Da un gruppo che ha scelto un nome come Punch in Mouth mi sarei aspettato qualcosa di più duro ed aggressivo, roba da pungno in faccia, per intendersi. Invece qua ci troviamo di fronte al massimo ad una carezza in un pugno. Il suono è infatti un po’ troppo blando e poppeggiante, ed i sei brani, anche penalizzati da una produzione non particolarmente felice, scorrono piacevolmente ma anonimi, senza sussulti che consiglino a comprare il mini cd. Mi ricordano i Chemical People, molti dischi della Jade Tree e, soprattutto, i Dag Nasty, senza però quel pizzico in più che mi faceva stravedere per quella musica. I PIM, invece, si limitano ad una ripetizione abbastanza pedissequa di una storia già vista o meglio ascoltata, con l’unica eccezione di “Spending Time With Friends Is Better”, decisamente più briosa ed interessante delle altre tracce.RECENSIONE Punch In Mouth “Space Punk Ep” (This Is Core Music, EP, 2010)
Da un gruppo che ha scelto un nome come Punch in Mouth mi sarei aspettato qualcosa di più duro ed aggressivo, roba da pungno in faccia, per intendersi. Invece qua ci troviamo di fronte al massimo ad una carezza in un pugno. Il suono è infatti un po’ troppo blando e poppeggiante, ed i sei brani, anche penalizzati da una produzione non particolarmente felice, scorrono piacevolmente ma anonimi, senza sussulti che consiglino a comprare il mini cd. Mi ricordano i Chemical People, molti dischi della Jade Tree e, soprattutto, i Dag Nasty, senza però quel pizzico in più che mi faceva stravedere per quella musica. I PIM, invece, si limitano ad una ripetizione abbastanza pedissequa di una storia già vista o meglio ascoltata, con l’unica eccezione di “Spending Time With Friends Is Better”, decisamente più briosa ed interessante delle altre tracce.Riki Signorini (ribelliavita@myspace.com)
I brani
01. Five Days
Contatti
www.myspace.com/punchinmouth9
RECENSIONE NO TOLERANCE “BOSTON STRAIGHT EDGE”(7”, 2007/09 540 RECORDS 10)

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)
I BRANI:
- Intro/ B.S.E.D.F.Y.
- Boston Ex
- Pay The Cost
- Sentenced
OFF! ”s/t” (EP7”, 2010, VICE 80017-7)
…per informazione di cronaca, il poster in questione altro non è che il disegno di copertina dell’ep, riportato nelle dimensioni di 53x35,5 cm. Oh, e la musica? Qui i riferimenti sono precisi, non si scappa: Black Flag della prima ora, cioè quelli di “Nervous Breakdown” e “Jealous Again”; e Circle Jerks di “Group Sex”. Quattro brani brevissimi in cui le citazioni di cui sopra sono maestralmente amalgamate, e quel che ne viene fuori è un disco bellissimo! Tanto che non da’ idea che si tratti di una semplice operazione di nostalgia (anche se così è, alla fine della giostra), ma quasi di un prosequio di un discorso interrotto tanto tempo fa. Ora attendiamo l’uscita del primo “lungo” lavoro: un box con 4 ep 7”. In cui dovrebbe essere incluso anche il presente esordio.
I brani:
- Black Thoughts
- Darkness
- I Don’t Belong
- Upside Down
www.viceland.com/vicerecords
www. myspace.com/off
RECENSIONE LEGLESS “LEGLESS, PLEASURES PARANOIDS AND PARTIES” (INCIPIT RECORDS. 2010, CD)
I Legless, da Bologna, giungono all’esordio dopo un demo cd datato 2006, con un disco ben curato sotto ogni punto di vista, grafico e sonoro. Dieci brani, cantati in Inglese, fondamentalmente punk rock, a volte virato sull’hardcore melodico, abbastanza veloce ed incisivo, spesso tinto da indie pop di quello che fa tanto cool e, a volte, sembra troppo ruffiano al sottoscritto. Il tutto si lascia ascoltare benino, anche grazie ad una ritmica complicata e strutturata che ci mostra come i Bolognesi ci sappiano fare musicalmente, e che mi ricorda più gli All che i Descendents. Mi piace molto “Legless”, ma segnalo anche “Gotta Go Straight To Hell”. La voce è un po’ troppo nasale, la batteria ci da’ dentro da matti e, nota finale, qua e là appaiono pure dei suoni syntho-elettronici.Riki (ribelliavita@myspace.com)
I contatti:
http://www.myspace.com/legless
http://www.myspace.com/incipitrecordings
Le tracce:
01. People
02. I Cannot
03. Growin' up
04. Legless
05. No!
06. Gotta go straight to hell
07. Why?
08. Sunday afternoons
09. Switch off the brain
10. Hey boy
RECENSIONE CRANCY CROCK “IL GIOCO DELLE PALLE” (CD, SAMOAN RECORDS, 2010)
Bergamaschi, i Crancy Crock sembrano essere cresciuti ascoltando molto la Banda Bassotti (indubbie le similitudini con “Carraro sindaco” di “Vecchio”) e enormemente i Punkreas (ascoltare“Merce” per credere), anche se i nostri non sembrano disdegnare neppure i Pennywise (“Semplice”). In “Venerdì sera”, poi, introducono addirittura le cornamuse, dando al tutto un tocco scottish che non stona affatto. Peccato che la conclusiva “Amo Bernarda” rappresenti una inutile caduta di stile che potevano risparmiarci. Da segnalare in “Mr Hide” la presenza di Paolo Gerson che contribuisce a dare quel tocco di rudezza gersoniana che non dispiace mai.
Riki Signorini (ribelliavita@myspace-com)
I brani:
1. Big Time
2. Johnny
3. Merce
4. Mr Hide
5. Cosa pensavi?
6. Vecchio
7. Spettro
8. Semplice
9. Arrivano I nostril
10. Venerì sera
11. Amo Bernarda
RECENSIONE HOSTAGE CALM ”HOSTAGE CALM” (LP, 2010, RUN FOR COVER 021)
Gli Hostage Calm sono una band del Connecticut che giunge con questo lavoro al secondo album (per inciso, il primo non l’ho mai sentito).Gianni Bandini (gianni@ngi.it)
I brani:
1) A Mistrust Earned
2) Rebel Fatigues
3) Affidavit
4) Where The Waters Call Home
5) Ballots/Stones
6) Marine Transgressions
7) Young Professionals
8) Overstayed
9) Wither On The Vine
10)Victory Lap
11)Jerry Rumspringer
12)War On A Feeling
I Contatti:
www.myspace.com/hostagecalmct.com
RECENSIONE GIVE “HEAVEN IS WAITING” (EP, 2010, REACT! 014)
Altra bella uscita dalla REACT! che ormai è assurta a label di riferimento per gli amanti delle sonorità sXe di un certo livello! Qui siamo di fronte ad una band di Washington DC in primo luogo; e sempre in primo luogo (licenza poetica) questo bell’EP di due brani (ovvero quello che una volta si definiva “singolo”) è stato registrato niente meno che da Don Zientara. Che tradotto in soldoni significa bell’hc melodico. In particolare la title track “Heaven Is Waiting” è un brano davvero ben riuscito, di hc mid-tempo melodico e ben strutturato. Un po’ tipo EMBRACE. La b-side è sempre sulla stessa linea, ma non altrettanto memorabile. Bello. Vinile nero e coupon per il download gratuito.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)
I brani:
1) Heaven Is Waiting
2) One
I contatti:
RECENSIONE BETRAYED “SUFFERING” (EP, 2010, REACT! 012)
A ormai quattro anni dal celebratissimo LP “Substance” i Betrayed ritornano con quattro brani più “ammorbiditi” rispetto al passato. La formula dell’old school (straight edge) potente, melodico e corale del precedente lavoro ha nel nuovo EP quasi abbandonato i cori, rallentato le velocità e dato più respiro alle melodie. Lo standard del nuovo EP è mediamente alto, ma non stratosferico. La qualità della registrazione è discreta, ma si poteva decisamente fare meglio e il disco ne avrebbe guadagnato. Molto bella la title track “Suffering” che sembra presa dai primi (fantastici) lavori degli SHADES APART. I testi sono stampati all’interno della copertina. Incluso il coupon per il download del disco. Vinile nero. Gianni Bandini (gianni@ngi.it)
I brani:
1) Above The Influence
2) To Try
3) Suffering
4) Your Response
I contatti
RECENSIONE DAMP BOX “FLYING MONKEYS ASSAULT TEAM” (EP, AUTOPRODUZIONE, 2010)
Ep di esordio per i Livornesi Damp Box, band nata da pochissimo tempo alle prese con quattro pezzi di HC melodico troppo monocorde e monotono, che ricorda troppo da vicino i Green Day per affascinarmi anche solo minimamente. I nostri cantano in Inglese e curano molto la grafica (il disco non è affatto male, da quel punto di vista), ma non c’è un brano che mi sconfinferi davvero. Preferisco la title track anche se c’è qualche assolo (metal) di troppo per i miei gusti. Lo potete comunque scaricare qua da Punk4free per farvi un’idea da soli.
I BRANI
1. First Question
2. Monday Morning
3. Flying Monkeys Assault Team
4. Time To Forget
CONTATTI
www.myspace.com/dampbox
RECENSIONE END OF A YEAR “YOU ARE BENEATH ME” (LP, 2010, DEATHWISH 104)
End Of A Year è una band dell’area newyorchese con già numerose uscite alle spalle; nonché una piccola, ma piacevole, anomalia all’interno dell’universo Deathwish. Non avendo mai ascoltato nessuno dei loro lavori precedenti, non ho idea del percorso evolutivo del gruppo, ma leggendo qua e la mi è sembrato di intendere che il loro stile è rimasto praticamente immutato nel corso delle pubblicazioni. Certo che per spingere un colosso del suono estremo come Deathwish a mettere sotto contratto questo cigno bianco come i Nostri, vuol dire che i numeri ci dovevano essere. Infatti la band sa il fatto suo, e anche se la loro proposta non è assolutamente nulla di nuovo, la qualità si tocca con mano. Musicalmente le coordinate si avvicinano molto all’emo, tra FUEL e JAWBREAKER. Comunque strettamente anni ’90. Il disco vola via velocemente, per il songwriting molto curato, ed anche in virtù del fatto che i solchi girano a 45 giri, non 33. Bella la voce, un po’ roca e un po’ sofferta. E la presenza di una piccola hit: “Jeni Leigh”, che è un brano che metteresti in loop per un bel po’ di volte di seguito.Confezione di lusso, con miniposter stampato patinato a colori con i testi; più coupon per il download gratuito del disco. E vinile blu.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)
I brani:
1) Composite Character
2) Charles Ewert
3) Marissa Wendolovske
4) Fred Dekker
5) Louis Slotin
6) Eric Hall
7) Sara Hayden
8) Jeni Leigh
9) Bo Diaz
10) Eddie Antar
11) Philip Jose Farmer
CONTATTI
