RECENSIONE BIRRA20 “OPERAZIONE PUNKLOVE” (LA SALETTA RECORDS, 2009)



San Valentino, giorno dedicato all’amore, e, perché no, al “punk love”, l’amore punk di cui cantano i Birra2o. Proprio “Operazione PunkLove” si chiama il debut album dei Novaresi Birra2o, un disco che ho cercato a tutti i costi di farmi piacere. E non chiedetemi perché, dal momento che non lo so neppure io. Forse è perché si tratta di un gruppo di giovani, fondamentalmente anche simpatici, forse perché ci sento delle potenzialità inespresse, o forse perché mi piace l’idea dello statuto del Punklove, che unisce Punk, amore e sentimenti. Purtroppo però, a dispetto di tutti i miei sforzi, alla fine non sono riuscito a scoprire perché darsi la pena ad ascoltare così a fondo questo CD, ed il risultato finale è un “mediocre”. Troppa altalenanza di generi e stili tra un brano e l’altro, che portano ad un eccessivo alternarsi di qualità. Si va infatti dal classico punk Italiano di fine anni '90 (dai Moravagine ai Peter Punk passando per i Prozac +) allo ska, dall'hardcore al pop, il tutto senza molta coerenza. “Operazione punk love”, la opening track, è sicuramente un pezzo da salvare, grazie ad alcuni intermezzi in levare e ad un crescendo in cattiveria e velocità che mi piace molto. Salvo anche la successiva “Ma Tu Puoi”, anche se un po’ meno; ma sono pezzi che stilisticamente non hanno nulla a che vedere, per esempio, con i due che li seguono a ruota, “Ieri” e “Un altro Venerdì”, così come accade con “Caduta Libera”. Per ritrovare un brano degno di nota bisogna attendere la nona traccia, “On The Road”, che finalmente risponde al mio concetto di punk, almeno di quello che vorrei sentire fare a questi ragazzi. Così come mi piace quando i Novaresi propongono “Statuto del punk love (Sta Tutto nel Punklove)”, forse perché più allegro e scanzonato, e con qualche variazione in più. Peccato ragazzi, potevate fare di più. Alla prossima……


Tracklist:

01. Operazione punklove

02. Ma tu puoi

03. Tornerai

04. Ieri

05. Un altro venerdì

06. Ma ancora rido

07. Caduta libera

08. Me stesso

09. On the road

10. Statuto del punklove

11. Neve


Contatti

www.myspace.com/birra2o

www.lasalettarecordings.com

RECENSIONE LET THEM KNOW, THE STORY OF YOUTH BRIGADE AND BYO RECORDS (100 pag. book + 2xLP + DVD + CD; BYO RECORDS)

Operazione extralusso per celebrare il trentennale della BYO records e dei suoi fondatori, i celeberrimi Youth Brigade. Qui si parla di storia dell’hardcore americano, ma ad essere onesti di quella un po’ più marginale. Se infatti da un certo punto di vista non si può che lodare l’estrema coerenza di questo trentennale progetto, per contro non si può non notare che solo nei suoi primissimi anni di attività ha sparato le sue cartucce migliori, per poi declinare verso la mediocrità. Ma tant’è meglio che ci siano stati piuttosto che non! Gli Youth Brigade nella loro infinita carriera hanno prodotto 2 capolavori: l’LP “Sound And Fury” del 1983 (uscito, ad onor di cronaca, in 2 versioni totalmente differenti) e l’EP “What Price Happiness” del 1984. Tutti su BYO, appunto. Poi si sono reinventati negli anni col progetto parallelo ROYAL CROWN REVUE, progetto vicino allo swing e alle big band, con i quali contribuirono alla colonna sonora del film “The Mask” di Jim Carrey. La BYO records invece deve essere ricordata soprattutto per l’album seminale “The Crew” sei 7 SECONDS, uscito nel 1984, uno dei massimi capolavori di sempre dell’hc, oltre che 2 bellissimi LP dei canadesi SNFU, un paio di storiche compilation (“Someone got their head kicked” del 1982 in e “Something to Believe in” del 1984). Direi che le cose principali le ho menzionate, ma tant’è che dopo SNFU non mi viene in mente più niente di memorabile da parte della label… forse gli HEPCAT.. ma nulla più… Venendo al box in questione, abbiamo un librone cartonato con copertina rigida. 100 pagine tutte stampate a colori in carta patinata. All’interno bellissime foto, e tanto scritto con storia ed aneddoti. E questa è la parte sicuramente più interessante del pacco. Poi sono presenti 2 LP in vinile arancione dove una miriade di bands, tra i quali cito Youth Brigade (ovviamente), 7 Seconds, Pennywise, NOFX, Dropkick Murphys, Anti Flag, Lower Class Brats ed altri che coverizzano tutti brani che negli anni la BYO ha stampato nei vari dischi del catalogo. Nessuna delle band coverizza una propria song, e questa mi pare una scelta di gusto. Per contro, tutta l’operazione mi sembra una patetica operazione di autocelebrazione, alquanto inutile. Poi è presente un CD che ha lo stesso contenuto dei 2 LP; ed infine un DVD con un filmato di circa 90’ con interviste e spezzoni di concerti. Godibile. Finisco qui.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I BRANI


1) Bouncing Souls - Young 'Til I Die

2) Off With Their Heads - Headlights... Ditch!

3) NOFX - No More Lies

4) Youth Brigade – Misfortune

5) Lagwagon - S.O.S.

6) Blue Collar Special - Believe In Something

7) The Cute Lepers - Future Dreams

8) Young Governor And Marvelous Mark – Domination

9) Pulley - Wrecking Crew

10) Pennywise - We're Gonna Fight

11) Filthy Thieving Bastards - It's Empty

12) American Steel - Dead And Broken

13) Johnny Madcap And The Distractions - The Ballad Of Johnny X

14) In The Red - Little White God

15) Shark Soup - Fade Away

16) Dropkick Murphys - Fight To Unite

17) Wednesday Night Heroes - Foreign Policy

18) Anti-Flag - 1000 Miles

19) Complete Control – Victoria

20) Old Man Markley - We're In!

21) The Ignorant - Keep On

22) Subhumans (Canada) - Piss On You

23) Channel Three - Scratches & Needles

24) Lower Class Brats - Pill Box

25) The Briefs - Who Is Who

26) Krum Bums - Hating Every Minute

27) Ashers - In The Night

28) Matt Skiba - I Scream

29) Nothington - All The Way

30) Leatherface – Doublewhiskeycokenoice

31) 7 Seconds - Sink With California


CONTATTI


www.byorecords.com

RECENSIONE SUICIDAL TENDENCIES “1982 DEMO’S” (SKATE CORE 13, (bootleg)LP, 2008)

I primi due demo dei S.T. ristampati in vinile. Entrambi i demo erano del 1982 e precedettero di poco il fondamentale primo omonimo LP su Frontier. Dal punto di vista storico penso ci siano pochi commenti da fare, ma sotto quello musicale invece qualcuno ce n’è: tra i due demo ci sono differenze abissali, di registrazione in particolar modo. Premetto che non ci sono note che indichino a quali dei due demo appartengano i brani presenti su questa raccolta. Presumo ci sia un demo per lato. Perdonate eventuali errori. Sul lato A c’è quello che penso essere il secondo dei due demo, in quanto la qualità di registrazione è anni luce avanti rispetto all’altro! Sono qui presenti molti dei brani che andranno a comporre il primo LP su citato, più un paio di inediti. Qui la qualità del demo è ottima e l’occasione di ascoltare dei classicissimi nella loro versione embrionale è davvero ghiotta! Sul lato B l’altro demo (anche se penso che gli ultimi 2 brani del lato A, quelli inediti per intenderci, facciano sempre parte di quest’ultimo demo visto che la qualità è identica) sono quasi tutti inediti e nonostante la pessima qualità di registrazione si percepisce chiaramente la ottima caratura dei brani. Ma qui veramente siamo al limite dell’inascoltabile. Incluso anche un inserto stampato in carta patinata (!) con manifesti dell’epoca, ed i testi ma dei soli brani poi ufficialmente editi su disco. Da avere per il solo lato A.

Gianni Bandini (
gianni@ngi.it)

I brani

1) Suicide’s An Alternative
2) I Shot Reagan
3) Suicidal Failure
4) Memories Of Tomorrow
5) I Saw Your Mommy
6) Fascist Pig
7) Possessed
8) I Saw Your Mommy
9) You Are Forgiven
10) War Inside Myself
11) Stupid Genocide
12) Kill
13) Pseudo Mom
14) Two Sided Politics
15) You Are Forgiven
16) Burn The Constitution
17) Kill

RECENSIONE ASHTONES “MAINLINE ROCKET” (NICOTINE, 2009)

Dividono i loro brani tra wild (selvaggi) e raw (grezzi), il che è tutto dire. Ed infatti il risultato finale è punk rock di quello che ti fulmina sul ring, venato di reminescenze garage e devoto a Iggy in ogni sua nota, ance se poi le influenze arrivano anche da Dead Boys, Pagans e Turbonegro, e la voce ricorda Cheetah. Questi selvaggi d’oltralpe (provengono da Lille, nel Nord della Francia) ci propongono allora 11 brani, zozzi e cattivi quanto basta per meritarsi un posto nel catalogo della sempre attentissima (ed attivissima) Nicotine Records che i gruppi più tosti se li va a scovare ovunque. Da segnalare da una parte una pronuncia Inglese decisamente buffa (sentite come pronunciano “Super” in “Ace Of Slut”), dall’altra la presenza di un paio di gran cover, ovvero “Hammersmith Palais” dei Demolition 23 (suonata però con lo spirito dei Turbonegro) e “So bored with the USA”, dedicata agli amanti dei Clash. Proprio queste due cover, assieme a “She Goes Commando” e la selvaggia e durissima “We’re Gonna Build This Town Of R & R”, sono i pezzi che preferisco. Un disco da avere.

CONTATTI
  1. She Goes Commando

  2. That Greasy Spell

  3. Ace Of Slut

  4. The Biggest Prick

  5. Hammersmith Palais

  6. We’re Gonna Build This Town Of R & R

  7. Dead Skin

  8. Blonde Danger

  9. 90 th Street Fast Boys

  10. So Bored With The USA

  11. Shit In My Blood

RECENSIONE VITAMIN X “FULL SCALE ASSAULT” (AGIPUNK 55/ THRASHBASTARD 20, 2008)

Ricevo e pubblico (volentieri) dal solito Gianni.

Gli alfieri dell’HC europeo (Olandesi, per la precisione) ritornano con un LP, il terzo, che certo non passa inosservato. Rispetto al loro precedente “Down The Drain” le velocità si sono decisamente pacate, i brani sono ora più complessi nella struttura ed i riferimenti principali sono certamente diventati i Septic Death e Accused… ma non nel cantato, che invece è rimasto totalmente identificabile con i vecchi lavori. La produzione è stata affidata nientemeno che a un peso massimo della musica underground americana che risponde al nome di Steve Albini, ma che con l’hardcore, specie quello molto canonico dei Vitamin X non ha nulla da spartire da ormai diversi lustri. Ma il prodotto finale non è affatto deprecabile. Io li preferivo quando suonavano più al fulmicotone, ma lungi da me l’idea di criticare il nuovo corso: il ripetersi ossessivamente porta all’autoannientamento. Quindi ben vengano i cambiamenti. Il disco è godibile, ma non memorabile. Una critica la voglio spendere invece sul packaging del disco, un po’ eccessivo: un LP con copertina apribile, con dentro un miniposter, la busta interna del disco stampata con le liriche, vinile arancione, e per finire una specie di sleeve esterna stampata che contiene il tutto. Ma non è un po’ troppo???

Gianni Bandini (gianni@ngi.it)

I Brani

1) Full Scale Assault
2) Deal With It
3) Get In The Pit
4) Pull No Punches
5) Better Get Away
6) Time Has Come
7) You Suck
8) Grim Reaper
9) Take It Or Leave It
10) Head Full Of Demons
11) Pressure Release
12) Big Black Hole
13) Slam Dunk
14) Disintegration/Civilisation
15) Blown Away
16) Whatcha Gonna Do
17) Wake Up
18) Block Bust
19) Suburban Nightmare
20) Yes Sir, No Sir

Contatti

RECENSIONE BAN THIS! (AGIPUNK 47, LP, 2007)

Ho comperato tardivamente questo bell’LP dei bolognesi BAN THIS! (che penso siano già sciolti) e quindi mi riduco a recensirlo altrettanto tardivamente… ma non potevo esimermi dal momento che è uno dei più bei dischi di hc italiano (anche se cantato in inglese) degli ultimi anni. Certo non peccano di originalità, ma il loro mix di hc trash anni ’80 stile Youth Crew e Nerve Agentscoglie proprio nel segno. I brani sono tutti belli, suonati bene ma con produzione ruvida al punto giusto. Bravissimo ed azzeccatissimo il cantante! Lyric sheet con foto incluso nel disco.

Gianni Bandini (
gianni@ngi.it)

I BRANI

1) Learn To Forget


2) Losing Ground


3) Pressure – Pressure


4) Like Glue


5) What’s Inside


6) Ban They Live


7) The Circle


8) Cold As Ice


9) I Love Glam Girls (Part II)


10) Eyes Of A Dreamer


11) Something To Say


12) Dig In


13) Pipeline



CONTATTI

RECENSIONE BLANK STARE 12” (THIRD PARTY 35, 2008)

Dopo due EP che non mi erano dispiaciuti, arriva al 12” questa fast-core band del Massachussets. Nove brani sparati al fulmicotone tanto da fare venire pure un po’ d’ansia. INFEST e CUT THE SHIT sono i primi riferimenti che mi vengono in mente. Il disco è molto breve tutto sommato… ma io non riesco ad arrivare in fondo! Trita e ritrita dello stesso giro ripetuto. Insomma avete capito. Io passo oltre. Lyric sheet included.
Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I BRANI


1) Fuck Your Life


2) Burdened


3) Bitter Taste


4) Words Are Loud


5) Another Blessing


6) Better Odds


7) Long Wait


8) Conversation Useless


9) Charmed Life


CONTATTI


www.myspace.com/thirdxpartyrecords

Recensione AGNOSTIC FRONT “United And Strong, 1984 Demos” (Lp Bootleg, 2009)

In questi ultimi anni c’è stata una e vera e propria invasione di ristampe bootleg di demo delle più disperate band. Ad una recente fiera del disco, in un banchetto di un venditore tedesco, ne trovai a bizzeffe. E le lasciai tutte li, tanto mi sembrava massificante e generico il fenomeno. Ovviamente gli A. Front non potevano rimanerne esenti da tale ripescaggio. Il disco in questione, in vinile trasparente, ripropone i 3 demo che ruotarono attorno al primo EP della band, ovvero UNITED BLOOD. Ma non sono inediti. Infatti la GRAND THEFT AUDIO nel 1995 fece uscire un CD ufficiale chiamato “Raw Unleashed” con tutto il materiale qui presente. Il CD penso sia ancora facilmente reperibile in rete.

Parliamo di demo, e ovviamente la qualità sonora si alterna tra il sufficiente e il buono. E’ un disco solo per veri diehard, per tutti gli altri il consiglio è di fermarsi alle stampe ufficiali. Interessanti ovviamente i brani che non sono mai stati registrati nei dischi ufficiali e quindi reperibili solo in questo bootleg, tipo “Smell The Bacon”; “The Blame”, capolavoro qui nella sua incarnazione embrionale; “It’s My Life” e le altre perle che per la prima volta hanno visto ufficialmente la luce solo nei primi due EP dei MADBALL.


Gianni Bandini (gianni@ngi.it)


I Brani

PRE UNITED BLOOD RECORDINGS:

1) Smell The Bacon / What’s With You

2) In Control

3) Last Warning

4) Fuck All Authority

5) Fight

6) Get Out / Final War

7) Discriminate Me

8) United Blood

9) Society Suckers

10) No Rights (No One Rules)

11) Friend Or Foe

12) We Should Care

13) Blind Justice

14) Crucial Changes

15) Traitor

16) Skins Go Marching In / We Can Do Anything (Cockney Rejects cover)

17) It’s My Life (Animals cover)

1984 REHEARSAL DON FURY’S STUDIO:

18) Blind Justice

19) Your Mistake

20) Friend Or Foe

21) No One Rules

22) Fight

23) Last Warning

24) United And Strong

25) Hiding Inside

26) Discriminate Me

27) With Time

28) Traitor

29) Victim In Pain

30) Power

31) United Blood

32) Time Will Come

33) Society Suckers

34) The Blame

UNITED BLOOD 7INCH TWO TRACKS MIXDOWN:

35) No One Rules

36) Final War

37) Last warning

38) Traitor

39) Friend Or Foe

40) United Blood

41) Fight

42) Discriminate Me

43) In Control

44) Crucial Changes

MESSAGE FROM THE UNDERGROUND COMPILATION TRACKS:

45) Unite Blood

46) Time Will Come

RECENSIONE AGONY WAY “FOR RENT” (Autoproduzione 2010)

Torinesi e giovanissimi, gli Agony Way mi ricordano un po’ i J-Church, un po’ (di più) i Jawbreaker, ed un po’ (ma molto meno) gli All e i Descendents. Dunque pop punk di chiara matrice americana, con insperata originalità ed ottimi risultati. Sette i pezzi proposti, sereni e pacati, strumentalmente ineccepibili e con voci eccezionali. Mi piacerebbe un suono un po’ più cattivo, e qualche distorsore in più, come accade ad esempio in “The Quick Brown Fox”, forse la traccia più bella dell’EP, o nella esplosiva “Dunzo”, l’unico pezzo in cui accaci è anche la velocità, almeno nell’incipit, il brano nel corso del quale maggiormente si spinge sull’acceleratore. Decisamente coinvolgente e trascinante il secondo brano, “32”, che richiama alla mente i Vanilla Sky. Mi piace da morire la batteria che si sposa alla grande con il genere proposto. Ottima la registrazione, effettuata nei primi mesi del 2009 presso lo One Way Studio, con masterizzazione ad opera di Alessandro Vanara (Vanilla Sky, Melody Fall). Il disco è distribuito da Wynona Digital (in vendita sui principali negozi online) a partire da Gennaio 2010.

I brani
1. The Quick Brown Fox
2. 32
3. Don't Worry
4. NYC
5. Dunzo
6. Saturday Morning
7. At Terror Street

Contatti

RECENSIONE NORTHERN TOWNS “GOOD AS GOLD” 10” (SWAGGER CITY 03, 2009)

Ed ecco subito la prima rece di Gianni Bandini (gianni@ngi.it). Ovviamente si tratta di Vinile, a 10 pollici.....:

I Northern Towns sono di San Diego, California, e sono al loro esordio discografico.
Fondati da un membro degli OVER MY DEAD BODY, una delle band hc che più ho apprezzato negli ultimi anni, hanno messo in atto un progetto alquanto ambizioso, in quanto vorrebbero porsi come esecutori di quel che potremmo definire “mod-core”. Nel loro sito Myspace questa cosa è espressamente spiegata. Il disco è un buon esordio, ma non col botto. Il loro scopo è solo parzialmente riuscito: alla fine le influenze northern soul sono solo risicate, e il tutto si traduce in una successione brani di hardcore melodico che ricordano molto le cose su Fat Wreck o Lookout. Giusto con un po’ più di grinta, del resto la precedente esperienza nei O.M.D.B. non può non aver lasciato un segno. Brani abbastanza corti, sempre dinamici, molto melodici con intrusioni punk ’77 e coretti energici. Produzione direi perfetta, davvero professionale ma negli standard hardcore (non mainstream); potrebbero fare un salto importante. E’ in uscita in questi giorni uno split 7” con un’altra band della stessa etichetta, gli SHARKS. Vedrò di procurarmelo!
Inclusi nella confezione un mini poster con i testi, e un coupon per il download gratuito del disco intero.

I BRANI

1) Latchford
2) Life Pisses By
3) The Family Name
4) Full Steam Ahead
5) Changing Of The Guard
6) Dead Waves Make No Sound
7) From Lamb To MuttonPurple Hearts