetterlo, non mi occupo di questo genere musicale, ma la simpatia per la Donna Bavosa è tale (cazzo, è la label dei Laghetto!!!) da farmi cambiare regole ed abitudini, e dare un ascolto anche a questo CD d’esordio dei Dead Elephant. Album nel quale i tre Cuneesi ci offrono un noise industriale pesantemente cruento, con vena drammatica e drammaturgica, a metà tra Unsane e e Neurosis, passando per i Jesus Lizard e citando anche Zorn (ascoltare “Post Crucifixion” per credere). Otto pezzi, tutti pazzi, estremamente articolati e contorti, che non riesco a dire di apprezzare perché normalmente non amo il genere, ma che, sono sicuro, piaceranno molto ai cultori di questi suoni.

Brani

1. Introducing My Eye, In Flames
2.
Another Fuckin’ Word to Say We Miss You
3. Post Crucifixion
4. Black Coffee Breakfast
5. Abyss Heart
6. Clopixol
7. The Same Breath
8.
The Worst & The Best

Contatti

www.deadelephantband.com

www.myspace.com/thedeadelephant

www.donnabavosa.com


i miei gemelli-gioielli


Venerdì 9 Maggio sono nati i miei gemelli-gioielli, Sebastiano e Tancredi, che adesso faranno compagnia al loro fratellino Ranieri......
Ciao
Riki

Recensione Treni all’alba “Folk Destroyers” (Smartz!)

Ultimamente, forse per l’imminente paternità, sono precipitato in una voragine di lentezza, che mi ha portato ad accumulare un gran numero di CD da recensire. Cerco allora in qualche modo di recuperare il tempo perduto, proponendo subito una nuova recensione, stavolta occupandomi dei Treni all’Alba, quattro musicisti (due di Aosta e due di Torino, e dato ciò che suonano, non poteva essere differente la collocazione geografica) già assai noti nel circuito alternativo, ed in qualche modo nati dalle ceneri dei mitici BelliCosi. Ciò che ci propongono è un mix musicale assai diversificato e diverso dal solito, difficile da digerire anche per un onnivoro come me, che dal punk rock, anche se molto sperimentale, si aspetta durezza e crudezza, non arpeggi e virtuosismi come quelli offerti in questo disco. Ciò detto, è innegabile che i Treni all’Alba sono dei virtuosi, capaci di mescolare tra loro sonorità balcaniche e latino-americane, passando per il Sud dell’Italia senza dimenticare un po’ di sound industriale, meritandosi così l’azzeccato appellativo di Folk Destroyers, dal momento che di musica folk, popolare, si parla, ma in modo destrutturato e destrutturante. Da segnalare, oltre alle ottime illustrazioni di Domenico Sorrenti, anche la miriade di collaborazioni ai nove brani, tutti strumentali tranne un breve intermezzo parlato tratto dal copione di “Essi vivono” di John Carpenter, che vanno da A. Pomini (Fichissimi tra gli altri) al buon Ventrella (Kina, Frontiera), passando per i Manacuma e le loro tarantelle.

Brani

01. 2:09

02. 4:37

03. 5:07

04. 3:05

05. 4:29

06. 5:21

07. 3:46

08. 6:04

09. 1:15


Contatti


http://www.itreniallalba.com/


www.myspace.com/itreniallalba


http://www.smartzrecords.org/

Recensione Lobello “Supercommerciale” (Gotta Gallo Records)

Dei Lobello mi ero già occupato recensendo la loro “Solo me (fabe)” presentata sulla compilation di Staypunk. Vengono da Pavia e suonano in giro già da un po’ (alcuni di loro suonano anche nei Tosters, e questo è il loro terzo CD). Quello che ci propongono è un onesto Punk rock sulla scia di Ramones e Misfits, dallo stile giovanilistico ed adolescenziale, che richiama anche quei gruppi come Impossibili, Fichissimi e Monelli che negli anni 90 ci facevano impazzire con le loro melodie ed i loro coretti. Anche qua si canta in Italiano, proponendo 12 brani (più una bonus track) perlopiù veloci e accattivanti. Segnalo la opening track, “Ramona” (ancora una donna protagonista!!!!) e soprattutto “Videonoleggio”, tra Ramones veloci e Derozer più Impossibili. E anche se in questo genere musicale c’è ormai poco di nuovo da dire, i nostri provano a sperimentare un po’ con la “robotica” “Dal Po”, dove maggiori sono le influenze dei Misfits. Ed i Misfits li sento anche in “Dentro la TV” e nella successiva “Heavy Metal” , così come in “Psycho Baby”. Fenomenale la ghost track, che penso si chiami “Lobello” ed è un po’ la summa del pensiero del gruppo, e presumo dal vivo scateni poghi selvaggi. Insomma, i soliti tre accordi, testi prevedibilmente piacevoli, e null’altro. Ma che posso farci se anche a 42 anni mi sento sempre un bimbo e ‘sta roba mi piace?

I Brani:

01.Ramona
02.Voglio Nn Voglio
03.Videonoleggio
04.Susanna
05.Distratto
06.Dal Po
07.Dentro La Tv
08.Heavy Metal
09.Sole Me
10.Veronica
11.Psycho Baby
12.Stile Punk

Contatti:

www.myspace.com/ilobello

Recensione Duracel “Domani è come oggi” (Indie Box)

Una delle prime regole da seguire quando ci si accinge a fare una recensione è quella di non lasciarsi condizionare dalla grafica di copertina: altrimenti col cavolo che mi sarei messo ad ascoltare una band con un nome così, oltretutto introdotta da una cover assai dozzinale. Altra regola importante, quella di non lasciarsi condizionare dalla facile equazione “musica da tre accordi uguale musica facile da suonare”. Se così fosse, non ci troveremmo a canticchiare le tredici tracce di questo CD sin dal primo ascolto, perché, è innegabile, i Veneziani suoneranno anche solo i tre accordi in questione, ma li sanno combinare come pochi altri, e colpiscono diritti al volto con colpi da KO in sequenza. Testi giovanilistici e tanta allegria scanzonata, musica fresca e poppeggiante, Punk rock adolescenziale sulla scia di Ramones, Queers e Screeching Weasel per quanto riguarda gli USA, Succo Marcio, Cattive Abitudini e, soprattutto, Derozer, per l’Italia. Questi sono i Duracel, nulla più e, soprattutto, nulla meno. Prendere o lasciare. Si inizia subito benissimo con “Voglio ritornare al Liceo”, manifesto dello spirito dei quattro giovinastri, e della loro voglia di restare giovani e divertirsi, e si prosegue alla grande con “Sara”, dedicata ad una ragazza nella migliore tradizione del genere, che rappresenta uno dei picchi più alti toccati nel disco. Ma mi piacciono assai anche “Nonostante te”, doveroso omaggio ai Queers, e “Non sarò mai una star” che attacca i “Fin….”, quella band andata a Sanremo prodotta da Cecchetto che gioca a fare i ribelli "fra bimbi e Mtv" . Forse “Lunghe notti al bar” e “Sono fragile” sono gli unici due brani un pò sotto tono, ma ci si può stare. Personalmente apprezzo davvero tanto la voce di Zamu, intonata ed adattissima al genere. Un album di punk rock di ieri suonato da chi lo ama ancora oggi. 1, 2, 3, 4 go!

I brani

1. Voglio Ritornare Al Liceo
2. Sara
3. Vola
4. Non Sarò Mai Una Star
5. Antipatica
6. Lunghe Notti Al Bar
7. Sono Fragile
8. V.E.G.A
9. Grazie A Te
10. Soldi Non Ne Ho
11. Copo È Il Nostro Bar
12. Voglio Giocare
13. Nonostante Te

Contatti

www.duracel.it

www.indiebox.org

5 NUOVI BRANI NETTEZZA UMANA SCARICABILI


Ebbene si, sono un lavativo, e come sempre vado lungo. Ma siccome ai Nettezza Umana (Adrenalinic hardcore since 1998 da Brescia, Derotten Records, www.nettezzaumana.it) voglio bene, faccio uno strappo alla regola e anziché una recensione stavolta metto un comunicato, oltretutto un po’ in ritardo.

I Nettezza umana hanno infatti da poc finito di registrare, mixare e masterizzare 5 NUOVI BRANI (del tutto inediti) presso il LIVING RHUM STUDIO (Castelgoffredo, MN), ascoltabili e scaricabili su:

www.myspace.com/nettezzaumana

Ecco i titoli delle 5 nuove canzoni in questione, che saranno eseguite anche dal vivo, nel frattempo, nel prosieguo de “IL TEATRO DELL’ASSURDO” tour:

1) "LA GIOSTRA DEI MEDIOCRI" –

2) “L’ESTREMO LIMITE DEL VERO" –

3) "IN CONTROLUCE" –

4) "NIENTE PER NIENTE" –

5) "IL MIO INCUBO MIGLIORE" –

Si tratta di un piccolo "assaggio" gratuito in vista del prossimo album, al quale la band continuerà intanto a lavorare, arrangiando e affinando i nuovissimi brani, con ritmiche ancora più furiose e sonorità ancora più incazzate!

www.nettezzaumana.it

www.myspace.com/nettezzaumana

Recensione Antillectual “Testimony” (No Reason Records)


Dall’Olanda con furore, e grazie a No Reason Records, ecco gli Antillectual, band attivissima a livello di concerti dal vivo, che propone un punk-rock sulla scia di Propagandhi e Strike Anywhere, con un pizzico di Hot Water Music in certi passaggi. I nostri giungono al secondo album con un cambio di line-up alla batteria, grazie ad una coproduzione tra varie etichette tra le quali spicca la nostra beneamata No Reason Records. Punk rock melodico dalla forte connotazione politica, che però mi lascia un po’ interdetto. Infatti, per essere carini, i nostri tre eroi da Nijmegen sono carini, intelligenti pure (segnalano anche altre bands Olandesi da tenere sott’occhio: Brat Pack, Straight A’s, Smash the Statues, Gascoigne, Tenement Kids, Frightening Fiction). Inoltre, sono politically correct al mille per mille, introducono ogni brano con ottime liner notes, tecnicamente sono grandi, hanno ottimi testi, ma alla fine dei conti sono troppo pulitini e perfettini, e alla lunga mi smaronano. Sono infatti convinto che la loro vera dimensione sia quella live, e non è un caso che i numeri parlino di oltre 150 concerti negli ultimi 3 anni, compreso anche un tour negli Stati Uniti di 3 settimane, e supporti vari a band quali Ignite, Strung Out, Strike Anywhere, Against Me!, A Wilhelm Scream, The Unseen e The Lawrence Arms. Di sicuro, comunque, "Testimony" è un disco niente affatto banale, e i dieci pezzi sono OK, ma in particolare adoro “Sponsorship for Life” ed il suo testo, del quale sposo appieno la tesi del “pagateci se volete che indossiamo il vostro logo”….. Per finire segnalo che il disco è prodotto secondo lo schema copyright di creativecommons.org, interessante e condivisibile.

Tracklist

01. Testimony
02. Sponsorship for life
03. Waves
04. Friendly fire
05. I hate myself when I shave myself
06. The dog ate it!
07. Benefit of the doubt
08. On its own
09. Waste = food
10. I hope you got my letter

Contatti

www.antillectual.com
www.noreasonrecords.com

Recensione Split Solecismi Pedestri + Killdadies “Punk Rock Come Dio Comanda” (varie etichette)

Finalmente, dopo un bel po’ di tempo che questo CD gira nel mio lettore, trovo la voglia ed il tempo di recensirlo, proprio il giorno di Pasqua. E mi scuso sin d’ora, sia con le bands coinvolte che con gli eventuali lettori di questo blog che si fidano del mio giudizio, perché magari, se lo avessi recensito prima, si sarebbero già comprati il disco, e si sarebbero garantiti qualche ora in più di sano ed onesto divertimento. Si, perché di divertimento, e buono, qua si parla. Quattro pezzi ciascuno per le due bands, che si spartiscono equamente lo spazio a disposizione, e gareggiano per primeggiare, guadagnandosi entrambe un equanime gradino più alto del podio. Attacccano i Solecismi, da Parma e provincia, che cantano in Italiano e subito conquistano punti con “Sulla stessa barca”, che ricorda i Derozer. Sullo stesso stile, ma richiamando anche Porno Riviste e Peter Punk, “Nudi e crudi”, che ha un suo fascino particolare. “Diritti Inumani”, molto compatta, è forse il brano migliore, ma anche “Chiodi, creste, spille e boots” è un bell’anthem con ottimo coro. A seguire i Piemontesi Killdaddies da Carmagnola/Tortona, band evidentemente cresciuta a suon di Ramones, Screeching Weasel e Queers, che invece canta in Inglese. I loro quattro brani sono veloci sia come esecuzione che come durata, seccchi e duri sia nei cori che nei riffs. Adoro “Don’t Let me down”, e la fulminante “My Dog”. Un po’ meno buona “Dreary Guy”, con qualches sprazzo hard rock che ricorda gli Zeke, ma la conclusiva “Punk-rock song for you”, in puro stile Ramones on speed, ci fa dimenticare il piccolo calo. Concludo segnalando che il CD è frutto di una coproduzione tra Solecismi Pedestri, Killdaddies, Tocado rec. (Olanda), Infected rec. (Portogallo), Psycho Babi, Rebel Kid Music, Narcolettica rec., Punk-rock Planet, Casa Perno, Progetto Siderurgiko, Staypunk.it e Punkadeka.it. E Buona Pasqua a tutti!!!!!

I brani

Solecismi Pedestri

1 Sulla stessa barca
2 Nudi e crudi
3 Diritti inumani
4 Chiodi, creste, spille e boots

Killdaddies

5 Don’t let me down
6 Dreary guy
7 My dog
8 Punk-rock song for you

Contatti

www.myspace.com/killdaddies

www.solecismipedestri.com

Recensione S-Contro “Kings Of Fools” (Anfibio Records)

Gli S-contro vengono da Torino, e, purtroppo, rappresentano l’esempio vivente di band Oi! la cui capacità di suonare non è affiancata da un’altrettanto valida capacità di scrivere testi. Infatti un po’ tutte le liriche del gruppo sono abbastanza nello standard della musica Oi! Street Punk, senza particolari lampi, e questo è un peccato, perché la musica, al contrario, sarebbe trascinante. Più o meno. E lo si capisce anche scorrendo i titoli degli 8 brani, si parla sempre di lealtà alla scena, ipocrisia degli altri, dignità e via dicendo, ed è raro che si esca da questo cliché. Ed anche quando, come in “Razzismo”, si parla appunto di razzismo, lo si fa’ in modo abbastanza stereotipato. Segnalo comunque la opening track, “Oggi Comandiamo Noi”, un ottimo inno anti-sbirri ed anti-Tav, da cantare alle manifestazioni a favore degli abitanti della Val di Susa, col suo devastante coro “oggi la carica la comandiamo noi/ contro di te e gli infami amici tuoi”. Già con il secondo pezzo, “Amicizia e Lealtà”, però, il livello scende, e molto,per non risalire poi più di tanto. Anche se riconosco che “Ma che cosa resta di noi” si candida a diventare un anthem di genere. Da segnalare che il Cd è in formato Digipack ben curato, e contiene tracce video, per cui, se siete interessati, non pensate di scaricarlo da Emule, infamoni, e sborsate qualche eurozzo…..

I Brani:

  1. Oggi Comandiamo Noi
  2. Amicizia e Lealtà
  3. Razzismo
  4. Campioni di cosa?
  5. Kings Of Fool
  6. Zombie
  7. Ma Che Cosa Resta Di Noi
  8. Hardcore Punk

Contatti:

s-contro@libero.it

http://clix.to/s-contro

c.bolzoni@libero.it

www.myspace.com/anfibiorude